Horses' Glen – tre laghi sotto il Mangerton

📍 Near Killarney, Kerry

🏛️ Attrazione
🅿️ Parcheggio
Piccolissima area di parcheggio subito accanto al ponte; si riempie molto presto. Limitati slarghi lungo la strada.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Panoramica

Horses’ Glen, conosciuto in irlandese come Gleann na gCappel (la valle dei cavalli), è una spettacolare valle glaciale a gomito, scavata in profondità nel fianco occidentale del massiccio del Mangerton. A pochi minuti di auto da Killarney, questo avvallamento aspro offre un contrasto netto e selvaggio con i più dolci e boscosi sentieri lacustri del vicino parco nazionale.

Mentre la maggior parte dei visitatori del Mangerton si attiene al popolare sentiero per la vetta, chi si avventura dentro o lungo il bordo di Horses’ Glen scopre un paesaggio di una bellezza severa, fatto di imponenti scogliere di arenaria rossa, vene luminose di roccia vulcanica e tre laghetti di montagna scuri e freddi, adagiati a quote diverse sul fondo della valle. Se dovete fare una sola escursione qui, scegliete il fondo valle: vi porta oltre tutti e tre i laghi, sotto le scogliere, e non richiede alcun tratto di arrampicata.

La mitologia del massiccio

La drammatica topografia del massiccio del Mangerton ha da sempre alimentato il folklore locale. Secondo la mitologia irlandese, il profondo lago di circo glaciale noto come Devil’s Punchbowl – che si trova appena a ovest della valle – si sarebbe formato durante una disputa tra un capo locale, O’Donoghue Ross, e il Diavolo.

La storia racconta che, dopo aver cenato insieme una sera, il capo tirò un pugno in faccia al Diavolo. Infuriato mentre O’Donoghue Ross fuggiva, il Diavolo staccò con un morso la cima stessa del Mangerton Mountain e la scagliò contro il capo in fuga. Ma la mira non era buona: l’enorme blocco di roccia mancò del tutto O’Donoghue Ross e atterrò molto più a est, nella contea di Tipperary, dove divenne la celebre Rock of Cashel, lasciando dietro di sé la profonda cavità piena d’acqua del Punchbowl.

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Una storia geologica di 400 milioni di anni

La realtà fisica della valle non è meno straordinaria dei miti. Le rocce qui raccontano una storia di deriva dei continenti, eruzioni vulcaniche e ghiaccio.

Durante il periodo Devoniano, circa 400 milioni di anni fa, questa parte dell’Irlanda si trovava al centro del supercontinente Pangea. Dominava un clima desertico, caldo e arido, che depositò enormi quantità di sabbia, poi compattatasi nella Old Red Sandstone che domina il paesaggio del Munster. Le successive collisioni tra placche tettoniche accartocciarono questi strati orizzontali nelle imponenti creste dei Monti Armoricani.

Questa attività tettonica fu accompagnata da violente eruzioni vulcaniche. Gran parte della roccia tra il Mangerton e Beenaunmore, a est, è riolite, una roccia vulcanica chiara e ricca di silice. Dove l’erosione glaciale ha asportato il terriccio, queste brillanti vene ignee contrastano nettamente con l’arenaria rosso scuro, conferendo alle scogliere di Horses’ Glen una qualità distintiva e luminosa.

La modellatura finale della valle avvenne durante l’ultima era glaciale. I ghiacciai scavarono profondi bacini rocciosi, creando le cavità che oggi ospitano Lough Erhogh e Lough Mannagh. Con lo scioglimento del ghiaccio, impetuose acque di fusione si riversarono attraverso la valle, incidendo uno stretto e ripido varco d’uscita a forma di V. Nel frattempo, una morena terminale – un’imponente muraglia di detriti glaciali – sbarrò la bocca della valle, intrappolando l’acqua e formando il più basso dei tre laghi, Lough Garagarry.

Scegliere il proprio itinerario

Le escursioni a Horses’ Glen partono e terminano al ponte di cemento sul fiume Finnoulagh (coordinate V984847). Poiché l’orientamento può essere estremamente difficile in caso di nebbia o nuvole basse, gli escursionisti dovrebbero sempre portare con sé la mappa Ordnance Survey Discovery Series (foglio 78) e una bussola affidabile.

Il sentiero del fondo valle (Fisherman’s Path)

  • Distanza: 12–15 km (le cifre pubblicate variano)
  • Tempo: 4–5 ore
  • Dislivello: 700 m
  • Difficoltà: Impegnativo (indispensabili scarponi robusti e completa attrezzatura antipioggia)

Questo itinerario porta dritti nel cuore della valle. Dal ponte di cemento, seguite il sentiero principale del Mangerton per circa un chilometro fino alla curva di livello dei 350 metri. Da qui, puntate a est attraverso il fianco aperto della collina verso Lough Garagarry.

Vicino alla riva del lago, imboccherete un vecchio sentiero di pescatori. Questa traccia appena visibile guida lungo la base delle imponenti scogliere, stringendosi attraverso lo stretto varco a V dove la valle si chiude, prima di riaprirsi a Lough Mannagh. Continuate a costeggiare sopra l’acqua per raggiungere la valle superiore e il laghetto d’alta quota di Lough Erhogh. Il terreno elevato tra questi due laghi superiori è il punto perfetto per fermarsi e apprezzare la scala imponente delle pareti rocciose circostanti.

Per il ritorno, potete salire il ripido pendio senza sentiero direttamente dietro Lough Erhogh, oppure seguire uno stretto sentiero di pecore che contorna la parete della valle fino all’arête che separa la valle dal Devil’s Punchbowl. Da lì, girate a destra verso la Mangerton North Peak e scendete i pendii erbosi di erica per ricongiungervi al sentiero principale.

Il giro di cresta e di bordo (Stoompa & Mangerton Loop)

  • Distanza: 14 km
  • Tempo: 5–6 ore
  • Dislivello: 850 m
  • Difficoltà: Faticoso

Per chi preferisce il cammino in cresta e le viste d’alta quota, il giro completo attorno al bordo della valle è una delle più belle escursioni in collina del Kerry.

Seguite il sentiero principale del Mangerton finché non raggiungete un grande masso con un paletto di metallo conficcato. Svoltate a sinistra qui, attraversando il terreno paludoso lungo la curva di livello dei 270 metri verso l’emissario di Lough Garagarry. Attraversare il deflusso del lago può essere insidioso; le pietre di guado sono piccole e possono essere sommerse dopo forti piogge. Se l’acqua è troppo profonda, camminate a sud lungo la riva occidentale, attraversate dove il ruscello è più stretto e tornate indietro lungo la riva orientale prima di iniziare la salita.

Dal lago, salite il lungo sperone erboso fino all’altopiano sommitale di Stoompa (705 m). Le viste da questa cresta sono spettacolari, con lo sguardo che cade dritto sulle scogliere verticali del circo superiore e, a ovest, su Lough Garagarry verso Lough Leane e le MacGillycuddy’s Reeks.

Da Stoompa, seguite il sentiero a bordo scogliera verso sud fino al colle. Questo colle offre il miglior punto panoramico dell’intera zona, essendo l’unico posto da cui tutti e tre i laghi – Garagarry, Mannagh ed Erhogh – sono visibili contemporaneamente. Continuate su per il ripido pendio verso l’altopiano del Mangerton, visitate il cairn al Devil’s Punchbowl e scendete attraverso i ripidi gradini di roccia fino all’arête. Superate la Mangerton North Peak (782 m) prima di scendere il lungo sperone settentrionale coperto di erica fino al punto di partenza.

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Informazioni pratiche

  • Come arrivare: Da Killarney, prendete la N71 Muckross Road verso sud. Svoltate a sinistra al Molly Darcey’s Pub (vicino al Muckross Park Hotel), poi prendete subito la prima a destra. Seguite questa strada stretta fino al ponte di cemento sul fiume Finnoulagh.
  • Parcheggio: C’è una piccolissima area di parcheggio subito accanto al ponte, ma si riempie molto presto. In alternativa, il parcheggio è limitato a stretti slarghi lungo la strada. Assicuratevi che il veicolo non blocchi i cancelli delle fattorie o il traffico locale.
  • Servizi: Questo è un ambiente montano selvaggio. Non ci sono servizi igienici, negozi, ripari o cestini per i rifiuti lungo tutto il percorso. Killarney è l’opzione più vicina per fare scorta di cibo, acqua e provviste.
  • Sicurezza: Il tempo nel massiccio del Mangerton può cambiare rapidamente. Improvvise raffiche di vento si abbattono spesso sullo stretto varco a V della valle, e le creste alte sono completamente esposte. Tenetevi ben lontani dai bordi delle scogliere, soprattutto con il vento.
  • Cani: I cani sono ammessi ma devono essere tenuti sotto stretto controllo. Il terreno presenta ripide pareti a strapiombo, acque profonde e pecore di montagna che vagano libere.

Prima di mettere piede sul sentiero, controllate sempre le previsioni meteo locali e valutate il livello dell’acqua al ponte sul fiume Finnoulagh; se il fiume è in piena, gli attraversamenti dei laghi più a monte saranno probabilmente impraticabili.