Un piccolo rudere con una lunga memoria
Coolfin Castle compare appena nei documenti storici. La menzione più antica è un’inchiesta tenuta a Galway il 24 marzo 1608, che trovò Ulick, III conte di Clanrickard, in possesso di una serie di terre e castelli, tra cui «il Castello di Coolfin». Quella singola riga ci dice che la torre residenziale esisteva già allora, e la muratura superstite indica una costruzione del XVI secolo. La tradizione locale risale ancora più indietro, attribuendo la sua edificazione ai Cavalieri Ospitalieri intorno al 1320, quando presero in carico la vicina Kilnalahan Abbey dai Certosini. La muratura non supporta quella data, ma la storia è rimasta.
È una tappa per chi si trova già nel sud-est della contea di Galway, non una meta per cui fare un viaggio apposta. Non c’è parcheggio, né cartello, né un sentiero predisposto per i visitatori: solo il rudere di una torre in una townland ancora vissuta, il cui nome irlandese, Cúl Fionn, significa «dorso bianco».
Il rudere
Quel che resta è un frammento. C’è una breccia nella parte bassa del muro occidentale, e il piano terra originario è sepolto sotto le macerie, per cui è difficile dire quanti piani avesse la torre. Non sopravvive alcuna porta d’ingresso. In breve, è un rudere che si legge più che non si esplori: l’interesse sta nel sapere che è lì, in silenzio, da prima della Fuga dei Conti.
I campi intorno
La townland custodisce storie migliori delle sue pietre. Un campo è noto come Bloody Hill, dove si dice che Patrick Sarsfield abbia combattuto una scaramuccia nel 1691 durante la marcia da Aughrim a Limerick. Una stradina vicina si chiama Canada Road: al tempo degli sfratti di Ballygowan, le famiglie cacciate dalle loro terre la percorsero a piedi nella prima tappa del viaggio che le portò in Canada. Il Griffith’s Valuation, a metà Ottocento, elenca le persone che coltivavano Coolfin allora – Patrick Moloney, i Burke, i Fahy, i Donohoe, i Martin, John Moran – con la townland valutata in tutto 190 sterline e 5 scellini.
Informazioni pratiche
Coolfin si trova nella parrocchia civile di Ballinakill, a circa 4,4 km (all’incirca 2¾ miglia) a nord-est di Woodford. Da Woodford, seguite le strade secondarie verso nord-est; il rudere sorge su terreno agricolo privato, quindi chiedete il permesso al proprietario prima di avvicinarvi, e richiudete ogni cancello dietro di voi. Non c’è biglietto d’ingresso, nessun servizio di alcun tipo, e il terreno è irregolare e sassoso.
Il villaggio di Woodford ha l’ufficio postale, il negozio e un paio di posti dove mangiare più vicini, a poca distanza in auto verso sud-ovest. Il racconto più completo del castello e della townland è custodito dal gruppo locale Abbey and District Heritage, che vale la pena leggere prima di partire, visto che una volta arrivati non c’è nulla che vi racconti la storia.