Malin More – sei dolmen sopra Malin Bay

📍 Malin More, Donegal

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Sei dolmen si allineano in modo irregolare a Malin More, distribuiti su due campi lungo un centinaio di metri di pascolo strappato alla torbiera sopra Malin Bay: una delle maggiori concentrazioni di tombe megalitiche d’Irlanda, e una di quelle davanti a cui quasi nessuno si ferma. Se devi guardarne uno solo, scegli la Camera 1, all’estremità occidentale: un dolmen con doppio lastrone di copertura, la lastra superiore larga 3,3 m e spessa oltre un metro, scivolata dalla posizione originaria ma ancora lassù in un modo che si fatica a credere.

Le tombe sono dolmen (due alti ortostati ai lati dell’ingresso, una lastra di fondo e un pesante lastrone di copertura) disposti in due gruppi di tre a intervalli irregolari, poco a sud di una strada stretta. Dalle pietre lo sguardo corre verso ovest e verso nord fino al mare, mentre a sud le pendici più basse del Leahan Mountain chiudono l’orizzonte. Forse un tempo ce n’era un settimo: Thomas Fagan, che documentò il sito nel 1847, contò sette camere, e una di quelle comprese tra la 5 e la 6 sembra essere andata perduta con la costruzione della strada.

Le camere

Le sei camere sono numerate per comodità archeologica. Percorrerle da ovest a est permette di leggere il sito come una sequenza, con ogni tomba in un diverso stato di conservazione.

  • Camera 1 – la più grande e imponente. L’ortostato meridionale d’ingresso raggiunge 2,4 m di altezza, mentre quello settentrionale si è ridotto a un basso moncone. L’enorme lastrone di copertura (3,3 m × 3 m, fino a 1,2 m di spessore) si è spostato ma è rimasto quasi del tutto integro. All’interno la camera misura 3,2 m di lunghezza e si restringe verso il fondo; sono ancora visibili le piccole zeppe e le mensole della stabilizzazione ottocentesca.
  • Camera 2 – la più piccola, con gli ortostati d’ingresso distanti appena 0,65 m. Quello occidentale è un basso moncone, quello orientale arriva a 1,2 m, e una modesta pietra di copertura poggia oggi su una lastra di raccordo. Integra, sarebbe stata lunga poco meno di 2 m.
  • Camera 3 – insolitamente orientata a nord. L’ortostato orientale d’ingresso è alto 1,4 m; quello occidentale è crollato sotto una pietra di copertura spostata (2,5 m × 1,4 m) che oggi scende obliqua sull’ingresso.
  • Camera 4 – quella dalla forma più incerta. Restano cinque ortostati e una pietra di copertura leggermente spostata, che fanno pensare a una camera bassa larga circa 1,5 m e aperta a est. Un piccolo cumulo di pietre a sud potrebbe essere un’aggiunta successiva.
  • Camera 5 – molto frammentaria, con il margine settentrionale inglobato in un muro moderno lungo la strada. Una grande pietra di copertura spostata (≈3,1 m × 2,2 m) è appoggiata a una lastra verticale, mentre altri due ortostati e un mucchio ricoperto d’erba lasciano intuire la pianta.
  • Camera 6 – guarda a est, con il lastrone di copertura principale (3,1 m × 2,5 m) caduto in avanti sugli ortostati d’ingresso. In piedi, quelle pietre avrebbero raggiunto 2,5 m e 2,6 m. Una pietra di copertura secondaria e un tumulo di 11 m × 5 m si allungano sul lato sud-occidentale.
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Storia e archeologia

La prima descrizione dettagliata di Malin More risale al 1847, quando Thomas Fagan documentò un lungo cairn di circa 100 iarde per 20, annotando che buona parte del terrapieno originario era già stata asportata per l’agricoltura. Più tardi, verso la fine dell’Ottocento, il Board of Works intervenne per stabilizzare il complesso, puntellando i lastroni di copertura e rimuovendo i detriti.

Gli archeologi leggono i diversi orientamenti delle camere integre (est-nord-est, sud-sud-est, nord ed est) come il segno di una progettazione voluta più che di una collocazione casuale, con allineamenti che forse seguivano il percorso stagionale del sole o si adattavano alla morfologia circostante. Il sito è tutelato come Scheduled Monument ai sensi del National Monuments (Amendment) Act 1994. Un raggruppamento così fitto è raro in Irlanda, e si inserisce in un paesaggio preistorico densissimo intorno a Glencolmcille, che comprende anche i court tomb (tombe megalitiche con corte d’accesso) di Cloghanmore e Farranmacbride.

Informazioni pratiche

  • Accesso e parcheggio – una piccola piazzola lungo la strada secondaria offre parcheggio gratuito. I dolmen si trovano in un pascolo aperto, a pochi passi sull’erba; segui il sentiero informale tra i campi per raggiungere prima le camere occidentali.
  • Orari e biglietti – accesso libero. È un pascolo non recintato, senza biglietteria, cancelli o orari stabiliti, e non si paga nulla.
  • Servizi – nessuno sul posto. Bagni, caffè e negozi più vicini sono a Glencolmcille, circa 3 km a est.
  • Accessibilità – terreno irregolare, pendii erbosi e pietre sparse rendono il sito inadatto a sedie a rotelle e passeggini. Sono indispensabili scarpe robuste con buona aderenza.
  • Cani – ammessi nel pascolo, ma tienili al guinzaglio vicino alle pietre instabili e al bestiame.
  • Meteo e abbigliamento – vento di mare e piogge improvvise sono all’ordine del giorno: una giacca antivento e impermeabile è sempre utile, anche in estate.
  • Fotografia – la luce bassa del mattino esalta la grana dei lastroni e allunga le ombre sul pascolo; nel tardo pomeriggio i toni si scaldano e c’è meno gente.

Come arrivare e cosa vedere nei dintorni

Malin More si trova nell’omonimo townland (la più piccola unità territoriale irlandese), nella parrocchia civile di Glencolmcille, nella contea di Donegal. Da Donegal town prendi la R263 verso ovest fino a Glencolmcille, poi segui le strade secondarie indicate per Malin More. Il percorso corre lungo la vallata costiera, con frequenti piazzole dove fermarsi a fotografare.

Trasporto pubblico: la linea 242 di Bus Éireann collega Donegal town a Glencolmcille. La fermata più vicina è raggiungibile a piedi, ma le corse sono poco frequenti: controlla gli orari aggiornati prima di contare su un viaggio di ritorno.

Nei dintorni:

  • Silver Strand, Malin Beg – una spiaggia racchiusa tra le scogliere, cui si scende con 174 gradini, un paio di minuti d’auto proseguendo verso la costa.
  • Glencolmcille – il paese 3 km a est, con il suo folk village, altri court tomb e un percorso di pellegrinaggio detto turas.
  • Slieve League – tra le falesie più alte d’Europa, a circa 30-40 minuti, con piattaforme panoramiche e sentieri.
  • Leahan Mountain – il crinale sopra le tombe, una salita dolce per abbracciare con lo sguardo l’intero complesso e Malin Bay.

Metti in conto almeno 45 minuti per percorrere tutta la sequenza e goderti la costa, indossa scarponi per l’erba bagnata e porta una mappa offline: nella valle il segnale se ne va, e qui non c’è un cartello che sia uno.