Panoramica
Haulbowline (in irlandese Inis Sionnach, «isola delle volpi») è due luoghi in uno. La metà occidentale è il quartier generale dell’Irish Naval Service, una base in attività chiusa al pubblico; la metà orientale, un tempo sede della Irish Steel, ha riaperto nel 2021 come parco di 22 acri dopo una lunga bonifica del terreno contaminato. Un ponte stradale da Ringaskiddy fa sì che oggi si possa arrivare in auto direttamente su quella che per secoli è stata un’isola militare chiusa. Se ci vai, fallo per la passeggiata nel parco: un anello pianeggiante di 0,7 miglia (circa 1 km) con ampie vedute sul Cork Harbour fino a Cobh, e la fila di magazzini navali ottocenteschi lungo il lungomare.
Nome e origini
Il nome inglese ha diviso a lungo gli storici locali. Una lettura lo fa risalire a un’espressione marinaresca dell’epoca della vela, «haul the bowline» («tira la bolina»). Un’altra guarda all’antico norreno, forse ál-boling, «dimora delle anguille», per la fauna marina del porto. Il nome irlandese, Inis Sionnach, ricorda semplicemente le volpi che un tempo popolavano i tratti più selvaggi dell’isola.
Un’eredità marittima e militare
La posizione di Haulbowline ha attirato difesa e commercio per oltre quattro secoli. Le prime fortificazioni sorsero nel 1602 sotto Lord Mountjoy, e l’isola fu una base dell’esercito britannico finché, nel 1806, i militari non spostarono la loro attenzione sulla vicina Spike Island. Passò poi alla Royal Navy e al Board of Ordnance, dando il via a un ampio programma di costruzioni: tra il 1807 e il 1824 furono edificati un Ordnance Yard, una torre Martello e una serie di imponenti magazzini in pietra. Un muro divisorio con un arco, tuttora in piedi, separava un tempo il settore navale da quello dell’artiglieria.
L’isola vanta anche un autentico primato nella vela. Nel 1720 vi fu fondato il primo yacht club al mondo; in seguito attraversò il porto fino a Cobh, divenne il Royal Cork Yacht Club e nel 1968 si trasferì a Crosshaven. Pannelli informativi vicino al sito della vecchia sede del club segnalano il luogo.
Durante la Prima guerra mondiale, Haulbowline fu un frequentato centro di rifornimento per la flotta alleata, con fino a 4.000 persone impiegate nel cantiere navale. La storia proseguì nella guerra successiva: nel giugno 1940 una motosilurante dell’Irish Marine and Coastwatching Service compì due viaggi da qui per contribuire al salvataggio dei soldati durante l’evacuazione di Dunkerque.
L’Irish Naval Service
Dopo la fondazione dello Stato Libero d’Irlanda, il cantiere navale fu ceduto al nuovo governo nel 1923. A differenza degli altri forti del porto, mantenuti come porti del trattato, Haulbowline divenne il quartier generale permanente dell’Irish Naval Service. Il lato occidentale è tuttora un complesso militare in attività, con strutture di addestramento, uffici e ormeggi per le navi militari, ed è off-limits per i visitatori: puoi fotografare le banchine dai camminamenti pubblici, ma non puoi oltrepassare la linea di sicurezza.
Dall’acciaieria al parco
Il lato orientale racconta una storia più dura. Dal 1939 al 2001 il bacino del cantiere ospitò la Irish Steel, poi Irish Ispat. L’impianto lasciò una grave contaminazione del suolo, incluso il cromo esavalente, oltre a un enorme deposito di scorie noto come «East Tip», e per anni quell’inquinamento bloccò ogni riqualificazione. Un’importante bonifica risanò infine il sito e il 15 gennaio 2021 l’Haulbowline Island Amenity Park aprì al pubblico. Su 22 acri offre un sentiero ad anello pianeggiante di 0,7 miglia, boschi autoctoni e piantumazioni di fiori selvatici, pannelli informativi e panchine disposte per godersi il panorama. I sentieri offrono vedute ininterrotte sul porto, e il parco è diventato in fretta uno dei luoghi preferiti per una passeggiata, una corsa o un’ora di tranquillità.
Cosa vedere e cosa fare
- I magazzini navali: percorri i sentieri lungomare per vedere i magazzini ottocenteschi ancora esistenti, lo storico muro ad arco e la cisterna rettangolare per l’acqua piovana che un tempo riforniva d’acqua dolce le navi ormeggiate.
- L’anello del parco: il sentiero pianeggiante di 0,7 miglia si presta a una passeggiata o a una corsa, e la punta orientale si apre su vedute del porto, dei promontori e di Cobh al di là dell’acqua.
- Eredità velica: pannelli informativi ricordano la fondazione, nel 1720, del primo yacht club al mondo.
- Birdwatching: la vegetazione ripristinata e la costa aperta attirano l’avifauna locale, mentre sull’acqua sfila un flusso costante di imbarcazioni commerciali e da diporto.
Visitare Haulbowline Island
Come arrivare e parcheggio
Si raggiunge l’isola tramite l’Haulbowline Bridge da Ringaskiddy, passando per Rocky Island, al termine della N28. Da Cork City sono circa 25 minuti in auto. Attraversa il ponte e parcheggia nel parcheggio pubblico accanto all’ingresso del parco. La linea 223 di Bus Éireann collega Cork City a Ringaskiddy, con una fermata a breve distanza a piedi dal ponte.
Orari e ingresso
- Parco: aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, ingresso gratuito.
- Base navale: riservata al personale autorizzato. Puoi fotografare le banchine e gli edifici storici dai camminamenti pubblici, ma non devi oltrepassare le barriere di sicurezza né entrare nelle aree recintate.
- Spostarsi: i cani sono ammessi al guinzaglio; nel parco non è consentito andare in bicicletta.
Servizi
Al parcheggio da cui parte il sentiero ci sono servizi igienici, oltre a panchine, cestini e una segnaletica chiara. Sull’isola non ci sono caffè né negozi, quindi porta con te ciò che ti serve oppure fermati a Ringaskiddy o Carrigaline. I sentieri principali sono pavimentati e pianeggianti, adatti a sedie a rotelle e passeggini, anche se alcuni percorsi secondari vicino alle strutture in pietra presentano superfici irregolari.
Quando andare
Il mattino presto o il tardo pomeriggio regalano la luce più morbida e i sentieri più tranquilli, e il tramonto distende lunghi riflessi sul porto. Anche l’inverno ha il suo fascino, con i magazzini in pietra che si stagliano netti contro un cielo severo.
Attrazioni nei dintorni
Proprio dall’altra parte dell’acqua, e ben visibile dal parco, si trova Cobh. Per raggiungerla, prendi il traghetto per auto di Passage West (il terminal è poco a nord di Ringaskiddy, a breve distanza in auto) oppure aggira il porto lungo la N28 e la N25. Spike Island, con Fort Mitchel e il suo museo carcerario, si raggiunge con il traghetto passeggeri da Cobh, mentre Camden Fort Meagher sorge sulla sponda opposta, vicino a Crosshaven. Ringaskiddy stessa è un porto in acque profonde e il terminal dei traghetti per le rotte verso il continente.
Per la vista più nitida dei magazzini, percorri i sentieri lungomare di buon’ora, prima che la luce si appiattisca sull’acqua, e porta con te un binocolo per osservare il traffico nel porto e l’avifauna lungo la costa ripristinata.