Italian Quarter – un vicolo sul Liffey

📍 Dublin, Dublin

🏛️ Attrazione
🅿️ Parcheggio
Parcheggio del Jervis Shopping Centre accanto; la sosta in strada sui moli è a pagamento con ticket.

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026

Panoramica

L’Italian Quarter non è un quartiere – è un solo vicolo pedonale, Bloom Lane, dietro il Jervis Centre e a pochi passi dal Liffey. Fu realizzato come sviluppo immobiliare nel 2004 da Mick Wallace, in seguito deputato al Dáil e parlamentare europeo, che amava l’Italia al punto da tenere un vigneto in Piemonte; il soprannome rimase perché riempì il vicolo di attività italiane. Venite per il cibo più che per il «quartiere»: mezz’ora basta – un caffè, uno sguardo al murale, magari un piatto di pizza – e avrete visto tutto ciò che il nome promette.

Millennium Bridge di notte, Dublino
Millennium Bridge di notte, Dublino Per gentile concessione di Sonja-Brigette Hughes, Sonja Hughes Photography

Uno sviluppo moderno, e uno vero dall’altra parte del fiume

Wallace progettò l’intervento con l’architetto George Morris, conservando la vecchia facciata sul molo e aprendo un nuovo percorso pedonale attraverso l’isolato; aprì nel 2004 come Bloom Lane, con un complesso di appartamenti sopra chiamato Quartiere Bloom. Il nome Italian Quarter prese piede ma non è mai stato ufficiale – non è riconosciuto dal database dei toponimi irlandesi né da Eircode.

Si è anche allontanato dall’idea originaria. La società originale di Wallace fallì nel 2016, e la prima ondata di negozi a tema italiano – un barbiere, un negozio di abbigliamento, un negozio di calcio – è sparita, sostituita da un centro sopracciglia e una shisha lounge, così il vicolo è meno italiano di una volta. A tenerlo insieme oggi è una manciata di ristoranti che puntano sulla qualità più che sui numeri.

La vera Little Italy di Dublino era altrove e più antica. Dagli anni Quaranta dell’Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento una comunità italiana si era concentrata intorno a Ship Street, Chancery Lane e Werburgh Street, con marmisti, musicisti di strada e friggitorie di fish and chips. Bloom Lane è un omaggio moderno a quella storia, non la sua erede.

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Cosa vedere e fare

Il cibo

Il motivo per venire è il gruppo di cucine italiane, per lo più più interessate a fare bene una regione che ad accontentare tutti:

  • Sfuso aprì come wine bar nel 2003 e si reinventò dopo il Covid come gastronomia – in parte salumeria, in parte wine bar. La sua carta è di vini acquistati direttamente da piccoli produttori italiani, e il banco propone salumi, formaggi e prodotti di dispensa che non troverete in un supermercato di Dublino.
  • Bar Italia, gestito dal romano David Izzo, si definisce la prima pinseria Romana d’Irlanda, con pinsa su impasto lievitato 72 ore, accanto a una carbonara con guanciale e burrata fresca.
  • Caffè Cagliostro si trova proprio accanto al murale, e Wallace’s Taverna (2005) è la pizzeria affidabile; dispone anche di un bagno accessibile.

Il murale

«Dublin’s Last Supper» di John Byrne riempie la parete del cortile dall’apertura del vicolo nel 2004. La grande opera fotografica ricrea il dipinto di Leonardo con una sezione trasversale di dublinesi contemporanei, pensata per riflettere il volto mutevole della città a cavallo del millennio. Suscitò polemiche quando fu installata e da allora è diventata un punto di riferimento.

La passeggiata

Il vicolo è una piccola lezione di riuso adattivo: la facciata in pietra conservata del vecchio edificio sul molo contro gli interni eleganti dietro, e una disposizione pedonale che rallenta il passo. Si innesta direttamente sulla Millennium Walkway, quindi funziona meglio come pausa in una passeggiata lungo il fiume che come tappa a sé stante.

Informazioni pratiche

  • Indirizzo: Bloom Lane, North City, Dublino 1, D01 V127.
  • Come arrivare: con la Luas Red Line, scendete a Jervis e camminate verso sud lungo la Millennium Walkway; da Temple Bar, attraversate il Millennium Bridge verso nord, imboccate la walkway ed entrate nel cortile.
  • Orari di apertura: il vicolo stesso è aperto a tutte le ore; i ristoranti hanno i propri orari, generalmente da metà mattina fino a tardi. Verificate gli orari esatti presso ciascun locale.
  • Ingresso: gratuito per percorrere il vicolo e vedere il murale.
  • Accessibilità: il vicolo è in piano e accessibile in sedia a rotelle, con accesso senza gradini dal ponte; Wallace’s Taverna ha un bagno accessibile, anche se alcuni interni hanno gradini.
  • Parcheggio: il parcheggio del Jervis Shopping Centre è accanto; la sosta in strada sui moli è a pagamento con ticket.

Nelle vicinanze

  • Temple Bar – dall’altra parte del Millennium Bridge, con strade acciottolate, gallerie e una gran quantità di pub.
  • Arran Quay – verso ovest lungo il fiume in direzione di Smithfield, con viste sui ponti del Liffey.
  • Jervis Shopping Centre – negozi, un cinema e un parcheggio multipiano.

Venite in una sera infrasettimanale se volete un tavolo da Bar Italia o da Sfuso, e trattate il vicolo come una sosta in una passeggiata lungo il fiume piuttosto che come una destinazione – non c’è abbastanza per riempire un pomeriggio, ma la pinsa e l’espresso sono autentici.