Gogginshill Tunnel – 830 m sotto una collina di Cork

📍 Ballinhassig, Cork

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026

Panoramica

Con i suoi 830 metri, Goggins Hill Tunnel è la galleria ferroviaria dismessa più lunga della Repubblica d’Irlanda, e il bello è che non puoi semplicemente presentarti ed entrare a piedi. Corre sotto i campi appena fuori Ballinhassig, nella contea di Cork, su un terreno privato, con gli imbocchi ormai inghiottiti dalla vegetazione. L’unico modo per entrare è una passeggiata guidata concordata in anticipo: è quindi un posto da mettere in programma, non da scoprire per caso. Se ci riesci, ti aspetta un’occasione rara per osservare da vicino l’ingegneria di metà Ottocento.

Un cantiere vittoriano colossale

La galleria fu scavata per la Cork and Bandon Railway tra il gennaio 1850 e il dicembre 1851, con oltre 300 uomini impiegati qui e fino a 1.143 uomini e 90 cavalli lungo l’intera linea. L’ingegnere capo era Charles Nixon, raccomandato per l’incarico da Isambard Kingdom Brunel. L’appalto andò all’impresa di Birmingham Fox, Henderson & Co., che nello stesso periodo stava costruendo il Crystal Palace di Londra e il ponte ferroviario sullo Shannon ad Athlone.

Per aprire la galleria attraverso la collina, gli appaltatori scavarono sei pozzi verticali a circa 130 iarde l’uno dall’altro. Tre furono mantenuti come camini di ventilazione permanenti per far uscire il fumo delle locomotive; gli altri tre vennero sigillati una volta completato il traforo. La galleria è larga 24 piedi e descrive una curva leggera, e sulle pareti si vedono ancora i fori delle mine con cui fu fatto saltare il calcare più duro.

Il materiale di scavo non andò sprecato. Oltre 30.000 tonnellate di calcare estratto furono trasportate in treno all’Albert Quay di Cork e usate per macadamizzare le strade della città; gli ingegneri consideravano la dura pietra di Goggins Hill superiore alle rocce locali più tenere, e ancora oggi si trova sotto alcune delle strade più antiche di Cork.

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Dentro il traforo

La galleria racconta senza filtri il modo in cui è stata costruita. Dove la roccia reggeva da sola, è rimasta calcare grezzo appena sbozzato; dove il terreno era più friabile, i costruttori la rivestirono di muratura e mattoni per tenerla insieme. I tre pozzi superstiti interrompono la volta a intervalli regolari e lasciano cadere nel buio lame di luce del giorno e, nelle giornate di pioggia, il rumore dell’acqua.

I servizi passeggeri regolari attraverso la galleria iniziarono l’8 dicembre 1851, e la linea Cork–Bandon rimase in funzione per oltre un secolo, fino alla chiusura del 1° aprile 1961.

Visita e accesso

La galleria si trova su un terreno privato e l’ingresso non autorizzato è vietato. Si accede soltanto tramite passeggiate guidate concordate, che in genere sono state organizzate per scolaresche e gruppi legati al patrimonio storico. A guidarle è lo storico locale John O’Sullivan, che racconta l’ingegneria dell’opera, gli uomini che la costruirono e la linea che un tempo collegava la città di Cork al West Cork.

Se riesci a entrare, vestiti di conseguenza. Il fondo è sconnesso, umido e in alcuni punti scivoloso per le infiltrazioni, quindi stivali impermeabili e una buona torcia sono indispensabili, mentre l’altezza ridotta nei tratti rivestiti in mattoni esclude la galleria per chi si muove in sedia a rotelle o ha difficoltà motorie. I gruppi seguono un briefing di sicurezza, restano sul percorso e riportano fuori tutto ciò che hanno portato con sé.

Come arrivare e cosa c’è nei dintorni

Ballinhassig si trova a circa 15 km a sud-ovest della città di Cork. L’imbocco della galleria è appena fuori dal paese, lungo un breve sterrato. Già che sei in zona:

  • Ballinhassig village – caffè, negozi e, poco distante, il viadotto ferroviario degli anni Cinquanta dell’Ottocento.
  • Rumley’s Open Farm – una tappa per famiglie a Waterfall, con animali della fattoria e giri in trattore.
  • Cork city – una breve guidata verso est, tra musei, banchine e locali dove mangiare.

Uno studio di fattibilità del 2013 ha valutato la creazione di una greenway dalla città di Cork a Kinsale lungo il vecchio tracciato, che un giorno potrebbe restituire la galleria all’uso pubblico. Fino ad allora resterà silenziosa sotto i campi: se vuoi vederla, contatta con largo anticipo un gruppo locale di tutela del patrimonio o lo stesso O’Sullivan, e prepara stivali e torcia.