Panoramica
Il Lough Belshade si adagia in una conca poco profonda e battuta dal vento nel cuore delle Bluestack Mountains, a breve distanza in auto da Donegal Town. Qui lo chiamano spesso il Gioiello dei Bluestacks, e il merito è tutto della sua geografia: un’isola tondeggiante e priva di alberi emerge al centro, circondata dall’acqua e incorniciata da ripide scogliere di granito. Niente passerelle, niente biglietterie, niente sosta al bar. Trovi invece un paesaggio d’altura aspro, che sembra volersi tenere lontano dalle rotte più battute. È una meta per chi ha voglia di orientarsi tra sentieri torbosi, affrontare pareti di granito o semplicemente osservare la luce che cambia sopra una valle silenziosa del Donegal.
Storia e leggende
Il nome Lough Belshade risale con ogni probabilità al 1593, un periodo turbolento nella storia del Donegal. Secondo il folklore locale, alcuni predoni inglesi costrinsero i frati di un’abbazia vicina alla fuga. Mentre correvano verso il lago, una nebbia improvvisa calò sulla zona, nascondendo una passerella naturale che conduceva all’isola centrale. Si racconta che i frati vi abbiano occultato i tesori della chiesa prima che le acque si ritirassero e la passerella scomparisse.
Un’altra storia tramandata con insistenza collega l’isola agli O’Donnell, la famiglia gaelica che governò il Donegal fino alla Fuga dei Conti nel 1607. In zona si dice che gli O’Donnell usassero l’isola come prigione di fortuna, isolando i detenuti grazie al variare delle maree e del tempo. Che questi racconti abbiano un fondo di verità o siano nati da generazioni di escursionisti riuniti attorno al fuoco, di certo aggiungono al paesaggio uno strato di atmosfera che si percepisce eccome.
Paesaggio e fauna
Dal punto di vista geologico, il Lough Belshade è un esempio da manuale di attività glaciale. Con il ritiro dell’ultima era glaciale, enormi calotte di ghiaccio scavarono la faglia di Eglish nella roccia madre, lasciando un lago di faglia circondato da drumlin, le collinette allungate modellate dal ghiaccio, e da antiche lastre di granito. La torbiera circostante ospita un ecosistema d’altura ben definito: brughiera di erica cinerea ed erica comune riveste i pendii, mentre sfagni, drosera e pinguicola prosperano nelle depressioni più umide.
Chi si muove in silenzio ha buone probabilità di avvistare la fauna locale. Le lontre frequentano il vicino Lough Nacollum, i corvi imperiali cavalcano le correnti ascensionali lungo le scogliere e sono state segnalate aquile reali sopra le quote più alte. Le acque limpide del lago rivelano spesso i pesci che stazionano appena sotto la superficie e, a tarda primavera, il sottobosco della foresta adiacente si trasforma in un tappeto di giacinti di bosco, primule e mirtilli.
Percorsi escursionistici
L’anello del Bluestack Way (10 km)
Il percorso più accessibile si innesta sul Bluestack Way partendo da Donegal Town. Prendi la N56 in direzione Killybegs, poi svolta a destra verso il Solis Lough Eske Castle e segui la segnaletica del Bluestack Way per circa 3,5 km. Una pista in ghiaia si stacca verso una piazzola sotto la foresta, da cui una breve camminata porta all’imbocco principale del sentiero.
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Distanza | 10 km (andata e ritorno) |
| Tempo stimato | 4 ore |
| Difficoltà | Media – quasi sempre sotto i 400 m, ma con la nebbia serve attenzione nell’orientamento |
| Punti forti | La faglia di Lanna Mór, il Lough Nacollum, l’isola centrale, la vista sulla Donegal Bay verso il Benbulben, il Cuilcagh e le scogliere di Slieve League |
Il percorso sale con regolarità oltre Banagher Hill, scende nella Eglish Valley e segue una vecchia pista di torbiera fino al lago. Vicino alla riva il terreno diventa molle e fradicio, quindi gli scarponi impermeabili sono indispensabili. L’isola si ammira al meglio dalla sponda orientale, dove le scogliere di granito si riflettono direttamente sull’acqua.
Varianti più lunghe e più impegnative
Chi ha esperienza di montagna può contare su un itinerario di 5 ore che parte dalla diga idroelettrica vicino a Edrigole: serve un 4×4 per l’avvicinamento iniziale e poi si sale con costanza su terreno accidentato. Il database MountainViews registra anche un circuito di 18,1 km (Track 1980) che gira attorno al Lough Belshade prima di salire sul Croaghgorm. Questo itinerario comporta 676 m di dislivello e va affrontato solo con solide capacità di orientamento, dato che negli anni i punti di accesso sono cambiati.
Arrampicata
Il Lough Belshade è una delle falesie di granito più affidabili del Donegal. Il Belshade Buttress principale, esposto a sud-est, offre le vie più lunghe, fino a 90 m e tutte di grado HVS o superiore, su granito di montagna pulito e compatto; le pareti più piccole sparse attorno al lago propongono invece numerose vie monotiro di ogni difficoltà. Il grande classico è Byzantium (VS, 122 m), salita per la prima volta negli anni Cinquanta da Frank Winder, uno dei migliori arrampicatori irlandesi dell’epoca. Qui i friend sono praticamente indispensabili per le protezioni.
Unique Ascent mette a disposizione gratuitamente una guida all’arrampicata del Lough Belshade. L’esposizione a sud-est fa asciugare in fretta la roccia dopo la pioggia, e questo mantiene la falesia praticabile per tutta l’estate. L’arrampicata invernale è possibile, ma dipende molto dalle finestre di bel tempo.
Campeggio e cime vicine
Una piccola spiaggia sabbiosa sotto il Belshade Buttress offre un punto discreto per il campeggio libero. L’Irish Mountaineering Club segnala che qui si possono piantare le tende con accesso diretto alle vie di arrampicata e vista libera sul lago. Attieniti ai principi del Leave No Trace, assicurati di avere il permesso se il terreno è di proprietà privata e porta con te una tenda robusta, in grado di reggere i venti d’altura.
Per una vista a tutto tondo, fai una deviazione a nord-est fino alla cima di Ardnageer (Ard na gCaor, 642 m). Una cresta rocciosa la collega al Croaghbane e la vetta, segnalata da un cairn, regala un panorama a 360° sui Bluestacks, sulla Donegal Bay e sulle lontane montagne di Sligo. Aggiungere questa salita trasforma una semplice visita al lago in una vera traversata di cresta.
Accesso e come arrivare
Il parcheggio più pratico per chi cammina è una piazzola sotto la foresta, alle coordinate G963 937, circa 1,5 km su per la pista accidentata che parte dal bivio del Bluestack Way. Ci stanno pochi posti auto e un piccolo furgone. Con la pioggia il 4×4 è caldamente consigliato: l’ultimo chilometro tra ghiaia e avvallamenti fangosi può intrappolare i veicoli con poca altezza da terra. Gli arrampicatori diretti alle pareti a volte partono invece da vicino alla fattoria di Edergole (coordinate G975 901).
Come arrivare da Donegal Town: segui la N56 in direzione Killybegs. Dopo circa 500 m svolta a destra verso il Solis Lough Eske Castle. Prosegui seguendo le indicazioni del Bluestack Way per 3,5 km, poi gira a sinistra all’altezza del B&B Eas Dun Lodge, sulla pista che porta alle falesie. Dal centro città all’imbocco del sentiero calcola 15–20 minuti di auto.
Informazioni pratiche
Il Lough Belshade è un sito naturale senza orari di apertura prestabiliti e a ingresso gratuito. Non ci sono servizi per i visitatori, quindi porta con te acqua, cibo e strumenti per orientarti. Una mappa dettagliata, la bussola e capi impermeabili affidabili sono indispensabili. Il terreno comprende tratti di torbiera non segnalati e pendii ripidi, perciò servono buone capacità di orientamento e una discreta forma fisica.
Quando andare: la tarda primavera (maggio–giugno) regala giacinti di bosco, primule e terreno più asciutto. L’estate offre le condizioni più stabili per arrampicare, mentre l’autunno accende di colori intensi l’erica e le piante della torbiera. Sui Bluestacks il tempo cambia in fretta: controlla le previsioni di Met Éireann prima di partire e torna indietro se la visibilità scende sotto i 50 metri. Per dormire e mangiare, Donegal Town dista 15 minuti di auto e offre una scelta completa di B&B e ristoranti.