Panoramica
Se puoi salire sul Djouce senza affondare nella torba è merito di una passerella costruita con vecchie traversine ferroviarie, posata tra il 1997 e il 1999 per evitare che gli scarponi degli escursionisti erodessero la torbiera. Corre lungo il fianco del White Hill ed è ciò che ha reso il Djouce una delle più accessibili tra le cime alte del Wicklow. La montagna raggiunge i 725 m (2.379 piedi) all’estremità nord-orientale della catena, all’interno del Wicklow Mountains National Park e a breve distanza in auto da Roundwood. Djouce si pronuncia «JAUS»: fa rima con l’inglese «joust» senza la t.
Cosa aspettarsi
Poche escursioni del Wicklow uniscono un fondo così comodo a un ambiente così aperto. Il sentiero sale tra gli abeti di Sitka prima di sbucare sulla brughiera esposta, tra erica, ginestrone ed erioforo; nelle giornate limpide dalla cima lo sguardo scende sul Lough Tay, il «lago Guinness», sulle scogliere di granito di Luggala e sulla linea azzurra del Mare d’Irlanda in lontananza. Il percorso si innesta sui 131 km del Wicklow Way, il primo sentiero segnalato a lunga percorrenza d’Irlanda, se vuoi inserire il Djouce in un itinerario più ampio.
Una precisazione onesta sulla difficoltà: il Wicklow Tourism classifica tutti e tre i percorsi consigliati come impegnativi e adatti a escursionisti allenati ed esperti, non come una passeggiata per famiglie. La passerella sotto i piedi è la parte facile; la montagna che la sovrasta è esposta, e l’ultimo strappo fino al punto trigonometrico non è segnalato e richiede nozioni di base di orientamento.
Le escursioni e i percorsi
Se ti interessa solo il panorama e non la vetta vera e propria, percorri la passerella fino alla pietra commemorativa di J.B. Malone e torna indietro da lì: è il primo punto in cui il sentiero esce dal bosco, con la vista migliore sul Lough Tay, a fronte di una frazione della fatica. Per la cima, il Wicklow Tourism indica tre percorsi:
Dal Lough Tay (parcheggio J.B. Malone)
La partenza più frequentata, lungo la R759. La passerella sale con regolarità oltre la pietra commemorativa e aggira il versante meridionale del White Hill prima di incrociare il Wicklow Way; da lì si lasciano le assi per un sentiero di pietra consumato che porta in cima. Circa 7,4 km, 270 m di dislivello, all’incirca 2,5 ore.
Da Ballinastoe
Un percorso più lungo di 12,3 km con circa 540 m di dislivello, da mettere in conto circa 4 ore. Attraversa il White Hill con ampie vedute sul Lough Tay e su Luggala.
Da Paddock Lake
Circa 10,7 km con 460 m di dislivello, all’incirca 3 ore.
Per una giornata più tranquilla tra gli alberi anziché in quota, Djouce Woods propone il facile Blue Loop di 4,5 km (circa 1,5 ore), con qualche scorcio sulla Powerscourt Waterfall: da non confondere con la salita alla vetta.

Storia e patrimonio
Si ritiene che il nome Djouce derivi dall’irlandese Dioghais, «altura fortificata», anche se le vecchie mappe riportano pure la grafia «Dowse». Il fiume Dargle nasce sul versante settentrionale della montagna e la Powerscourt Waterfall si trova sul suo pendio orientale. Con una prominenza di 200 m, il Djouce rientra tra i Marilyn.
La pietra commemorativa è dedicata a J.B. Malone, l’ideatore del Wicklow Way; il suo cippo si trova dove il sentiero esce per la prima volta dal bosco, in uno dei punti panoramici più fotografati del parco. La montagna custodisce anche un frammento di storia dell’aviazione: il 12 agosto 1946 un Junkers Ju 52 con a bordo un gruppo di Guide fece un atterraggio d’emergenza sui versanti sud-occidentali con scarsa visibilità, e tutti gli occupanti se la cavarono senza conseguenze.
Fauna e stagioni
L’alternanza di bosco e brughiera ospita una fauna piuttosto varia: cervi rossi e daini nei boschi più bassi, pernici bianche di Scozia e uccelli canori sui pendii aperti, con qualche rapace in volo. L’estate porta l’erica purpurea e il ginestrone giallo, insieme a drosere ed erioforo nei tratti umidi; l’autunno tinge la brughiera di ruggine e oro, e l’inverno lascia spesso la passerella coperta di brina e la cima sotto la neve. Vestiti a strati e porta con te una giacca impermeabile qualunque siano le previsioni: quassù il tempo cambia in fretta.
Informazioni pratiche
- Imbocco principale del sentiero: parcheggio J.B. Malone (R759). Altre partenze da Ballinastoe, Djouce Woods e Crone Woods, tutte con parcheggio gratuito.
- Distanza e tempi: 7,4 km / 2,5 ore dal Lough Tay; fino a 12,3 km / 4 ore da Ballinastoe.
- Difficoltà: classificata impegnativa, per escursionisti allenati e con calzature adeguate. Il giro di andata e ritorno lungo la passerella fino alla pietra commemorativa è l’opzione più semplice.
- Parcheggio: posti limitati in tutte le aree di sosta. Quella di J.B. Malone si riempie in fretta nei fine settimana di sole, quindi punta ad arrivare prima delle 10:00.
- Ingresso: gratuito.
- Cani: ammessi al guinzaglio corto.
- Servizi: nessun bagno né negozio sulla montagna. In alta stagione un furgoncino del caffè staziona a volte nel parcheggio del Lough Tay.
- Come arrivare: la R759 porta al parcheggio J.B. Malone. I trasporti pubblici sono limitati: gli autobus arrivano a Roundwood, da dove servono un taxi o una lunga camminata per raggiungere l’imbocco del sentiero.
- Sicurezza: nel 2016 una causa per lesioni personali ha fatto seguito a una caduta nei pressi della pietra commemorativa, anche se l’esito completo non risulta chiaramente agli atti. In ogni caso, resta sulle assi, fai attenzione alle alghe bagnate in inverno, porta una mappa o un GPS e torna indietro se cala la nebbia: la brughiera aperta non offre alcun riparo.
Nei dintorni
Il Djouce si trova in un angolo molto frequentato del Wicklow. Il sito monastico di Glendalough è a breve distanza in auto, e la strada panoramica del Sally Gap mette in fila soste fotografiche spettacolari lungo tutta la catena. I percorsi per mountain bike di Ballinastoe offrono anelli di downhill e cross-country appositamente realizzati, mentre Powerscourt Estate unisce giardini all’italiana a una cascata e a una grande dimora storica.
Scarica una mappa offline o una traccia GPX prima di partire, perché il segnale è discontinuo sui pendii più alti. Controlla le previsioni, arriva presto per trovare posto e porta con te acqua e cibo a sufficienza per un’intera giornata in montagna.
