Panoramica
Quando la cattedrale di St Muiredach fu costruita, sorgeva nella contea di Sligo. Una revisione dei confini nel 1898 la spostò nella contea di Mayo senza spostare una sola pietra: così la chiesa madre della diocesi di Killala oggi si trova in una contea diversa da quella in cui fu fondata. Si erge sulla riva orientale del fiume Moy a Ballina, e la sua guglia è l’elemento più alto dello skyline del North Mayo.
Architettura e interni
La cattedrale è un edificio neogotico a croce latina in pietra calcarea estratta localmente, che con il tempo assume una calda tonalità grigia perfetta per la luce del Mayo. I lavori iniziarono nel 1827 sotto il reverendo dottor John MacHale, poi arcivescovo di Tuam, con un progetto attribuito all’architetto galwayese Dominick Madden, che lavorò anche alla cattedrale dell’Assunzione a Tuam.
La guglia arrivò più tardi, aggiunta nel 1855 su progetto di James Joseph McCarthy: con i suoi oltre 46 metri fa la maggior parte del lavoro nell’annunciare l’edificio da lontano. All’interno, la navata è definita dall’altezza e dalla luce che filtra dalle vetrate. La finestra dell’abside, della ditta monacense Franz Mayer, proietta colore sul pavimento in pietra ed è al suo meglio nel tardo pomeriggio. Si dice inoltre che la cattedrale custodisca una vetrata di Harry Clarke, uno dei grandi nomi della vetrata irlandese del XX secolo, anche se prima di cercarla vale la pena di chiedere in parrocchia quale finestra sia quale. Un organo a canne ottocentesco guida ancora la musica durante la Messa.
Storia e comunità
L’edificio fu iniziato nel 1827, consacrato nel 1845 e completato solo nel 1875, con i lavori rallentati dalla Grande carestia irlandese negli anni intermedi. È dedicato a St Muiredach, vescovo fondatore di Killala nel VI secolo che la tradizione vuole nominato da San Patrizio; la sua festa, il 12 agosto, è ancora celebrata nel calendario parrocchiale. Nel 2027 la cattedrale festeggia il bicentenario, contato da quella posa della prima pietra del 1827.
La cattedrale è stata anche un luogo di ritrovo nei momenti difficili. Nel giugno 1974 ospitò il funerale di Michael Gaughan, uno scioperante della fame morto nel carcere di Parkhurst; la cerimonia attirò migliaia di persone ed è ancora un ricordo fondamentale per la comunità locale. Più di recente ha attirato una folla diversa quando il presidente Joe Biden, le cui radici affondano a Ballina, si è rivolto alla città dai suoi gradini nell’aprile 2023.
Esplorare i dintorni
Il meglio di una visita è tanto fuori quanto dentro. A pochi passi dall’ingresso principale si trovano i ruderi erosi di un’abbazia agostiniana, una testimonianza silenziosa dei primi insediamenti monastici che punteggiavano la valle del Moy. Accanto alla cattedrale sorge una fedele replica dell’Alta Croce di St Muiredach, che permette di ammirare da vicino i nodi celtici e i pannelli biblici; l’originale è oggi conservato all’Ulster Museum di Belfast.
Se volete allungare la passeggiata, il sobborgo verdeggiante e lungo il fiume di Ardnaree è a pochi minuti, con ville ottocentesche e tratti più tranquilli del Moy.
Informazioni pratiche
- Ingresso e orari: L’ingresso è gratuito. Non sono pubblicati orari di apertura generali; è una chiesa in attività, quindi potreste trovare una funzione in corso. Le visite nei giorni feriali tranquilli sono la scommessa migliore; informatevi sul posto se viaggiate apposta per entrare.
- Funzioni: La Messa è celebrata durante la settimana, e le confessioni si tengono il sabato, 10:30–11:00 e 17:00–17:45. Se partecipate, vestitevi in modo sobrio e arrivate 10–15 minuti prima.
- Accessibilità e parcheggio: Il terreno è in leggera pendenza e gli ingressi principali sono accessibili, anche se alcuni gradini interni limitano l’accesso completo. Non c’è un parcheggio dedicato; si può parcheggiare in strada lungo il lungofiume del Moy e nelle vie residenziali circostanti.
Consigli per i visitatori
Fotografate la pietra calcarea al mattino o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente coglie la facciata e la finestra dell’abside proietta lunghi disegni sulla navata. Se programmate la visita in coincidenza con una Messa del fine settimana, sentirete l’organo a canne in piena voce. Poi fate i pochi minuti a piedi fino ai ruderi agostiniani e alla replica dell’alta croce: sono le pietre più antiche la parte che i visitatori ricordano di più.
