Panoramica
Poll na bPéist è un rettangolo quasi perfetto di acqua profonda intagliato nella piattaforma calcarea sul versante atlantico di Inis Mór: il perimetro è così regolare che chi lo vede per la prima volta lo scambia per una cava, eppure è del tutto naturale. Ai più è noto come Worm Hole. Si apre sotto le scogliere, circa 1,6 km a sud di Dún Aonghasa, e si raggiunge a piedi o in bici dalla strada nei pressi del piccolo borgo di Gort na gCapall.
Il fascino sta un po’ nella forma e un po’ in ciò che il mare le fa attorno. Con l’alta marea l’Atlantico si insinua nei canali sotto la roccia, la piscina si riempie e trabocca oltre il bordo; con la bassa marea può restare quasi vuota, una nuda scatola di pietra incassata nella piattaforma. L’accesso è gratuito e qui non c’è nient’altro: la piscina, le scogliere e il tempo che fa.
Il nome e la péist
Il nome irlandese, Poll na bPéist, significa Buca dei serpenti, o Tana dei mostri. La péist è un serpente o drago del folclore gaelico che si dice viva nelle acque profonde, e la tradizione ne colloca uno sul fondo di questa piscina. Le storie più antiche delle Aran Islands raccontano di offerte gettate in specchi d’acqua come questo per tenere buona la creatura e rendere sicura la pesca. Da dove venga il soprannome inglese «Worm Hole» non è chiaro: forse è semplicemente una traduzione approssimativa, oppure la descrizione dell’acqua che sparisce nella roccia per poi risalire.
Come funziona la piscina
Il Worm Hole è il risultato dell’erosione costiera sul calcare di tipo Burren dell’isola. In tempi lunghissimi il mare ha allargato le fratture naturali e i piani di stratificazione della roccia, scavando canali e un sistema di grotte sotto la piattaforma: la piscina è ciò che ne resta, con pareti quasi verticali, un fondo piatto e quell’aria stranamente ingegneristica. Le misure esatte riportate non coincidono e nessuna è ufficiale: prendi quindi con cautela le cifre che troverai citate.
Regola la visita sulle maree, perché cambiano completamente il posto:
- Alta marea: l’acqua sale attraverso i canali nascosti, la piscina si colma e straripa oltre il bordo, e dopo qualche giorno di vento la si sente dal sentiero sulla scogliera. Le giornate invernali e di tempesta regalano la risacca più potente.
- Bassa marea: l’acqua si ritira, mettendo a nudo la geometria delle pareti e le fenditure che la alimentano. Ottimo per osservare da vicino, ma lo spettacolo svanisce.
Red Bull Cliff Diving
La Red Bull Cliff Diving World Series è arrivata qui nel 2012, per poi tornare nel 2014 e nel 2017. I tuffatori si lanciavano da una piattaforma installata a 27-28 metri sopra la piscina: un salto impegnativo verso un bersaglio angusto e battuto dal vento. I basamenti in cemento di quella piattaforma sono ancora fissati al bordo della scogliera e sono l’indizio più chiaro che hai trovato il punto giusto. L’evento non è annuale e dipende dal calendario complessivo del circuito.

Visitare
Il Worm Hole si raggiunge a piedi o in bici dalla strada circolare, parcheggiando nei pressi di Gort na gCapall: al sito non c’è un parcheggio, solo spazi lungo la strada e piazzole informali. Dalla strada l’ultimo tratto attraversa il calcare aperto, ed è la parte da non sottovalutare: il percorso è segnalato soltanto da piccole frecce dipinte e da ometti di pietra facili da perdere di vista, la roccia è scivolosa quando è bagnata e i bordi della scogliera non hanno protezioni. Metti scarponi con supporto alla caviglia e concediti tutto il tempo che serve.
Non fare il bagno. L’acqua è profonda e fredda, le ondate sono improvvise e violente, e non c’è via d’uscita né soccorso se qualcosa va storto.
Quasi tutti inseriscono il Worm Hole nella camminata di andata e ritorno verso Dún Aonghasa, 1,6 km più a nord. Se puoi, vieni con la marea montante dopo una giornata di vento: è allora che la piscina fa l’unica cosa per cui sei venuto a vederla.