Panoramica
Oggi come oggi, Loftus Hall è una casa che si guarda da fuori. Gli interni sono chiusi dal 2020 e, con una vendita da 3 milioni di euro perfezionata nell’inverno 2025-26, la tenuta è passata al costruttore Patrick McDermott, che intende trasformarla in un hotel di lusso. Fino ad allora, la visita significa il parco: i giardini murati restaurati, le terrazze affacciate sul mare e la grigia mole vittoriana della casa stessa, tre piani che scrutano la Hook Peninsula a pochi minuti d’auto da Fethard-on-Sea.

Ad attirare i visitatori è la storia, non l’architettura. Loftus Hall è nota un po’ ovunque come la casa più infestata d’Irlanda, e il tempo atlantico che arriva dal vicino Hook Lighthouse ha tenuto vive le leggende per generazioni. Meglio però ridimensionare le aspettative: al momento non si può entrare, quindi la celebre Tapestry Room e il suo segno di bruciatura restano dietro porte chiuse. Quel che resta è la facciata, i giardini e una cornice cinta da mura con il mare su tre lati.
Una storia tormentata
Le origini normanne e l’epoca dei Redmond
La storia del sito comincia nel 1170, quando il cavaliere normanno Raymond FitzGerald sbarcò a Baginbun a sostegno di Richard de Clare, si impadronì di terre locali e vi innalzò una fortificazione nota come Houseland Castle. Intorno al 1350, durante la peste nera, la famiglia Redmond la sostituì con un maniero più confortevole, Redmond Hall, che ne fu la residenza per quasi tre secoli.
L’assedio del 1642 e le guerre cromwelliane
Durante le guerre confederate irlandesi la dimora fu teatro di una battaglia breve e violenta. Il 20 luglio 1642 il capitano Thomas Aston sbarcò con un centinaio scarso di soldati dell’esercito irlandese (circa 90) e due piccoli cannoni per conquistare la casa, allora difesa dal sessantottenne Alexander Redmond. In inferiorità numerica, Redmond e nove uomini si barricarono dietro una spessa porta di quercia. I cannoni si rivelarono inutili contro il legno, metà degli uomini di Aston si allontanò a saccheggiare la campagna e un’improvvisa nebbia marina coprì i rinforzi confederati che misero in fuga i restanti. Diversi soldati catturati furono poi impiccati a Ballyhack.
La casa subì altri danni durante la conquista cromwelliana. La tradizione vuole che i difensori tappassero le brecce dei cannoni con sacchi di lana, un motivo che nel 1763 finì poi nello stemma dei Redmond. Dopo la morte di Alexander Redmond nel 1650, la famiglia fu espropriata e conservò solo un terzo delle proprie terre.
La famiglia Loftus e il fasto vittoriano
La famiglia inglese dei Loftus, che possedeva terre nei dintorni fin dagli anni Novanta del Cinquecento, subentrò nella proprietà: Henry Loftus vi si trasferì intorno al 1666 e nel 1680 fece incidere sui pilastri d’ingresso «Henry Loftus of Loftus Hall Esq. 1680». Nel 1800 la famiglia salì i gradini della nobiltà fino al titolo di Marchesi di Ely.
La casa che si vede oggi fu costruita tra il 1870 e il 1875 per John Henry Wellington Graham Loftus, 4° Marchese di Ely, che avvolse le strutture sei e settecentesche in un nuovo, imponente involucro. Ispirandosi alla Osborne House della regina Vittoria, vi fece installare un maestoso scalone con gradini in marmo, pavimenti a mosaico, raffinati intarsi lignei e comfort allora rari nelle case di campagna irlandesi, tra cui bagni con sciacquone e riscaldamento ad aria.
Dal Novecento a oggi
La vita successiva della casa passò per l’istituto religioso e l’albergo. Nel 1917 le Suore della Provvidenza la acquistarono per farne un convento e una scuola; la famiglia Devereux la gestì come hotel negli anni Ottanta e Novanta; nel 2011 Shane e Aidan Quigley la riaprirono alle visite guidate e investirono molto nei giardini murati. Chiusa al pubblico nel 2020, fu venduta e nel 2025 cambiò di nuovo proprietà con l’acquisto di McDermott, che oggi la indirizza verso un futuro alberghiero.
La leggenda del diavolo
La fama soprannaturale di Loftus Hall nasce da un racconto del Settecento. La famiglia Tottenham, allora proprietaria della tenuta, accolse uno straniero approdato durante una tempesta. Si fermò diversi giorni, conquistò tutta la casa e strinse un legame con la giovane figlia, Anne Tottenham.
Durante una partita a carte nella Tapestry Room, così vuole la storia, ad Anne cadde una carta: si chinò a guardare sotto il tavolo e vide che lo straniero aveva uno zoccolo caprino. La ragazza gridò e lui svanì in una palla di fuoco, sfondando il soffitto e lasciando un segno di bruciatura che, giurava la gente del posto, rimase visibile per decenni. Anne, prosegue il racconto, non fu più la stessa: rinchiusa nella Tapestry Room, guardava verso Dunmore East in attesa che lo straniero tornasse.
La leggenda ha alimentato indagini paranormali, un documentario del 1993 e il film gotico The Lodgers del 2017, girato sul posto. Visitatori e personale hanno raccontato per anni di zone gelide, passi sulle scale e figure alle finestre: proprio ciò che tiene una casa come questa saldamente nel folklore irlandese.
Cosa si vede oggi

Con gli interni chiusi, è l’esterno a reggere la visita:
- La facciata e i pilastri d’ingresso: l’iscrizione del 1680 e il prospetto vittoriano, da ammirare dal parcheggio lungo la strada.
- Giardini murati: restaurati e aperti, con piante d’alto fusto, vialetti in pietra e il mare sullo sfondo.
- Terrazze sul mare: il meglio della cornice, con lo sguardo su quelle acque che nel 1642 portarono gli assalitori.
- Un sentiero delle fate: un breve percorso nel parco che tiene occupati i più piccoli.
- Accessibilità: i vialetti del giardino e il parcheggio sono accessibili in sedia a rotelle; le sale interne non sono visitabili.
La visita si abbina bene a Baginbun Beach con le sue scogliere, oppure a una breve deviazione in auto fino a Hook Lighthouse, il faro in attività più antico del mondo.
Informazioni pratiche
- Dove si trova: Loftus Hall, Hook Peninsula, County Wexford, poco fuori dalla R734 vicino a Fethard-on-Sea. Non ci sono mezzi pubblici che arrivino alla casa.
- Come arrivare: in auto lungo la R734. Un piccolo parcheggio gratuito lungo la strada permette di ammirare l’esterno in sicurezza e di accedere ai giardini murati; attenzione, può essere previsto un costo di parcheggio, azzerato con una spesa in loco di almeno 10 €.
- Orari: gli interni sono chiusi dal 2020. L’esterno, il parcheggio e i giardini murati sono aperti durante le ore diurne.
- Ingresso: gratuito per parco e giardini.
- Progetti futuri: è in corso la riconversione in hotel, quindi l’accesso può cambiare: informati prima.
Controlla loftushall.ie prima di metterti in viaggio: l’accesso ai giardini dipende dai lavori di riqualificazione e la punta della Hook Peninsula è lontana per ritrovarsi il cancello chiuso.