Sturrall – la via di arrampicata più lunga d'Irlanda

📍 Sturrall Headland, Donegal

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno durante le ore diurne – l'accesso dipende dalla marea e dal meteo; i mesi estivi offrono le condizioni più sicure.
🎟️ Ingresso
Gratuito

Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2026

Panoramica

Lo Sturrall è una lama di roccia di 800 metri che si spinge nell’Atlantico all’estremità sud-occidentale della County Donegal, e arrivare fino alla sua punta significa affrontare la via di arrampicata più lunga d’Irlanda. Per quasi tutti, però, è un dato da ammirare dall’alto della scogliera più che un programma di giornata. Conosciuto in irlandese come An Stural e battezzato dagli arrampicatori locali «la madre di tutte le creste», si erge tra Glencolmcille a sud e la strada che finisce ad An Port a nord: una spina dorsale grigia che in certi punti si restringe a un paio di metri, con il mare da entrambe le parti. Nel punto più alto tocca circa 180 metri. Siamo su uno dei tratti più deserti della Wild Atlantic Way, e su uno dei più impegnativi.

La cresta e la via di arrampicata

La prima salita documentata risale al 1890 circa e si deve all’alpinista inglese Walter Parry Haskett Smith, che percorse la cresta di sommità partendo dal lato di terra. La via dal livello del mare, ben più dura, arrivò molto più tardi: il 17 marzo 2012 Iain Miller, Theresa Hughes e Aaron Entringer completarono per la prima volta l’intero avvicinamento. È una vera e propria spedizione, altro che scrambling: 6 km di avvicinamento a piedi, 300 metri di scrambling in discesa fino all’acqua, una traversata in mare di 200 metri e infine 750 metri di arrampicata su roccia con difficoltà valutate (XS) lungo la cresta fino alla cima. È questo insieme a fare dello Sturrall la via di arrampicata più lunga d’Irlanda.

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Per la maggior parte dei visitatori: il panorama

Non serve mettere piede sulla cresta per capire che posto sia. La camminata lungo la scogliera da An Port, oppure quella che parte da Glencolmcille, ti porta a un punto panoramico da cui l’intero promontorio si apre davanti a te, con i suoi salti a strapiombo su entrambi i lati. Dall’alto lo sguardo corre da Malin Beg a sud fino a Tormore Island a nord, abbracciando i faraglioni al largo di Maghery, Owey, Gola e Tory. Il tardo pomeriggio e il tramonto regalano la luce migliore, mentre le serate più calme di inizio estate offrono le condizioni più stabili.

Scogliere di Slieve League, Co. Donegal
Scogliere di Slieve League, Co. Donegal Courtesy Brian Morrison

Come arrivare al promontorio

Ci sono due vie d’accesso, entrambe non segnalate a un certo punto del percorso. La più semplice parte dal parcheggio gratuito di An Port, a nord, da cui un sentiero sulla scogliera conduce verso la base della cresta. L’altra comincia alla Church of Ireland di Straid (Glebe), vicino a Glencolmcille – eircode F94 AC92; si lascia l’auto alla chiesa e si percorrono circa 2 km di strada asfaltata fino all’imbocco del sentiero, dopodiché il terreno è aperto e privo di segnaletica. In entrambi i casi porta con te una mappa o una traccia GPX, perché i sentieri compaiono e scompaiono tra l’erba.

Fauna

Le falesie e le cenge ospitano colonie affollate di uccelli marini per tutta la stagione riproduttiva: tra questi gazze marine, urie comuni, stercorari, gabbiani tridattili e sule. Qui nidificano anche le fulmare, molto territoriali: se ti avvicini troppo ti sputano addosso un getto di olio gastrico dall’odore nauseabondo. Tieniti a distanza, per il loro bene e per quello della tua giacca.

Fotografia e droni

Porta un grandangolo per abbracciare tutto il promontorio e un filtro polarizzatore per tagliare la foschia marina; il punto di ripresa dell’immagine di copertina si trova all’incirca a 54°43’51” N, 8°44’27” W. Se pensi di far volare un drone, controlla prima le previsioni del vento: su questa costa le raffiche atlantiche arrivano all’improvviso, e il bordo della scogliera non perdona.

Affrontare la salita

Se hai davvero intenzione di arrampicare, prendila per quello che è, un’uscita seria: strapiombi su entrambi i lati, roccia friabile in alcuni tratti e una traversata in mare percorribile solo con la bassa marea. Casco, imbragatura e corda sono il minimo indispensabile, e quasi tutti si affidano a una guida. Unique Ascent, con base in zona, propone lo Sturrall come uscita giornaliera su misura, con attrezzatura, istruzione e ricerca dell’itinerario, e pubblica una guida ai faraglioni del Donegal che copre anche l’avvicinamento. Non è un posto per bambini piccoli né per chi soffre di vertigini, ed è del tutto escluso con vento forte o pioggia intensa.

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Informazioni pratiche

Come arrivare – An Port dista circa 1 ora e 20 minuti da Letterkenny passando per Fintown, Glenties e Ardara, oppure poco meno di un’ora da Donegal Town. Anche l’imbocco stradale di Glencolmcille è raggiungibile in auto.

Parcheggio – Il parcheggio di An Port è gratuito ma piccolo: arriva presto per trovare posto e per partire prima che il vento si alzi verso mezzogiorno.

Nei dintorni – Il paese di Glencolmcille ha il caffè An Chistin e il Folk Village, un clachan ricostruito che racconta la vita gaelica e pre-carestia della zona. La piattaforma panoramica di Slieve League è a circa 25 minuti d’auto; Glenties, dove si mangia bene dopo l’escursione, a circa 40.

Glencolmcille Folk Village, Glencolmnille, Co Donegal
Glencolmcille Folk Village, Glencolmnille, Co Donegal Courtesy Martin Fleming, Fáilte Ireland/Tourism Ireland

Accesso – Libero e gratuito, ma in una zona isolata, senza segnaletica e non accessibile alle sedie a rotelle. Porta con te un telefono carico, una mappa o una traccia GPX, e avvisa qualcuno del tuo itinerario e dell’orario di rientro previsto prima di partire.