Panoramica
Per quasi tutti gli anni Ottanta il piccolo oratorio di quest’isola l’avevano tutti in tasca. La chiesa in pietra dal tetto ripidissimo di St MacDara’s Island è comparsa su cinque francobolli ordinari irlandesi emessi tra il 1982 e il 1986, ed è ancora oggi il motivo per affrontare una traversata tutt’altro che comoda: è uno degli oratori paleocristiani meglio conservati rimasti in Irlanda. L’isola in sé (in irlandese Oileán Mhic Dara o Cruach na Cara) è poco più di 24 ettari di granito basso, erba e felci vicino a Carna, nel Connemara meridionale, nella contea di Galway; tocca appena i 27 metri di quota ed è disabitata da tempo. Dista circa 2,5 km da Mace Head, oppure 6 km a ovest-sudovest di Carna, a seconda di dove ci si imbarca.
L’oratorio in pietra
San MacDara fondò qui un monastero nel VI secolo, con ogni probabilità in legno. Il nome del santo è già di per sé un piccolo enigma: nacque Sionnach («volpe»), ma i pescatori del Connacht consideravano le volpi un cattivo presagio, così finì per imporsi il patronimico MacDara; e c’è chi vi sente risuonare anche síon, «tempo di burrasca».
L’oratorio in pietra che sostituì la chiesa lignea si data di solito intorno al X secolo, anche se non tutti concordano: secondo un’altra lettura sarebbe addirittura del XII. In ogni caso è una testimonianza notevole: una piccola chiesa rettangolare di circa 4,8 per 3,6 metri, costruita con enormi blocchi di granito a secco, con un tetto a forte pendenza e le antae sporgenti (le estremità dei muri) sagomate per imitare le capriate lignee e le scandole di un tipo di edificio ancora più antico. È stata restaurata a metà degli anni Settanta ed è monumento nazionale. All’interno si trovano un altare in pietra, una meridiana e croci incise; all’esterno tre stazioni penitenziali e i resti di una capanna di pastore più tarda.
C’è una storia che le pietre non raccontano più: una statua lignea del santo che un tempo si trovava qui fu sepolta per ordine dell’arcivescovo di Tuam, tra il 1631 e il 1645, in un impeto di zelo contro gli idoli. Non è mai stata ritrovata.
La festa di San MacDara (Lá Fhéile Mhic Dara)
La quiete si interrompe il 16 luglio. MacDara è patrono dei pescatori del Connacht occidentale, della parrocchia di Moyrus e, un po’ a sorpresa, delle patate novelle raccolte in luglio. Nel giorno della sua festa le barche salpano da Mace Pier a Carna, da Roundstone e da Mweenish Island cariche di famiglie e pescatori, con currach e Galway Hooker dipinti tra le imbarcazioni. La messa si celebra all’aperto accanto all’oratorio e le barche vengono benedette, cosa che i pescatori prendono molto sul serio; quando la flotta punta verso casa, gli skipper ammainano tre volte le vele in omaggio al santo, un’usanza documentata fin dal Seicento. La giornata prosegue a Carna con musica e un céilí.
Non è però una gita da prendere alla leggera. Non c’è alcun molo – si sbarca a guado o sulla spiaggia – e tutto dipende dal tempo. Nel 1907 una tempesta sorprese il pellegrinaggio e nove persone annegarono. Se puoi, vacci nel giorno della festa, quando è la comunità a organizzare la traversata; altrimenti dovrai metterti d’accordo con un barcaiolo del posto e tenere d’occhio le previsioni.
Come arrivare e consigli pratici
Non esiste un traghetto di linea. Si raggiunge l’isola solo con imbarcazioni private, concordate con i pescatori o con gli skipper dei charter di Carna o Roundstone, pattuendo prima il prezzo e con tutto subordinato alle condizioni del mare. Il pellegrinaggio del 16 luglio è di gran lunga il momento più semplice per andarci, perché le barche sono predisposte per la messa. Per qualsiasi altro giorno, telefona per tempo ai barcaioli del posto e controlla maree e previsioni prima di decidere.

Sull’isola non aspettarti nulla: niente negozi, niente riparo, niente servizi igienici. Porta con te strati antivento, calzature robuste per il granito sconnesso, cibo e acqua. Una breve salita porta all’oratorio, dove il vento soffia deciso in ogni stagione. Resta sui sentieri intorno ai resti archeologici e riporta indietro i tuoi rifiuti.
Attrazioni nelle vicinanze
Roundstone, uno dei punti di partenza, è un villaggio con un porto ancora attivo, gallerie d’arte e locali dove mangiare. Poco all’interno, il Connemara National Park offre sentieri tra torbiera e montagna, mentre le Aran Islands si raggiungono in traghetto se hai voglia di continuare a saltare da un’isola all’altra.
Informazioni pratiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Accesso | Solo con imbarcazione privata; partenze da Carna (Mace Pier), Roundstone o Mweenish Island |
| Orari di apertura | Aperto tutto l’anno; l’accesso dipende interamente dalla disponibilità delle barche e dal meteo |
| Ingresso | Sbarco gratuito; si paga la barca |
| Servizi | Nessuno sull’isola – porta cibo, acqua e abbigliamento caldo e antivento |
| Coordinate | 53.304441 N, -9.917334 W |
| Periodo migliore per la visita | 16 luglio per il pellegrinaggio; da fine maggio a inizio settembre per il mare più calmo |
| Accessibilità | Non accessibile in sedia a rotelle; terreno sconnesso e breve salita fino all’oratorio |
Qualunque giorno tu scelga, concorda l’orario di rientro con lo skipper prima di sbarcare. Non c’è altro modo per lasciare l’isola.