Veduta di Bloody Foreland con scogliere rosse, faraglioni e pendii erbosi sotto un cielo azzurro.
Bloody Foreland, sulla Wild Atlantic Way, si distingue per le rocce di un rosso ruggine e per i faraglioni scenografici. Courtesy Stephen Duffy

Bloody Foreland – scogliere rosse al tramonto

📍 Bloody Foreland, Donegal

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026

Il nome e la luce

Qui le rocce diventano davvero rosse, ma soltanto al momento giusto della giornata. Bloody Foreland, in irlandese Cnoc Fola (la collina del sangue), prende il nome dal modo in cui il sole basso della sera colpisce il granito lungo questo tratto di costa e lo accende di un rosso ruggine intenso. In autunno il versante si arrossa di nuovo, quando le felci seccano e virano al bruno rossiccio. Nessuna battaglia, dunque: il nome parla di luce, non di sangue.

È un dettaglio che conta per organizzare la visita, perché ti dice quando venire. In un pomeriggio grigio questo è un promontorio ventoso all’estremo limite del Donegal, esposto e un po’ desolato. Ma se scegli l’ora che precede il tramonto in una serata limpida, ottieni proprio ciò per cui è famoso. Se le previsioni annunciano nubi basse, il colore non si accenderà: tanto vale fermarsi altrove.

Il folklore, in ogni caso, fa del suo meglio per essere all’altezza del nome. La leggenda vuole che Balor dal Malocchio, il signore della guerra con un occhio solo della mitologia irlandese, sia stato ucciso su questi pendii dal nipote Lugh Lámh Fhada, e che sia stato il sangue del suo occhio a macchiare la collina.

Il panorama e il sentiero

Bloody Foreland è un Discovery Point segnalato della Wild Atlantic Way, con piazzola sul ciglio della strada, pannello informativo e parcheggio gratuito. Da qui lo sguardo corre sul mare fino alle isole: Árainn Mór e Gabhla al largo, Tory Island più lontano a nord, e Horn Head lungo la costa verso est. Il panorama ripaga la sosta anche quando la luce non regala nulla di spettacolare.

Il sentiero costiero segnalato è breve e facile da seguire. Fa parte del Bealach na Gaeltachta – Slí an Earagail, misura 1,5 km in sola andata e richiede circa un’ora con passo tranquillo. Non ci sono vere salite, ma il fondo cambia strada facendo: prima una stradina tranquilla, poi una carrareccia di torbiera, infine una traccia sconnessa; e con il brutto tempo la parte finale può dare una sensazione di autentico isolamento. La collina raggiunge i 314 m e chi vuole allungare può proseguire lungo la costa, da circa 2 a 8 km a seconda di dove inizia e finisce.

Un’avvertenza onesta: questo è un luogo da guardare, non un sito attrezzato per i visitatori. Ci sono un parcheggio e un cartello, poco altro: porta con te quello che ti serve e fai tappa nel paese più vicino per mangiare e fare acquisti. Derrybeg è il centro più vicino all’inizio del sentiero.

Come arrivare e spostarsi

Sei nel cuore della Gaeltacht (l’area di lingua irlandese) di Gweedore (Gaoth Dobhair), quindi aspettati segnaletica in irlandese sulle strade di accesso. Il promontorio si trova all’estremità nord-occidentale della contea; il parcheggio gratuito all’inizio del sentiero si riempie in fretta nelle sere d’estate, perciò arriva presto se vuoi il posto giusto per il tramonto.

Si abbina naturalmente al resto di questo angolo di Donegal. Falcarragh e Dunfanaghy si trovano a est, Bunbeg e Kincasslagh a sud, mentre il Mount Errigal, la cima più alta della contea con i suoi 752 m, è facilmente raggiungibile nell’entroterra. Per orientarti, il percorso è sulla mappa OSI 1 alle coordinate B868 327.