Panoramica
Quella barca arrugginita sulla sabbia di Magheraclogher è la Bád Eddie, ed è il motivo per cui quasi tutti arrivano fin qui. È una spiaggia ampia e chiara sulla costa atlantica più esposta di Gweedore, che da queste parti chiamano semplicemente Bunbeg Beach, con il cono di quarzite del Mount Errigal che si alza al di là dell’acqua. Attira fotografi, famiglie e camminatori in cerca di una costa incontaminata, lontano dalla folla delle località più grandi. Se hai tempo per un solo scatto, punta sul relitto con l’Errigal alle spalle, all’alba o al tramonto.
La storia della Bád Eddie
L’imbarcazione fu costruita in Francia e si chiamava in origine Cara Na Mara, «amica del mare», prima che il pescatore locale Eddie Gillespie la acquistasse per pescare al largo di Gweedore. Sul suo destino le versioni non coincidono, ma quella confermata dalle prove è anche la più semplice: nei primi anni Settanta il mare grosso la spinse a riva e non fu mai più rimessa in acqua. Nessun rimorchio in vista di una riparazione mai avvenuta, come invece si racconta spesso. Mezzo secolo di salsedine, vento e sabbia in movimento ha portato via la vernice fino a lasciare nude le costole di legno, e lo scafo è passato da barca da lavoro dimenticata a una delle immagini più note del Donegal, comparsa in videoclip musicali e sullo sfondo di innumerevoli foto di matrimonio.
Cosa vedere e cosa fare
Il relitto
La Bád Eddie si trova a pochi passi dal parcheggio, raggiungibile senza difficoltà a qualsiasi età. Puoi girarle intorno per osservare da vicino il fasciame consumato e le ferramenta in ferro, ma fai attenzione: metallo e legno sono taglienti e in più punti instabili. Consideralo un luogo da guardare e fotografare e non salirci sopra, per la tua sicurezza e per non compromettere ciò che ne resta.
Il vecchio hotel dietro la spiaggia
Il grande edificio abbandonato accanto al parcheggio è l’ex Óstán Gaoth Dobhair, il Gweedore Hotel, costruito nel 1970. Ai suoi tempi era un frequentatissimo luogo di ricevimenti nuziali e ospitò personaggi come George Best e Paddy Crerand; ha chiuso nel 2015 ed è rimasto vuoto da allora, una seconda rovina più discreta accanto a quella famosa.
Con la bassa marea
Qui comanda la marea. Con l’acqua bassa la spiaggia si allarga a dismisura e scopre distese di sabbia, pozze di scogliera riparate e canali di marea, l’ideale per i bambini a caccia di granchi, littorine e alghe. L’acqua bassa vicino alla riva va benissimo per sguazzare, ma il canale principale oltre i banchi di sabbia sprofonda rapidamente e non è adatto al nuoto. Controlla le tavole di marea prima di partire: l’acqua risale in fretta e può isolare l’estremità settentrionale della spiaggia.
Passeggiate e fauna
Un sentiero ben battuto segue la linea delle dune e collega Magheraclogher al resto della costa di Gweedore; una breve camminata verso l’interno porta all’estuario del Gweedore River, dove subentra la palude salmastra. Gabbiani e sterne sono presenti tutto l’anno, con trampolieri e chiurli di passo in primavera e in autunno: se ami il birdwatching, il binocolo qui si guadagna il posto in zaino.
Come arrivare e informazioni pratiche
Magheraclogher è segnalata lungo la R250, circa 30 km a ovest di Letterkenny e a pochi minuti dal villaggio di Bunbeg. Accanto al vecchio hotel c’è un ampio parcheggio gratuito, da cui un sentiero in ghiaia pianeggiante scende sulla sabbia. Con la bassa marea, chi ha un veicolo adatto può percorrere un breve tratto di spiaggia, ma dipende dalle condizioni meteo e non è cosa per auto normali.
- Ingresso: gratuito, come in generale sulle spiagge del Donegal
- Parcheggio: posti gratuiti in abbondanza; d’estate conviene arrivare presto perché si riempie
- Servizi: nessuno sulla spiaggia; il villaggio di Bunbeg, a cinque minuti, ha caffè, un pub e i negozi essenziali
- Accessibilità: il percorso dal parcheggio alla sabbia è pianeggiante e compatto, adatto a passeggini e alla maggior parte delle carrozzine; dune e pozze di scogliera sono sconnesse e da evitare con ausili per la mobilità
- Sicurezza: non è una spiaggia balneabile: correnti forti, acqua fredda e maree rapide. Porta con te il telefono e controlla gli orari delle maree prima di uscire
Nei dintorni
- Bunbeg Harbour – un piccolo porto di pescatori incastonato tra le rocce poco distante, di grande effetto fotografico
- Mount Errigal – la cima più alta del Donegal e la montagna che compare sullo sfondo di ogni foto scattata qui, con un percorso a piedi che parte dal versante di Dunlewey
- Amharclann Ghaoth Dobhair – il teatro locale in lingua irlandese, nel cuore del Gaeltacht, la regione dove l’irlandese è ancora lingua d’uso quotidiano
- Estuario del Gweedore River – una breve camminata in piano dal parcheggio, perfetta per un picnic tranquillo mentre la marea riempie la foce del fiume
Quando andare
Più della stagione conta la marea: con l’acqua bassa hai la sabbia a perdita d’occhio, le pozze di scogliera e lo spazio per camminare, mentre con l’alta marea le onde arrivano a lambire il relitto e le dune. L’estate offre le giornate più lunghe e il parcheggio più affollato. In qualsiasi periodo tu venga, metti in valigia una giacca antivento e scarpe robuste: la brezza atlantica e la sabbia che vola sono di casa su questo tratto della Wild Atlantic Way.
