Ring of Beara

📍 Various, Various

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Passeggiata sulla strada della penisola di Beara
Passeggiata sulla strada della penisola di Beara ©Tourism Ireland di Joshua Hannah

La Ring of Beara fa lo stesso lavoro della Ring of Kerry – un anello attorno a una penisola atlantica montuosa – con una frazione del traffico di pullman, soprattutto perché i pullman non possono entrarci: i valichi sono troppo stretti per qualsiasi veicolo oltre le 2,8 tonnellate. Il giro completo è di circa 137 km secondo il conteggio di Beara Tourism, anche se lo vedrete citato fino a 148 km a seconda di dove una fonte fa iniziare l’anello e quali strade laterali conta. Potete percorrere la strada principale in circa due ore e mezza senza fermarvi, ma non è questo il punto. Concedetevi una giornata intera, o almeno mezza, e lasciate che siano le soste a dettare il ritmo.

La Ring fa parte della Wild Atlantic Way, anche se il percorso ufficiale della WAW piega verso l’interno attraverso le Caha Mountains tra Kenmare e Glengarriff invece di seguire tutta la penisola. Fate comunque l’anello completo; l’estremità più lontana, oltre Castletownbere, è dove la Beara si guadagna la sua reputazione.

Storia e patrimonio

Secondo la tradizione locale, la penisola prende il nome dalla principessa Beara, moglie del capo Owen Mór. Lo studioso Nollaig Ó Muraíle la fa invece risalire a béarach, una parola dialettale per le rocce contro cui si infrange il mare – il che, stando su questa costa, sembra la versione più onesta delle due.

La presenza umana risale al Neolitico, con menhir, allineamenti di pietre e dolmen dell’età del bronzo sparsi tra le colline. Il clan O’Sullivan Beare usò la penisola come ultimo rifugio dopo la battaglia di Kinsale del 1601. Le forze inglesi costruirono in seguito le Martello towers su Bere Island per sorvegliare Bantry Bay, e i giacimenti di rame attorno ad Allihies alimentarono un boom minerario che raggiunse il picco nel XIX secolo. La strada della Healy Pass fu tagliata nel 1847 come opera di soccorso durante la Grande carestia irlandese, aprendo un varco tra le montagne per le comunità isolate. Il reperto più straordinario si trova a Ballycrovane: la pietra Ogham più alta d’Europa, oltre cinque metri di pietra eretta incisa con l’antica scrittura.

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Tappe salienti lungo il percorso

Percorrendo la Ring in senso orario da Kenmare o Glengarriff, il mare resta sulla destra. Se avete tempo solo per due cose, scegliete la Healy Pass e Dursey Island: una è la guida, l’altra è l’avventura.

  • Healy Pass e Caha Pass: la Healy Pass sale fino a 334 m al suo punto più alto, con la strada che si impila in tornanti stretti e la vista che si apre sul Glanmore Lake in discesa. Più a est sulla N71, la Caha Pass attraversa tre tunnel stretti scavati a mano, perforati dritti nella roccia. Entrambe sono a senso unico alternato in alcuni tratti, con dislivelli ripidi; percorretele lentamente e siate pronti a fare retromarcia.
  • Dursey Island: l’unica funivia d’Irlanda porta a Dursey, un’isola senza auto fatta di torri di segnalazione, scogliere e colonie di uccelli marini. La cabina trasporta sei passeggeri alla volta, segue orari fissi e chiude con il vento forte, quindi è l’unica tappa attorno a cui vale la pena organizzare la giornata.
  • Glengarriff e Garnish Island: un breve traghetto da Glengarriff raggiunge Garnish Island e i suoi giardini subtropicali, progettati all’inizio del XX secolo attorno a una grande casa. La traversata del porto passa davanti a una delle più grandi colonie di foche comuni d’Irlanda, di solito sdraiate sugli scogli con la bassa marea.
  • Castletownbere e Bere Island: Castletownbere è il più grande porto peschereccio d’Irlanda e il punto di partenza per Bere Island, le cui Martello towers, fari e stradine tranquille si prestano a facili passeggiate tra i siti storici.
  • Allihies ed Eyeries: il Copper Mine Museum di Allihies racconta la storia delle miniere, e la vicina Ballydonegan Beach è un punto riparato per un bagno. A poca distanza in auto, le case dai colori vivaci di Eyeries si affacciano sulla costa.
  • Gleninchaquin Park: nascosto nell’entroterra, una cascata a più salti scende dalla testata della valle sopra tre laghi glaciali, raggiungibile con un breve sentiero ben curato.

Fauna e natura

La penisola è una Zona di Protezione Speciale designata. Gracchi corallini e procellarie lavorano le scogliere costiere, e l’ape nera irlandese – una sottospecie rara e geneticamente distinta – sopravvive qui in un modo che non le riesce più in gran parte del paese. La Beara Way, un sentiero a lunga percorrenza segnalato di circa 196 km, segue gran parte della costa e può essere spezzata in tappe giornaliere per un modo più lento di vedere lo stesso territorio.

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Come arrivare e consigli pratici

  • Punti di partenza: entrate nell’anello a Kenmare (County Kerry) o Glengarriff (County Cork). Entrambe hanno parcheggi, alloggi e ristoranti.
  • Condizioni di guida: strade strette, spesso a senso unico alternato, con pendenze ripide e frequente necessità di fare retromarcia nelle piazzole di sosta sui valichi di montagna. Concedetevi più tempo in inverno o con il maltempo.
  • Traghetti e funivia: il traghetto per Garnish Island è stagionale, all’incirca da aprile a ottobre. La funivia di Dursey funziona tutto l’anno ma porta solo sei persone alla volta e chiude con il vento forte – verificate prima di impegnarvi per l’estremità più lontana della penisola.
  • In bicicletta: il percorso ciclabile segnalato della Ring of Beara condivide tratti con la Wild Atlantic Way. Aspettatevi salite ripide e poco spazio per i sorpassi sui valichi.
  • Non per i pullman: i veicoli oltre le 2,8 tonnellate non sono ammessi sul percorso, ed è davvero inadatto ai grandi camper in alta stagione.

Fate il pieno a Kenmare, Castletownbere o Glengarriff prima di partire – i distributori sono rari tra una e l’altra, e razionare il carburante su un valico a senso unico alternato con una coda che si accumula dietro di voi non è l’idea che nessuno si fa di un giro panoramico.