Il porto di Ballydavid con un molo in cemento e scalinate, piccole barche, reti da pesca e una spiaggia sabbiosa con case.
Il porto del villaggio di Ballydavid a Dingle, Co. Kerry, con piccole barche e una spiaggia sabbiosa. Courtesy Grainne N� Chonch�ir, Failte Ireland

Ballydavid – il villaggio che ha perso il nome

📍 Ballydavid, Kerry

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026

A rigor di termini, non esiste più un luogo chiamato Ballydavid. L’Official Languages Act del 2003 ha revocato la forma inglese, quindi l’unico nome ufficiale oggi è Baile na nGall – «città degli stranieri» – ed è quello che vedrete sui cartelli. È un piccolo villaggio di pescatori di lingua irlandese sulla costa settentrionale della penisola di Dingle, nella Gaeltacht di Corca Dhuibhne, disteso lungo la riva di Smerwick Harbour con il Mount Brandon alle spalle. Qui l’irlandese è la lingua di lavoro, non una reliquia da museo, ed è proprio questo il motivo principale per venirci.

Mettete le cose in chiaro: questa è una Gaeltacht tranquilla e vissuta, non una località turistica. È il più grande dei porti di pesca della zona, ma questo significa un molo, un paio di pub sul lungomare e un ufficio postale, non una fila di attrazioni. Quello per cui si viene davvero è ciò che la circonda – le passeggiate, la musica e alcuni dei più antichi edifici in pietra del paese a pochi minuti di strada.

L’unica cosa da non perdere: il Gallarus Oratory

Se dovete fare una sola cosa da qui, che sia il Gallarus Oratory, a circa un chilometro di distanza. È una minuscola chiesa paleocristiana costruita in pietra a secco, senza malta, con una volta a tholos a forma di barca capovolta; dopo circa 1.200 anni è ancora a tenuta stagna – ed è ampiamente considerata la chiesa paleocristiana meglio conservata d’Irlanda. Risale all’incirca al VII o VIII secolo. A poca distanza si erge il Gallarus Castle, una torre residenziale del XV secolo appartenuta al Knight of Kerry, della dinastia dei Geraldine.

Per proseguire sullo stesso tema, Kilmalkedar, poco più a nord, è una chiesa romanica del XII secolo senza tetto, con una meridiana, un’alta croce in pietra, una pietra alfabetica con iscrizioni sia in latino sia in alfabeto ogamico, e un pilastro ogamico che recita Anm Maile Inbir Maci Brocann. Si abbina naturalmente a Gallarus nello stesso giro.

Passeggiate e promontorio

Il terreno qui è pianeggiante e le stradine sono tranquille, il che lo rende un buon territorio per la bicicletta e per facili camminate. Il Dingle Way e l’antico percorso dei pellegrini, la Saints Road, passano entrambi da qui, e i siti archeologici sono abbastanza vicini da poterli collegare in bici.

Per chi vuole salire, Ballydavid Head raggiunge i 247 metri – una Marilyn, nel gergo degli escursionisti – con l’intero bordo atlantico che si dispiega dalla cima. Smerwick Harbour è invece l’opzione più dolce: una riva riparata e discreta per una passeggiata senza fretta quando il vento si alza, cosa che su questa costa accade spesso.

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Musica, porto e regata

Il centro sociale è il Tigh T.P.’s, un pub con panche che si affacciano direttamente sul porto e un punto di riferimento di lunga data per la musica dal vivo; durante l’estate troverete sessioni di musica tradizionale quasi ogni sera nei pub della zona, e quelle improvvisate possono scoppiare in qualsiasi periodo dell’anno. I pub sul lungomare servono piatti da bar, e con l’Atlantico a portata di mano il pesce è quello da ordinare. In estate il molo ospita una regata basata su gare di naomhóga – le tradizionali barche a remi in tela catramata della costa occidentale – e da qui partono anche uscite stagionali di pesca sportiva e gite in barca.

Un punto di riferimento moderno che non potete mancare: lo studio e l’antenna di trasmissione di RTÉ Raidió na Gaeltachta, appena fuori dal villaggio, che trasmette radio in lingua irlandese per tutto il paese.

Informazioni pratiche

  • Come arrivare: Ballydavid si trova sulla R559, la strada che aggira la punta occidentale della penisola e torna a Dingle. C’è parcheggio lungo la strada vicino al porto e lungo la via principale.
  • Trasporti pubblici: Local Link Kerry Route 268 fa un giro da Dingle passando per Gallarus, Murreagh, Baile na nGall e Feohanagh e ritorno, dal lunedì alla domenica – utile, ma controllate l’orario, perché le corse sono limitate.
  • Servizi: Negozi, supermercati e una farmacia si trovano a Dingle; la maggior parte degli alloggi è costituita da case vacanza e cottage in self-catering, quindi prenotate in anticipo per luglio e agosto.

Non cercate di programmare il posto. Lasciate la macchina al molo, camminate fino al promontorio, entrate al T.P.’s per una pinta sul porto e fate una deviazione a Gallarus all’uscita – è una giornata piena e riuscita a Baile na nGall.