Questo prato cinto da mura dietro il Castello di Dublino è il motivo per cui la città si chiama Dublino. L’erba si trova sopra o accanto al dubh linn, lo «stagno nero» dove il fiume Poddle confluiva nella Liffey e dove le navi vichinghe attraccavano e commerciavano a partire da circa l’841. Lo stagno diede all’insediamento il suo nome irlandese, e il giardino ne conserva volutamente la memoria: serpenti marini sono tagliati nel prato centrale e si entra attraverso cancelli in ferro battuto decorati con spirali celtiche.
Trattatelo come una sosta di dieci minuti, non come una meta. È piccolo, cinto da mura e tranquillo, con panchine e nessun caffè, e molti visitatori se ne vanno con l’impressione che da solo non valga la pena. Il motivo per entrare è che siete già al Castello, l’ingresso della gratuita Chester Beatty Library si apre proprio sul giardino, e i memoriali d’angolo meritano davvero una sguardo lento.
I giardini commemorativi
Oltre a un giardino centrale «delle quattro stagioni» ci sono quattro giardini d’angolo più piccoli, e tre di essi sono stati trasformati in memoriali. Il più grande e riparato è il Garda Memorial Garden, ridisegnato nel 2009, dove i nomi di ogni membro di An Garda Síochána caduto in servizio sono incisi su un albo d’onore. Un secondo angolo ospita una scultura in bronzo per i Giochi Mondiali Estivi Special Olympics del 2003, ospitati in Irlanda, con i nomi di tutti i 30.000 volontari incisi su targhe attorno ad essa. Il terzo ricorda la giornalista investigativa Veronica Guerin, uccisa nel 1996, con una sobria opera in pietra piuttosto che una statua. Nessuno di essi è dietro un vetro; li leggete stando in piedi sugli stessi sentieri di tutti gli altri.
Un prato funzionale
Il centro erboso non è puramente ornamentale. Funge anche da piazzola di atterraggio per elicotteri di dignitari in visita e servizi di emergenza, e l’elicottero del presidente John F. Kennedy atterrò qui nel giugno 1963, cinque mesi prima della sua morte. Il Castello di Dublino ha giardini in questo punto almeno dall’inizio del Seicento; l’attuale disposizione a serpentina è una rielaborazione moderna di un terreno antichissimo.
Visita
L’ingresso è gratuito e non serve un biglietto. I cancelli seguono gli orari del Castello: da lunedì a domenica e nei giorni festivi, 09:45-17:45, ultimo ingresso 17:15, chiuso dal 25 al 27 dicembre e il 1° gennaio. I percorsi principali sono pavimentati e adatti a sedie a rotelle e passeggini, anche se un paio di angoli commemorativi hanno gradini bassi e bordure di piante basse, quindi se è un problema attenetevi al circuito esterno pianeggiante. All’interno non ci sono caffè né distributori automatici, ma le panchine e il prato sono fatti per un pranzo al sacco, e i pannelli informativi all’ingresso coprono lo stagno vichingo e ogni memoriale.
Il giardino è a cinque minuti a piedi dai cancelli del Castello su Dame Street, a portata di mano da Christ Church Cathedral, Temple Bar e Trinity College. Le fermate Luas più vicine sono Trinity sulla Green Line e Four Courts o Jervis sulla Red Line, ciascuna a breve distanza a piedi; il parcheggio in strada attorno al Castello è molto limitato, quindi usate un parcheggio multipiano verso College Green e proseguite a piedi. Venite a tarda mattinata o nel primo pomeriggio, quando la luce coglie i motivi a serpente nell’erba, e abbinate la visita alla Chester Beatty, lì accanto.
