ST. MACCREICHE'S TOMB, KILMACREEHY CHURCH, CO. CLARE.
ST. MACCREICHE'S TOMB, KILMACREEHY CHURCH, CO. CLARE. Thos. J. Westropp / Wikimedia Commons / Public domain

Kilmacreehy Church & Graveyard

📍 Liscannor, Clare

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno, senza orari di apertura ufficiali
🎟️ Ingresso
Gratuito
🅿️ Parcheggio
Un breve vialetto e una piazzola di sosta accolgono poche auto, a un minuto a piedi dalla rovina.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Panoramica

La chiesa in rovina di Kilmacreehy sorge in un cimitero costiero a circa 2 km a sud-est del porto di Liscannor, proprio a bordo strada e facile da non notare. La muratura che vedi è del XV secolo, anche se qui si è pregato e sepolto i propri morti almeno dal VI secolo. È una sosta da dieci minuti, non una gita di un giorno: una navata e un presbiterio senza tetto, un cimitero che digrada verso Liscannor Bay e una bella storia su un’anguilla.

Storia e cimitero

Le rovine superstiti sono del XV secolo, ma il sito è molto più antico. Il suo patrono, Saint MacCreiche, è ricordato come un missionario del VI secolo e discepolo di Saint Ailbe of Emly, e gli è attribuita la fondazione di diverse chiese della zona, tra cui Kilmanaheen e Inagh oltre a Kilmacreehy – anche se alcuni storici dubitano che sia mai esistito. Il nome irlandese, Cill Mhic Creiche («la chiesa di MacCreiche»), ne conserva la memoria qualunque sia la verità.

Dell’edificio sopravvive abbastanza da poterne leggere la struttura. Un alto arco semigotico divide la navata dal presbiterio; ci sono un’acquasantiera, una finestra singola e un campanile a vela spezzato sulla parete ovest. Una nicchia nella parete nord fungeva un tempo da tomba.

Il cimitero è l’attrazione più silenziosa. Tra le lastre consunte e i motivi di arte popolare del XVIII e XIX secolo – angeli, clessidre, teschi – riposa il poeta in lingua irlandese Aodh Buí Mac Cruitín (c.1680–1755), in una tomba senza nome; fu uno degli ultimi poeti-scolari gaelici del Clare. Molte pietre portano i nomi di famiglie ancora residenti in County Clare, e altre risalgono agli anni della Grande carestia irlandese e all’emigrazione che ne seguì.

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Folklore: la leggenda dell’anguilla profanatrice di tombe

Una delle storie più vivide legate a Kilmacreehy è quella di St MacCreiche e dell’anguilla profanatrice di tombe. Secondo la tradizione locale, una creatura mostruosa simile a un’anguilla (an-mhír) emergeva dalle acque di Liscannor Bay nelle notti buie, scavando nelle tombe fresche e disturbando i defunti appena sepolti. La comunità terrorizzata si rivolse a Saint MacCreiche, che affrontò la bestia armato solo del suo pastorale e della stola. Avvolgendola nella sua stola sacra, la domò e poi la condusse alla vicina Strand of the Eel (Tráth na Leamhnach), dove la bandì nelle profondità dell’Atlantico. La leggenda rafforza la reputazione del sito come luogo in cui la fede locale si intrecciava con la forza bruta del mare, e resta una delle storie preferite raccontate da abitanti e guide.

Cosa vedere e fare

  • Esplora la rovina: Le pareti superstiti della navata, gli archi a sesto acuto e un portale solitario invitano a un’ispezione ravvicinata. L’edera si aggrappa alla pietra e i fiori selvatici spuntano tra le crepe, creando un contrasto vivido tra natura e muratura.
  • Leggi le lapidi: Prenditi il tempo di esaminare le iscrizioni, notare i disegni di croci celtiche e riflettere sulle vite qui ricordate. La disposizione offre angoli tranquilli per la contemplazione, soprattutto quando il vento cala.
  • Birdwatching: Gli uccelli marini volteggiano spesso sopra la testa, e i campi circostanti attirano rondini e rondoni in estate. Porta un binocolo se vuoi seguire le loro traiettorie di volo sulla baia.
  • Fotografia: La sagoma della rovina contro l’Atlantico, soprattutto all’alba o al tramonto, offre occasioni fotografiche spettacolari. Il gioco di luce sulla pietra consunta e sulla flora costiera circostante è particolarmente suggestivo.
  • Passeggiate di folklore: Le guide locali organizzano talvolta brevi passeggiate stagionali intorno al sito, raccontando la storia dell’anguilla profanatrice di tombe e altri miti legati alla parrocchia.

Passeggiate e accesso

Il sito si trova proprio sulla strada principale tra Liscannor e Lahinch, quindi è un’aggiunta facile piuttosto che una passeggiata a sé stante.

  • Parcheggio: Un breve vialetto e una piazzola di sosta accolgono poche auto, a un minuto a piedi dalla rovina.
  • Trasporti pubblici: La fermata dell’autobus più vicina è nel villaggio di Liscannor; da lì occorre un taxi locale o una camminata di circa 2 km.
  • Accessibilità: Il terreno è irregolare e diventa scivoloso dopo la pioggia, e il sito non è accessibile in sedia a rotelle. Porta un accompagnatore se l’appoggio dei piedi è un problema.
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Informazioni pratiche

Kilmacreehy Church & Graveyard è a ingresso gratuito e non ha orari di apertura ufficiali. Il sito è accessibile tutto l’anno, anche se in inverno il tempo si fa rigido e il terreno bagnato. Non c’è un centro visitatori in loco. I cani sono i benvenuti al guinzaglio, poiché si tratta ancora di un cimitero attivo.

Periodo migliore per visitare

L’alba e il tramonto regalano alla rovina i suoi colori più suggestivi, soprattutto nel tardo autunno e all’inizio dell’autunno, quando i fiori selvatici circostanti sono in piena fioritura e la luce atlantica è morbida. L’estate offre il tempo più affidabile per la breve camminata, mentre l’inverno regala paesaggi marini drammatici e spazzati dal vento per i fotografi disposti a sfidare gli elementi. Se visiti in inverno, indossa scarpe impermeabili e un giaciglio antivento: l’esposizione costiera è reale.

Attrazioni nelle vicinanze

Parte dello stesso sito ecclesiastico è Tobermacreehy, il pozzo sacro di Saint MacCreiche, tradizionalmente visitato nel giorno della sua festa patronale. Nelle vicinanze si trova anche la rovina di Liscannor Castle, ex roccaforte degli O’Connor. Per la tappa imperdibile, le Cliffs of Moher sono a breve distanza in auto verso nord. Porta scarpe robuste e controlla gli orari delle maree se pensi di scendere a piedi verso la baia.