Panoramica
Balor’s Fort (in irlandese: Dún Balor) si erge all’estremità orientale di Tory Island, l’isola abitata più remota della costa irlandese, su un promontorio che l’Atlantico ha isolato su tre lati con scogliere alte circa 90 metri. L’unico accesso è uno stretto istmo: ed è proprio per questo che qui è sorto un forte. All’isola si arriva in traghetto da Magheroarty Pier, sulla terraferma; si sbarca a West Town e si prosegue a piedi verso est lungo il sentiero a picco sul mare. La ricompensa è un orizzonte marino senza interruzioni, i pulcinella di mare tra aprile e agosto e un filo diretto con uno dei miti più antichi d’Irlanda. Se hai tempo per una sola camminata a Tory, scegli questa, ma dedicale buona parte della giornata e controlla prima le previsioni.
Mitologia e leggenda
Il nome Dún Balor rimanda al re fomoriano Balor dall’Occhio Malvagio. Nel Lebor Gabála Érenn e nella successiva tradizione orale, Balor regnava da quest’isola e temeva una profezia secondo cui sarebbe stato ucciso dal proprio nipote. Per impedirlo, rinchiuse la figlia Eithne in una torre sulla roccia a strapiombo di Tor Mór, ancora oggi nota come Balor’s Prison. Eithne incontrò Cian dei Tuatha Dé Danann e il loro figlio Lugh, una volta cresciuto, avverò la profezia uccidendo Balor nella seconda battaglia di Mag Tuired. Testi più antichi collegano il promontorio anche a Conand’s Tower, roccaforte fomoriana dello stesso ciclo.
Il paesaggio custodisce il racconto. La Wishing Stone, una roccia dalla sommità piatta vicino al sentiero, esaudirebbe un desiderio a chi vi sale sopra o riesce a posarvi tre sassolini. Più avanti, lungo lo sperone orientale, si innalzano dal mare i faraglioni chiamati Balor’s Soldiers.
Storia e archeologia
Balor’s Fort è un esempio limpido di forte promontoriale: un promontorio fortificato che sfrutta le scogliere a picco su tre lati e sbarra il quarto con delle mura. Le opere di terra sono imponenti, quattro enormi terrapieni intervallati da tre fossati profondi, ancora perfettamente leggibili sul collo della penisola. Il punto sono proprio le difese naturali: ai costruttori bastava chiudere l’unico lato praticabile.
Sul forte non è mai stata effettuata alcuna datazione al radiocarbonio, quindi la sua età esatta resta aperta. I siti promontoriali analoghi nel Donegal vanno dall’età del bronzo all’alto medioevo, e Balor’s Fort rientra con ogni probabilità in questo arco di tempo.
La camminata fino al sito
L’avvicinamento fa parte dell’East-Island Walk, un percorso di circa quattro ore che si può affrontare con una guida o in autonomia. Il sentiero è irregolare e precipita di colpo in prossimità del ciglio della scogliera, quindi servono scarpe robuste e attenzione costante: non è una passeggiata adatta ai bambini piccoli né a chi non si sente sicuro sui terreni accidentati. Lungo il cammino si incontrano la Wishing Stone e i Balor’s Soldiers, con ampie vedute su Bloody Foreland e sui Derryveagh Mountains nelle giornate limpide.
All’estremità si leva a picco Tor Mór (Balor’s Prison). Non è scalabile, ma restare ai suoi piedi è il modo più immediato per capire perché fu scelto proprio questo luogo.
Altri punti di interesse si raggiungono facilmente da West Town, lontano dal forte:
- Torre circolare – Una torre in pietra risalente al VI-VII secolo, tradizionalmente legata a San Colmcille.
- Tau Cross – Una rara croce a T del XII secolo vicino al molo, uno dei due soli esemplari superstiti in Irlanda.
- Faro e siluro – Il faro ottocentesco sorge accanto a un siluro della Seconda guerra mondiale recuperato in mare, testimonianza del ruolo dell’isola durante il conflitto.
Fauna e birdwatching
Il forte e le sue scogliere ricadono in un’Important Bird Area. Da aprile ad agosto i faraglioni e le cenge rocciose ospitano colonie attive di pulcinella di mare. Le praterie basse dell’isola sono anche l’habitat del re di quaglie, specie minacciata a livello globale, il cui richiamo gracchiante si coglie meglio all’alba; lungo le scogliere puoi aspettarti uria comune, gazza marina e gabbiani tridattili. Le camminate di primo mattino sono le più silenziose, prima che si alzi il vento atlantico.
Informazioni pratiche
Come arrivare – Tory Island si raggiunge con il traghetto passeggeri da Magheroarty Pier, gestito da Donegal Coastal Cruises. Le corse sono più frequenti in estate e ridotte in inverno; le traversate possono essere movimentate e le cancellazioni sono frequenti in caso di mareggiate, quindi lascia margine nei tuoi programmi. Verifica gli orari aggiornati e prenota sul sito del traghetto prima di partire.
Spostarsi sull’isola – Le auto private non sono ammesse. A West Town si possono noleggiare biciclette, che rendono più agevole l’anello costiero. Il sentiero per Balor’s Fort è ripido e sconnesso, non adatto alle sedie a rotelle e difficile per i bambini piccoli.
Cani – I cani sono sconsigliati sui sentieri orientali e nei pressi del forte, per via degli uccelli marini che nidificano a terra e delle colonie di pulcinella di mare.
Servizi – A West Town trovi un piccolo caffè, un negozio di artigianato e servizi igienici pubblici. Sull’isola non ci sono parcheggi: si arriva tutti a piedi dal traghetto.
Periodo migliore – Tra aprile e agosto il clima è più mite, gli orari dei traghetti al completo e l’attività dei pulcinella di mare al culmine. Le visite invernali sono possibili, ma dipendono molto dal tempo.
Contatti e prenotazioni – Donegal Coastal Cruises: +353 (0)74 9531320 | http://www.toryislandferry.com
Controlla le previsioni marine prima di fissare una data: a decidere se il traghetto salpa è l’onda lunga dell’Atlantico, non l’orario. Arriva presto in giornata per avere la luce migliore sui terrapieni e il tragitto più tranquillo fino alle scogliere.