Un passo dalla pessima fama
Per quasi due secoli, Barnesmore Gap è stato il tratto del Donegal che era meglio non attraversare da soli. La gola, lunga quattro chilometri, ospita l’unica strada diretta tra il nord e il sud della contea: comoda per i viaggiatori quanto per i briganti e i rapparee che li derubavano, un mestiere che è andato avanti fino al 1800 circa. Verso la metà del Settecento le autorità avevano già acquartierato una guarnigione di Red Coats all’estremità di Ballybofey e piantato una forca nel passo stesso. Il resto della lezione lo racconta il Derry Journal del luglio 1773: due uomini, Patrick Gordon e Henry O’Neil, furono condannati a Lifford a essere impiccati l’8 settembre al ponte di Barnesmore, esattamente nel punto in cui avevano derubato un negoziante di Donegal, James Ferguson.
Oggi la N15 segue la stessa linea e l’unica cosa pronta a tenderti un’imboscata è il panorama.
Il passo
Barnesmore Gap (in irlandese An Bearnas Mór, «il grande varco») è una valle glaciale poco più lunga di 4 km, scavata fino a 200 m di profondità dal ghiaccio che si è fatto strada tra le Bluestack Mountains durante l’ultima era glaciale. Il granito che attraversa è ben più antico: devoniano, all’incirca 400 milioni di anni. Il Croaghconnelagh (523 m) si alza sul lato nord-occidentale, di fronte al Barnesmore Mountain, mentre il Lowerymore River scorre sul fondovalle diretto al Lough Eske. Il valico tocca appena i 117 m, quindi si tratta di un corridoio tra le montagne più che di una salita per superarle. Una storia della Donegal Abbey del Seicento ricorda il passo come popolato di cervi rossi selvatici; il Geological Survey lo classifica come County Geological Site.
Più o meno a metà percorso c’è una piazzola con belvedere e tavoli da picnic: è l’unico posto sensato dove fermarsi. La N15 è una strada nazionale veloce e accostare altrove non vale il cofano.
Se freni per una cosa sola, che sia Biddy’s
Biddy’s O’Barnes si trova sul versante del passo verso Donegal Town: un pub sul ciglio della strada con un secolo alle spalle, un beer garden, musica dal vivo a cadenza regolare e la pretesa piuttosto ardita di servire la miglior pinta di Guinness del Donegal. Per molti è lui, più del paesaggio, il motivo per rallentare, e in una giornata di pioggia è comunque la scelta migliore.
La ferrovia, e quel che potrebbe arrivare
La West Donegal Railway fece passare una linea a scartamento ridotto attraverso il passo, inaugurata il 25 aprile 1882 dopo che sette settimane di tempeste di neve avevano rallentato i lavori. Il sistema County Donegal in cui confluì fu poi tra i pionieri delle automotrici diesel, tra le prime di queste isole, prima della chiusura della linea nel 1959. Ponti in pietra e il vecchio terrapieno della massicciata, intagliato nel fianco della collina, ne tracciano ancora il percorso.
Quel tracciato potrebbe avere una seconda vita. È in cantiere una Barnesmore Gap Greenway, presentata come un itinerario a piedi e in bicicletta libero dal traffico e, a metà 2025, ipotizzata come possibile apertura entro cinque anni. Per ora consideralo un progetto più che un sentiero: non c’è ancora nulla da pedalare.
Prima di partire
Il passo è aperto a ogni ora, gratuito, e anche il parcheggio nella piazzola è gratuito. L’inverno è l’avvertenza da prendere sul serio: qui neve e ghiaccio si posano sulla N15, e una primavera asciutta porta i suoi rischi, visto che nell’aprile 2025 un vasto incendio ha attecchito nel passo. Controlla le condizioni prima di metterti in viaggio, fermati soltanto nella piazzola e non dare per scontato un bagno, a meno che tu non consumi qualcosa da Biddy’s.
