Scogliere che rivaleggiano con Slieve League, ma senza la folla
Le scogliere di quarzite di Horn Head si innalzano per circa 180 m a picco sull’Atlantico, e più di un visitatore se n’è andato giudicandole superiori alle ben più note scogliere di Slieve League. La differenza sta nella folla: questo promontorio a nord di Dunfanaghy è a malapena segnalato e, nella maggior parte dei giorni, l’avrai tutto per te e per gli uccelli marini. Il National Geographic, che un tempo ha eletto il Donegal il luogo più cool del pianeta, ha definito Horn Head un anello che concentra l’intera Wild Atlantic Way in pochi chilometri.
Se qui fai una cosa sola, spingiti in auto fino al punto panoramico e percorri a piedi l’ultimo tratto fino alla torre di segnalazione della Seconda guerra mondiale, per godere del panorama a tutto tondo: Tory Island a nord-ovest, Bloody Foreland a ovest, Malin Head lontano a est, l’Errigal e il Muckish nell’entroterra a sud. Il nome irlandese, Corrán Binne, significa «punta della scogliera», e la punta è tutto lo spettacolo.
Come arrivarci
Un avvertimento sincero prima di partire: la strada che parte da Dunfanaghy (circa 4 km) è a una sola corsia, tortuosa e, come dice un frequentatore abituale, «non per i deboli di cuore». Ci sono due piccoli parcheggi – il Discovery Point e il Lookout Point – e in estate si riempiono entrambi in fretta, senza spazio per fare inversione se incroci un’auto nel punto sbagliato. Vai piano e accostati per lasciar passare chi viene in senso opposto.
Dal parcheggio del Lookout Point c’è una breve camminata informale di 30-40 minuti verso la torre della Seconda guerra mondiale. Una volta lasciato il parcheggio non c’è alcun sentiero segnato, il terreno è accidentato e in certi punti paludoso, e il tempo cambia in fretta: con la nebbia questo è un luogo davvero pericoloso se non sai orientarti, quindi riservalo a una giornata limpida. Accanto alla torre, cerca la scritta bianca «77 EIRE» tracciata tra le rocce: uno delle decine di segnali di questo tipo dipinti lungo la costa irlandese durante la Seconda guerra mondiale per avvertire gli aerei che si trovavano sopra un territorio neutrale.
McSwyne’s Gun, ieri e oggi
McSwyne’s Gun è uno sfiatatoio sul lato occidentale della penisola, e la sua fama è più grande della prestazione attuale. Durante le tempeste, un tempo spingeva l’acqua marina fino a 60-90 m in aria, con un boato che si sentiva fino a 16 km nell’entroterra. Funziona ancora, ma l’erosione l’ha addomesticato, e la maggior parte dei visitatori che arrivano sperando nel vecchio spettacolo se ne va delusa: modera le aspettative. Qualunque cosa stia facendo, resta ben lontano dal bordo: qui sono morte delle persone avvicinandosi troppo al ciglio e agli spruzzi.
Vecchie pietre e una grande dimora in rovina
Horn Head un tempo era un’isola, unita alla terraferma nel corso dei millenni dalla sabbia. La sua brughiera custodisce resti neolitici – cerchi di pietre, court tomb, tombe a corridoio e antichi confini di campi – tra cui una tomba a portale che si trova su un terreno privato, per cui serve il permesso del proprietario per visitarla.
La rovina più imponente è più recente. Il capitano Charles Stewart, veterano della battaglia del Boyne, acquistò la tenuta nel 1700 e fece costruire da William Wray of Ards la Horn Head House nel 1701 – la più grande dimora della zona di Dunfanaghy e residenza di famiglia fino al 1935. Oggi è vuota e in rovina, con le sue dependance che crollano e i giardini cinti da mura ormai invasi dalla vegetazione, testimone della tenuta che un tempo dominava questo angolo di costa.
Fauna
Le scogliere sono una colonia di uccelli marini di importanza internazionale e sono protette come Natural Heritage Area, Special Protection Area e Special Area of Conservation. Qui nidificano marangone dal ciuffo, gazza marina e uria; le fulmare frequentano le cenge più riparate e in estate compaiono in piccolo numero i pulcinella di mare. La sommità delle scogliere è fatta di torbiera ed erica, esposta a tutta la forza dell’Atlantico.
Nei dintorni
Dunfanaghy si trova a una decina di minuti lungo la strada del ritorno ed è qui che trovi i servizi igienici, i punti di ristoro e i ristoranti che il promontorio non offre: il Rusty Oven è uno dei preferiti dalla gente del posto. Quanto alle spiagge, Killahoey Strand è la migliore, una lunga distesa di sabbia fine amata dai surfisti; Tramore e Marble Hill sono entrambe lì vicino.
Informazioni pratiche
- Accesso: gratuito, aperto tutto l’anno, senza biglietto d’ingresso. Si raggiunge percorrendo la stretta Horn Head Drive da Dunfanaghy; parcheggia al Discovery Point o al Lookout Point.
- Sicurezza: i cigli delle scogliere sono aperti e non protetti e lo sfiatatoio è pericoloso con il mare grosso: resta ben lontano. La camminata è su terreno irregolare e paludoso con salti ripidi; indossa calzature robuste e impermeabili.
- Quando andare: vai in una giornata limpida per i panorami e, in estate, arriva presto per trovare posto auto. Il tempo può cambiare in pochi minuti.
- Servizi: nessuno sulla penisola: porta con te acqua e cibo, e usa i servizi igienici e i negozi di Dunfanaghy.
- Accessibilità: la camminata informale lungo le scogliere non è adatta a sedie a rotelle o passeggini; i panorami dai parcheggi si raggiungono in auto.
- Cosa portare: una giacca antivento (la sommità delle scogliere è esposta anche nelle giornate calme), un binocolo per gli uccelli e le isole, e una mappa offline: il segnale del cellulare è a tratti.
