Panoramica
Cassandra Hand arrivò a Clones nell’ottobre del 1847, in quello che i locali chiamano ancora il Nero ‘47, l’anno peggiore della carestia. Per tenere le famiglie lontane dalla strada della workhouse, avviò un’attività domestica di lavorazione del merletto, e l’artigianato che ne nacque – il merletto di Clones – vendette così bene che i suoi proventi pagarono, nel 1859, la scuola che oggi porta il suo nome. Quell’edificio su Abbey Lane è il Cassandra Hand Folk & Famine Centre, un museo gratuito a Clones che racconta due storie intrecciate: la Grande carestia irlandese (An Gorta Mór) e il merletto che ne scaturì.
L’ambientazione fa gran parte del lavoro. La torre circolare di Clones Round Tower si staglia davanti alle finestre anteriori, con le rovine di Clones Abbey da un lato e una motta normanna con bailey dall’altro: il centro è quindi una tappa iniziale sensata prima di visitare a piedi i siti monastici della città.
La storia di Cassandra Hand e del merletto di Clones
Cassandra Hand nacque nel 1809, nona figlia della famiglia Molyneux, e crebbe a Losely Park a Guildford, nel Surrey. Arrivò a Clones nell’ottobre del 1847 con il marito Thomas, rettore della Church of Ireland, e i loro sette figli, al culmine della carestia. Di fronte a una miseria che riteneva i soccorsi tradizionali non potessero risolvere, introdusse un’industria domestica che potesse dare lavoro a donne, uomini e bambini.
Hand adattò una lenta tecnica italiana di merletto ad ago in un metodo più rapido, simile all’uncinetto, eseguito con un apposito “uncino della carestia”. Il risultato fu il merletto di Clones, riconoscibile per il motivo a foglia d’uva, il rilievo del “nodo di Clones” e le file di minuscoli puntini arrotolati. Trovò acquirenti ben oltre l’Irlanda, indossato dalle corti reali e venduto in tutto il mondo; nel 1910 Clones era il centro della produzione irlandese di merletto, con centinaia di famiglie locali impiegate. I profitti di quelle vendite costruirono la Round Tower Girls and Infant School nel 1859 – lo stesso edificio che visiti oggi, poi adibito ad altri usi prima che il Clones Community Forum lo ristrutturasse nel 2006 e aggiungesse i pannelli sulla carestia nel 2018.
Cosa vedere e fare
Il museo è piccolo e la maggior parte dei visitatori ci trascorre meno di un’ora. Se la tua famiglia ha radici a Monaghan, l’assistenza genealogica è la vera ragione per venire; altrimenti, la vetrina del merletto è la cosa da non perdere.
- Mostra sulla carestia – Reperti, fotografie e testimonianze personali ripercorrono gli anni Quaranta dell’Ottocento a Clones e l’istituzione del programma di soccorso di Hand.
- Vetrina del merletto di Clones – Pezzi originali dell’Ottocento accanto a lavori contemporanei, con pannelli che spiegano la tecnica dell’uncino della carestia e i motivi simbolici.
- Assistenza genealogica – Il personale ha accesso ai registri di nascita, matrimonio e morte e aiuta i visitatori a rintracciare i legami familiari nella zona. Anne e Josie gestiscono le richieste; scrivi a [email protected] per organizzare l’assistenza in anticipo.
- Passeggiate guidate in città – Passeggiate di oltre un’ora partono dal centro e toccano la Round Tower, i resti dell’abbazia del XII secolo dei Santi Pietro e Paolo e la motta normanna.
- Affitto della sede – Le aule restaurate ospitano conferenze, riunioni, corsi e feste; i gruppi possono organizzare una conferenza, un tour e rinfreschi, e i gruppi scolastici possono indossare costumi d’epoca per una rievocazione in classe.
Eventi durante l’anno
- Aprile – Commemorazione della festa di San Tiarnach, che celebra il santo patrono della città con musica e una breve conferenza.
- Ottobre – Cassandra Hand Rose Competition, con i lavori vincitori esposti nella sala principale.
- Dicembre – Winter Fuel Draw e Christmas Craft Fair, un mercato di merletti fatti a mano, articoli di lana e prodotti locali, con i proventi della lotteria destinati al riscaldamento del centro.
La maggior parte degli eventi è gratuita; alcuni laboratori artigianali prevedono una piccola quota di prenotazione.
Nei dintorni di Clones
Il centro si trova in un fitto gruppo di siti storici, tutti a breve distanza a piedi:
- Clones Abbey – Le rovine dell’abbazia agostiniana del XII secolo, la torre circolare e l’alta croce celtica.
- Clones town – Il più ampio complesso monastico dei Santi Pietro e Paolo che un tempo governava la zona.
- Clones Lace Museum – Ospitato negli Ulster Canal Stores, un museo tessile dedicato con una collezione più ampia di merletti storici e strumenti di produzione, per chi vuole approfondire oltre la vetrina del centro.
Informazioni pratiche
| Servizio | Dettagli |
|---|---|
| Orari di apertura | Lunedì – venerdì 10:00-16:00 (maggio – ottobre) o su appuntamento; aperto tutti i giorni durante i mesi estivi. |
| Ingresso | Gratuito per le mostre; i laboratori artigianali possono prevedere una piccola quota. |
| Posizione | Abbey Lane, Clones, Co Monaghan, H23 PC60. |
| Contatti | Anne – 086 835 8210; Josie – 086 168 5100 |
| Accessibilità | Ingresso a livello, servizi igienici accessibili in sedia a rotelle, parcheggio riservato ai disabili. |
| Trasporti | Sulla N54, con parcheggio gratuito all’esterno; la fermata dell’autobus cittadina e la stazione ferroviaria di Clones sono entrambe a un paio di minuti a piedi. |
Un’avvertenza onesta: il sito web del centro è inattivo da tempo e l’apertura al di fuori della finestra infrasettimanale di maggio–ottobre avviene su appuntamento, quindi chiama Anne o Josie prima di partire, soprattutto per un gruppo, una sessione di genealogia o una passeggiata guidata. Se lo fai, il personale può personalizzare il tour con costumi d’epoca e la rievocazione di una giornata nella classe degli anni Quaranta dell’Ottocento.