Una piccola cala sabbiosa incorniciata da basse scogliere e campi verdi sulla penisola di Hook, Co Wexford.
La riparata cala sabbiosa di Dollar Bay sulla penisola di Hook, Co Wexford. Luke Myers

Dollar Bay – la cala della penisola di Hook che deve il nome a un tesoro sepolto

📍 Templetown, Wexford

🌳 All'aperto
🅿️ Parcheggio
Parcheggio informale in fondo a una stradina stretta; spazio solo per poche auto e si riempie in fretta nei weekend caldi.

Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026

Dollar Bay deve il suo nome a un carico di monete d’argento spagnole sepolte nella sabbia qui nel 1765. È una piccola cala di sabbia dorata sul lato occidentale della penisola di Hook, nel Wexford, incassata sotto scogliere erbose che la avvolgono proteggendola dal vento dominante. Dalla spiaggia lo sguardo spazia verso ovest attraverso l’imboccatura del Waterford Harbour fino alla costa di Waterford. Si trova a circa 8 km a nord di Hook Lighthouse, sulla strada tranquilla che scende lungo la penisola da Duncannon.

I dollari d’argento

Secondo la storia, la Earl of Sandwich stava facendo ritorno dalle Isole Canarie nel 1765 con un carico che comprendeva vino di Madeira, seta e una fortuna in dollari spagnoli – i «pezzi da otto» della leggenda piratesca – oltre a un po’ d’oro. Quattro membri dell’equipaggio, guidati dal nostromo Peter McKinlie, uccisero tutti gli altri a bordo, presero la scialuppa con il tesoro e remarono fino a riva qui vicino, nei pressi di Broomhill Point. Appesantiti dalle monete, ne seppellirono la maggior parte nella sabbia e portarono via solo quello che riuscirono a trasportare. Non rimasero liberi a lungo. La voce di quattro marinai che spendevano dollari spagnoli nei dintorni di New Ross arrivò alle autorità, e tutti e quattro furono catturati, processati e impiccati a Dublino l’anno successivo. I vecchi resoconti non concordano sul fatto che ogni moneta sia mai stata recuperata – ed è proprio metà del fascino di trovarsi qui. I dollari hanno dato il nome alla baia.

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Come arrivare e scendere sulla sabbia

La svolta è segnalata lungo la strada Duncannon–Hook Head, a pochi minuti a sud di Duncannon. La stradina è stretta e il parcheggio in fondo è informale, con spazio solo per poche auto, quindi si riempie in fretta in un weekend caldo. Da lì un breve sentiero scende alla spiaggia – circa 40 m su terreno accidentato – quindi indossa scarpe con una buona presa. Non è una spiaggia dove si arriva in auto come quella di Duncannon; qui si scende a piedi. Il cartello sulla strada la indica come spiaggia per la pesca in mare più che per il nuoto, ed è facile superarla senza vederla, quindi tienila d’occhio.

Il bagno e la spiaggia

La cala degrada dolcemente in acque basse e limpide, e le scogliere su entrambi i lati attenuano il vento, il che la rende un luogo tranquillo per una nuotata in una giornata stabile. Funziona con la maggior parte delle maree, a differenza di spiagge che quasi scompaiono con l’alta marea. Resta poco frequentata – spesso la condividi con un paio di escursionisti e nessun altro. Booley Bay, la cala successiva a nord, è molto simile e altrettanto deserta.

Non ci sono servizi di alcun tipo: niente bagni, niente bagnino, niente negozio, niente cestini. Porta l’acqua e riporta a casa i tuoi rifiuti. Il pub più vicino per una pinta e un piatto di cibo è il Templars Inn a Templetown, poco più avanti sulla strada; per un negozio o bagni pubblici devi puntare a Fethard-on-Sea, a circa dieci minuti, oppure tornare a Duncannon.

Un consiglio prima di partire

Controlla marea e vento prima di metterti in viaggio – la cala è riparata, ma è mare aperto e nessuno la sorveglia. Scarpe robuste rendono facile il sentiero in discesa; i sandali no. E rallenta per trovarla: il cartello è piccolo e basso, arretrato rispetto alla strada Duncannon–Hook Head vicino a Templetown, quindi togli il piede dall’acceleratore quando passi o la supererai senza accorgertene.