Un lungomare vittoriano
La passeggiata di Bray fu costruita nel 1859 da William Dargan, l’ingegnere ferroviario che aveva appena portato la linea da Dublino, e la sua scommessa vinse: nel giro di una generazione la cittadina veniva venduta come «la Brighton d’Irlanda». Il lungomare di un miglio che progettò è ancora oggi la spina dorsale di Bray, un percorso pianeggiante e pavimentato che va dal porto, vicino a Martello Terrace, la casa d’infanzia di James Joyce, fino ai piedi di Bray Head a sud. Le ossa vittoriane sopravvivono nelle ringhiere in ferro battuto, nel chiosco della musica e nelle facciate dipinte, e la striscia erbosa lungo il percorso fa ancora da cornice a picnic, aquiloni e a un cono gelato «99» comprato da uno dei furgoncini.
Se c’è una cosa da fare qui, è percorrere a piedi l’intero miglio verso sud fino a dove finisce la passeggiata, poi prendere il sentiero ripido che sale a Bray Head fino alla croce di pietra sulla vetta a 241 metri: circa mezz’ora di salita per una vista che spazia sulla cittadina e a nord verso Dublino. In discesa, ci si guadagna una pinta all’Harbour Bar, il pub vicino al porto che Lonely Planet ha inserito tra i migliori al mondo.
Una cosa da mettere in conto prima di organizzare la giornata: il famoso sentiero costiero da Bray a Greystones non si può più percorrere per intero. Un tratto dal lato di Greystones è stato chiuso perché pericolante, quindi si può camminare avanti e indietro lungo il tratto aperto dal lato di Bray, circa 4 km tra andata e ritorno, ma non si può proseguire fino a Greystones per prendere il DART al ritorno come suggerivano le vecchie guide.
La spiaggia e l’acqua
La spiaggia di ciottoli e ghiaia corre per tutta la lunghezza della passeggiata, e il tratto meridionale vanta la Bandiera Blu. I bagnini presidiano la spiaggia da giugno ad agosto; fuori da questi mesi le condizioni cambiano rapidamente e il bagno non è consigliato. Anche in stagione, va trattata con rispetto: le correnti di risacca sono frequenti, quindi restate tra le bandiere.
Mangiare sul lungomare
Il lungomare ha messo insieme una serie di locali davvero buoni: tra questi Platform Pizza Bar, Dockyard No.8, Daata Bray e Butler & Barry, oltre ai soliti chioschi di gelato e furgoncini di patatine. Il vero gioiello, però, non è un ristorante: l’Harbour Bar, all’estremità del porto, è il posto giusto per chiudere in bellezza.
Sea Life e il centro artistico
A pochi passi nell’entroterra, Sea Life Bray è il più grande acquario del paese e la scelta ovvia in una giornata di pioggia con i bambini. Il Mermaid Arts Centre, anch’esso a due passi dal lungomare, propone un programma che copre tutto l’anno ed è la sede principale del Bray Jazz Festival.
Eventi
La passeggiata aperta è il palcoscenico naturale della cittadina. Il Bray Summerfest si tiene tra luglio e agosto con musica all’aperto e stand gastronomici; il Bray Air Display ad agosto riempie il lungomare di folla che guarda gli aerei sopra la baia; e il Bray Jazz Festival occupa il fine settimana del ponte di maggio. Se preferite evitare la calca, sono queste le date da saltare.
Accessibilità e servizi
La passeggiata principale è in asfalto pianeggiante e perfettamente percorribile con sedie a rotelle, passeggini e scooter per disabili, con un secondo percorso parallelo collegato da rampe. La salita a Bray Head e il sentiero costiero, invece, non lo sono. I bagni pubblici si trovano vicino al chiosco della musica centrale, panchine e cestini sono distribuiti lungo il percorso, e i cani sono i benvenuti al guinzaglio.
Come arrivare e parcheggio
La stazione Bray Daly è a pochi minuti a piedi dalla passeggiata e a circa 40 minuti da Dublino con il DART, che è di gran lunga il modo più comodo per arrivare. In auto, c’è un parcheggio pubblico all’estremità nord della spiaggia: 0,50 € all’ora o 5 € per l’intera giornata, pagamento alle macchinette a entrambe le estremità, con gli addetti che controllano. Arrivate al mattino presto o nel tardo pomeriggio per evitare la folla dei fine settimana estivi, e portate un giacchetto antivento qualunque siano le previsioni, perché il vento del mare ha l’abitudine di alzarsi anche a luglio.
