Molly Malone
Molly Malone è una figura iconica del folklore irlandese, immortalata nella celebre canzone «Molly Malone», nota anche come «Cockles and Mussels» o «In Dublin’s Fair City». La ballata racconta la storia di una giovane donna che vendeva frutti di mare da una carriola per le strade di Dublino e morì giovane a causa di una febbre. Sebbene l’esistenza storica di Molly rimanga incerta, la canzone e la statua di bronzo sono diventate simboli duraturi della città.
La leggenda di Molly Malone
La più antica versione stampata della canzone comparve alla fine del XVIII secolo in una raccolta intitolata Apollo’s Medley (1790 circa), stampata a Doncaster. Questa versione non fa alcun cenno a una carriola e si concentra sulla devozione di un innamorato piuttosto che sul mestiere di una pescivendola. I versi più noti – «In Dublin’s fair city … Crying ‘Cockles and mussels, alive, alive, oh!’» – nacquero nel XIX secolo e apparvero per la prima volta in una pubblicazione di Boston nel 1884. Alcuni studiosi sostengono che la canzone sia stata scritta a Edimburgo nel 1883 da James Yorkston come un brano comico che ridicolizzava sottilmente gli irlandesi, una tesi condivisa dal professor Daithi O hÓgáin (UCD).
I documenti storici attestano una Mary Malone battezzata nel XVII secolo presso la St John’s Church, in Suffolk Street, ma ricerche successive hanno rivelato che la stessa Mary fu sepolta nella chiesa di St John’s, in Fishamble Street, alimentando i dubbi sull’effettiva esistenza di una vera pescivendola.
Molly Malone Day
Nell’ambito delle celebrazioni per il Millennio di Dublino del 1988, il sindaco della città proclamò ufficialmente il 13 giugno «Molly Malone Day». La data è legata alla tradizione secondo cui la vera Molly sarebbe morta di febbre il 13 giugno 1669. Ogni anno la città celebra la ricorrenza con una breve cerimonia nei pressi della statua, spesso accompagnata da esecuzioni dal vivo della canzone nei pub vicini e da una modesta atmosfera da festa di strada.
La canzone e la sua eredità
La ballata è stata incisa da innumerevoli musicisti irlandesi. Tra le versioni più celebri figurano quelle dei Dubliners, degli U2, di Sinéad O’Connor e di molti altri, che hanno reso la canzone un classico immancabile nei pub, alle partite di GAA, agli incontri di rugby e persino alla Dublin Marathon, dove i corridori si fermano spesso per una foto accanto alla statua.
La statua di Molly Malone
La statua di bronzo fu commissionata per le celebrazioni del Millennio di Dublino del 1988 e inaugurata in fondo a Grafton Street. La scultrice Jeanne Rynhart raffigurò Molly con un abito seicentesco molto scollato, intenta a spingere la sua carriola. I dublinesi ribattezzarono in fretta l’opera «The Tart with the Cart» (soprannominata anche «The Dish with the Fish» o «The Trollop with the Scallops»).
Nel 2014 la statua fu spostata nella sua sede attuale, in Suffolk Street, a pochi passi da Dame Street, per fare spazio ai lavori di costruzione della linea tranviaria Luas Cross City. Una consolidata usanza turistica, quella di strofinare il seno della statua per portare fortuna, aveva lasciato una vistosa scoloritura sul bronzo. Nel 2024 una campagna locale chiamata «Leave Molly mAlone» chiese di porre fine a questa pratica; il Dublin City Council rispose ripristinando la finitura della statua e avviando in via sperimentale, nel 2025, un sistema di custodi per proteggerla.
Visitare la statua
- Dove si trova: Suffolk Street, Dublin 2 (angolo con Dame Street). La statua si trova a pochi passi da Grafton Street, dal Trinity College e dal Dublin Castle.
- Come arrivare: La fermata più vicina della Luas Red Line è Trinity (a circa 5 minuti a piedi). Le linee di autobus 46A, 145 e altre fermano in Dame Street.
- Orari: La statua si trova in uno spazio pubblico e può essere ammirata a qualsiasi ora; l’ingresso è gratuito.
- Programma di sorveglianza: Da maggio 2025, custodi incaricati dal Comune presidiano il sito per scoraggiare la pratica di strofinare il seno della statua e garantire la sicurezza dei visitatori.
- Attrazioni nei dintorni: Lo shopping di Grafton Street, il Trinity College (che custodisce il Book of Kells), St Stephen’s Green, il Dublin Castle e la storica Christ Church Cathedral sono tutti raggiungibili comodamente a piedi.
- Consiglio per il visitatore: Sebbene la statua sia un soggetto molto fotografato, tratta l’opera con rispetto ed evita l’usanza di strofinarne il seno, che la città sta attivamente scoraggiando.
Impatto culturale
Al di là della statua, Molly Malone è diventata un simbolo culturale di Dublino. La canzone viene spesso intonata durante i grandi eventi sportivi e la sua figura compare nei tour dedicati al patrimonio letterario e musicale della città. Le visite guidate a piedi includono di frequente la statua come tappa fondamentale, offrendo approfondimenti sulle origini della canzone, sulle celebrazioni del Millennio del 1988 e sui dibattiti tuttora aperti riguardo all’effettiva esistenza di Molly.
Testimonianze storiche e dibattiti
Gli studiosi continuano a discutere se Molly Malone sia stata una persona reale o una creazione puramente immaginaria. L’assenza di documenti definitivi fa sì che la leggenda sopravviva soprattutto grazie alla canzone, alla statua e all’immaginario collettivo dei dublinesi. Ricerche recenti sottolineano la possibilità che la canzone fosse in origine un brano comico scozzese, mentre altri storici ne rimarcano il valore di omaggio alle donne del ceto popolare della Dublino del XVII secolo.
In breve
- Statua inaugurata: luglio 1988
- Scultrice: Jeanne Rynhart
- Spostata in Suffolk Street: 2014
- Ingresso gratuito: sì, aperta 24 ore su 24
- Molly Malone Day: 13 giugno (proclamato ufficialmente nel 1988)
