Chester Beatty, laboratorio per bambini, Dublin Castle, Dublino
Chester Beatty, laboratorio per bambini, Dublin Castle, Dublino Courtesy Chester Beatty

Chester Beatty – world cultures, free

📍 Dublin Castle, Dublin

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
mar.-ven. 9:45–17:30; mer. 9:45–20:00; sab. 9:45–17:30; dom. 12:00–17:30; lun. chiuso (nov.-feb.); festivi chiuso 1 gen., Venerdì Santo, 24-26 dic.
🎟️ Ingresso
Gratuito (donazione consigliata 10 €)

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Panoramica

La Chester Beatty è un museo gratuito delle culture del mondo, nel parco del Dublin Castle, costruito attorno alla collezione di un solo uomo: oltre cinque millenni di manoscritti, libri rari, stampe e arti decorative, dai papiri egizi ai rotoli dipinti giapponesi del Seicento. L’ingresso non costa nulla, con una donazione consigliata di 10 €. Se hai un pomeriggio di pioggia a Dublino e un budget da museo pari a zero, è qui che vale la pena spenderlo: ha vinto un vero e proprio premio come Museo Europeo dell’Anno e, a differenza di quasi tutto in centro città, non chiede alcun biglietto.

[!IMPORTANT] Chiusa per tutta la seconda metà del 2026. La Chester Beatty resta chiusa al pubblico dal 15 giugno 2026 fino alla fine di dicembre 2026 per fare spazio alla presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione Europea. Per l’intero periodo sono sospese visite guidate e attività in presenza, così come il caffè e il negozio di souvenir. Controlla il sito prima di programmare una visita.

La collezione

Sir Alfred Chester Beatty (1875-1968) era un magnate minerario nato a New York, di origini irlandesi, che nei primi anni del Novecento acquistò manoscritti e opere d’arte in Egitto, Persia, India e Asia orientale. Nel 1953 aprì una biblioteca privata al numero 20 di Shrewsbury Road, a Dublino, per custodirla, e alla sua morte lasciò tutto allo Stato irlandese. Il museo, costruito appositamente all’interno del Dublin Castle, aprì il 7 febbraio 2000, nel 125° anniversario della sua nascita, e nel 2002 fu nominato Museo Europeo dell’Anno. Funge ancora da centro di ricerca per gli studi biblici.

La collezione permanente si distribuisce su due gallerie. Sacred Traditions raccoglie testi di cristianesimo, islam, ebraismo, buddismo, induismo, sikhismo e altre fedi. I pezzi di punta sono qui il Papiro 45 e il Papiro 46, due dei più antichi frammenti sopravvissuti del Nuovo Testamento cristiano, e il Corano di Ibn al-Bawwab, un punto di riferimento della calligrafia islamica medievale. La stessa galleria custodisce papiri egizi con canti d’amore del 1160 a.C. circa, una Vita del Profeta miniata e una serie completa del Grande Atlante di Joan Blaeu del 1622.

Arts of the Book è la metà visiva: miniature persiane da manoscritti di Ferdowsi e Nizami, album moghul tra cui il Late Shah Jahan Album e il Minto Album, tabacchiere cinesi intagliate e rotoli dipinti giapponesi di 350 anni firmati da Kanō Sansetsu. Il versante occidentale arriva ai codici medievali miniati, ai disegni degli antichi maestri e a una serie di legature che spaziano dal Quattrocento al Novecento.

Se hai tempo per una cosa sola, cerca il Papiro 46 nella galleria Sacred Traditions e fermati a osservarlo per un minuto: una copia delle lettere di San Paolo vecchia di quasi 2.000 anni non è qualcosa che capita di incontrare spesso, e il museo non la mette in mostra più del dovuto.

I manoscritti scientifici

Meno evidente, e facile da superare senza notarlo, è una serie di manoscritti scientifici anteriori al Rinascimento europeo:

  • La traduzione araba degli Elementi di Euclide di Ishaq ibn Hunayn (X secolo): una delle vie attraverso cui la matematica greca giunse al mondo islamico.
  • Un commento agli Elementi di Nasir al-Dīn al-Tūsī (XV secolo), che ripercorre lo sviluppo della trigonometria.
  • Il Tashrih al-Badan di Mansur ibn Ilyas (Trattato sull’anatomia umana, 1450 circa, Iran), tra i più antichi testi medici illustrati.
  • Il trattato di chirurgia di al-Zahrawi, in una copia del XIII secolo.
Il Dublin Castle con un ampio prato verde, edifici storici in pietra e una torre circolare
Il Dublin Castle, sede della Chester Beatty ©Tourism Ireland

Mostre temporanee

Accanto alle gallerie permanenti il museo propone un programma a rotazione. Tra le mostre recenti figurano Manuscripts & the Mind: how we read and respond to the written word (ottobre 2025 – marzo 2026) e Miniature Masterpiece: the Coëtivy Hours, un libro d’ore ricomposto a partire dalle raccolte stesse della biblioteca.

Visite guidate e laboratori

Quando il museo è aperto, le visite guidate gratuite si tengono il mercoledì alle 13:00, il sabato alle 14:00 e la domenica alle 15:00. I gruppi sono tenuti piccoli e non serve prenotare: basta presentarsi. Il giardino sul tetto ospita laboratori gratuiti durante tutto l’anno, dal disegno al Qigong, oltre a laboratori creativi per famiglie. Tutto questo è sospeso durante la chiusura del 2026.

Il caffè e il negozio

Il Silk Road Café all’interno propone cucina mediorientale e mediterranea, con opzioni vegetariane e per celiaci, ed è un posto ragionevole per spezzare una mattinata tra gallerie e cattedrali. Il negozio di souvenir è ottimo per libri specialistici e cartoline, più che per i soliti gadget. Entrambi restano chiusi durante la chiusura del 2026.

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Online

Grazie a una collaborazione con Google Arts & Culture, la Chester Beatty ha messo in rete scansioni ad alta risoluzione e racconti tematici, tra cui «Drying Clothes» di Kitagawa Utamaro e «Veins in the Body», un manoscritto medico persiano del XV secolo. È l’alternativa più ovvia mentre l’edificio resta chiuso per il resto del 2026.

Informazioni pratiche

Dove – Chester Beatty, Dublin Castle, Dublin 2, D02 AD92. Consulta la mappa qui.

Orari di apertura

Di seguito gli orari standard; il museo resta completamente chiuso dal 15 giugno 2026 alla fine di dicembre 2026.

GiornoOrari
martedì – venerdì9:45 – 17:30
mercoledì9:45 – 20:00
sabato9:45 – 17:30
domenica12:00 – 17:30
lunedìchiuso (nov. – feb.)
festivichiuso 1 gen., Venerdì Santo, 24-26 dic.

Ingresso

Gratuito, con una donazione consigliata di 10 €.

Accessibilità

Accesso senza gradini, percorsi adatti alle sedie a rotelle e servizi igienici accessibili in tutte le gallerie e nei servizi ai visitatori.

Come arrivare

È a pochi passi dalle linee Dublin Bus 46A e 54A e dalla fermata Abbey Street della Luas Red Line. Non c’è parcheggio: la sosta su strada nelle vicinanze è a pagamento con esposizione del tagliando, quindi i mezzi pubblici sono la scelta più comoda. Le mattine dei giorni feriali sono il momento più tranquillo per andarci.

Nei dintorni

Il Dublin Castle stesso è proprio lì accanto, e a poca distanza a piedi si trovano la Christ Church Cathedral, la St Patrick’s Cathedral, il museo vichingo Dublinia, la National Gallery of Ireland e l’Abbey Theatre. Per una giornata a piedi, abbina la Chester Beatty a Christ Church e Dublinia: tutti e tre distano un paio di centinaia di metri l’uno dall’altro.

Contatti

Per gli aggiornamenti più recenti, consulta il sito ufficiale chesterbeatty.ie.