Slieve Snaght – la montagna innevata dell'Inishowen

📍 Carndonagh, Donegal

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Prima di tutto, assicurati di salire sulla montagna giusta: nel Donegal ci sono due Slieve Snaght, e questa è quella dell’Inishowen, non l’omonima cima delle Derryveagh Mountains vicino a Dunlewy. Questo Slieve Snaght (Sliabh Sneachta, «montagna innevata») si eleva a 615 metri nel cuore della penisola di Inishowen ed è il punto più alto dell’Inishowen, oltre che una delle vette più settentrionali dell’isola. È classificata come Marilyn e come P600, e il nome va preso alla lettera: la neve resiste in cima fino a maggio inoltrato e disegna una corona bianca visibile da tutta la pianura circostante molto dopo che i campi sono rinverditi. Nelle giornate limpide lo sguardo attraversa il North Channel e arriva alla costa scozzese.

Storia e mitologia

La montagna compare fra le dodici cime principali del Cath Maige Tuired (La battaglia di Moytura), e quel prestigio antico si riflette in una lunga tradizione di pellegrinaggi. A Lughnasa i camminatori salgono in vetta per visitare Tobar na Súl («pozzo degli occhi»), un pozzo sacro a cui si attribuisce da secoli il potere di guarire la cecità e presso il quale si trovano ancora offerte e pietre.

Nel 1825 la cima divenne una base per la Principal Triangulation of Ireland dell’Ordnance Survey. La squadra di Thomas Drummond si accampò sulla sommità esposta, costruì un rifugio in pietra per ripararsi dal vento atlantico e usò una luce di calce per segnalare alla squadra di Thomas Colby su Divis, a 67 miglia (108 km) di distanza: il primo impiego della luce di calce nella topografia. Il rifugio in pietra è ancora lì.

Advertisement

L’anello della vetta

Il percorso classico è un anello di 9 chilometri di media difficoltà che parte da una strada di campagna vicino a una piantagione di conifere. Sale con dolcezza fino al Damph (422 m), scende, poi risale oltre lo Slieve Main (514 m) prima dello strappo finale verso la cima.

Lungo il percorso:

  • Panorami sul mare sulle Urris Hills e sulla costa del Donegal, con il resto dell’Inishowen disteso più in basso.
  • La costa scozzese al di là del North Channel quando il tempo si apre.
  • Tobar na Súl, il pozzo sacro vicino alla vetta.
  • Avifauna d’altura, tra cui pispole e allodole.

Il pilastro trigonometrico in cima è un punto di ritrovo naturale, e l’ampio altopiano torboso che lo circonda è più tranquillo di quello della maggior parte delle cime irlandesi. Proprio quell’altopiano, però, è l’insidia: è una classica cupola di torbiera di copertura, parte della Slieve Snaght Bogs Natural Heritage Area, e con la nebbia perde ogni riferimento in pochi istanti. Non è una vetta da affrontare senza mappa e bussola e senza saperle usare.

CaratteristicaDettaglio
Distanzaanello di 9 km
Dislivello420 m (1.376 ft)
Tempo stimato3–4 ore
DifficoltàMedia
Ammessi i caniSì
Accesso in sedia a rotelleNo

Flora e fauna

L’altopiano sommitale è torbiera di copertura atlantica. D’estate il terreno si copre di brugo (Calluna vulgaris), erica delle paludi (Erica tetralix) e ginestrone (Ulex europaeus), con il trifoglio fibrino e qualche sassifraga purpurea in primavera. Pispole e allodole battono la cresta; nelle giornate più ventose può capitare di vedere uno smeriglio o un falco pellegrino in volo. Lepri irlandesi e arvicole campestri sono comuni, e le libellule si radunano presso le pozze stagionali della torbiera.

Cosa offre ogni stagione

  • Fine inverno e inizio primavera (gennaio–aprile): la neve resta spesso in vetta, e la luce radente dell’alba che la illumina regala le fotografie migliori.
  • Tarda primavera (maggio–giugno): sbocciano i fiori di campo e per tradizione si visita il pozzo sacro intorno a Lughnasa.
  • Estate (luglio–agosto): il periodo più asciutto e limpido per i panorami a lunga distanza, con la torba più compatta sotto i piedi.
  • Autunno (settembre–ottobre): l’erica vira all’ambra; le giornate corte impongono una partenza mattutina.
Advertisement

Informazioni pratiche

  • Come arrivare: l’inizio del sentiero si trova lungo una strada secondaria che parte dalla R238, a breve distanza in auto da Carndonagh (5–10 km a est) o da Buncrana (circa 10 km a sud). All’inizio del sentiero e presso lo Sliabh Sneacht Centre di Drumfries c’è un parcheggio gratuito ma con pochi posti, quindi in alta stagione conviene arrivare presto.
  • Orientamento: le coordinate della vetta sono 55°11’47”N, 7°20’03”W (55.196462, -7.33429). Il percorso è riportato sulle mappe Ordnance Survey del Donegal. Porta con te mappa e bussola, perché con la nebbia la torbiera non offre alcun riferimento.
  • Stagione: si può salire tutto l’anno; la vetta innevata dà il meglio a fine inverno e inizio primavera, mentre l’estate offre i panorami più nitidi.
  • Servizi: sulla montagna non ci sono servizi igienici, acqua né ripari. Porta con te acqua, cibo e abbigliamento caldo in qualsiasi stagione.
  • Sicurezza: il terreno è torboso, soprattutto dopo la pioggia, quindi servono scarponi impermeabili e robusti che sostengano la caviglia. Controlla le previsioni: la vetta è completamente esposta ai venti forti. In caso di emergenza, chiama il 999 o il 112 e comunica il riferimento di griglia.
  • Attrezzatura: giacca impermeabile, abbigliamento a strati, scarponi, mappa, bussola o GPS e una lampada frontale se prevedi di rientrare tardi.

Nei dintorni

Dopo la camminata, sia Carndonagh sia Buncrana hanno pub e caffè dove riscaldarsi. Restando sull’Inishowen, Banba’s Crown a Malin Head, il punto più settentrionale d’Irlanda, è l’abbinamento naturale per una giornata intera sulla penisola.

Per i dettagli del percorso, consulta il Komoot Slieve Snaght Summit Trail e la scheda su MountainViews.