Panoramica
Northburgh Castle ha dato il nome a Greencastle: un castello normanno sul mare, arroccato su uno sperone roccioso sopra il Lough Foyle, costruito per dominare l’acqua piuttosto che la terraferma, e uno dei castelli medievali d’Irlanda con la posizione strategicamente più felice. Basta superare la curva della strada d’accesso ed eccolo lì, pietra consunta contro il cielo, con il lough aperto da un lato e le colline di Inishowen alle spalle.
Oggi è un rudere a cielo aperto. Niente corde, niente cancelli, niente biglietterie: solo il vento tra le pietre e i gabbiani sopra la testa. Se dovete fare una sola cosa, fermatevi nel cortile inferiore, davanti alla torre di ingresso, e guardate in alto: la scala dell’edificio originario si capisce solo quando ci si trova dentro.
Un avvertimento prima di partire: non c’è parcheggio al castello né alcun tipo di servizio. Parcheggiate nel villaggio di Greencastle e raggiungetelo a piedi, indossate scarpe robuste per il terreno medievale sconnesso e non contate su di esso per passeggini o sedie a rotelle.
Storia e architettura
Northburgh Castle fu completato nel 1305 da Richard Óg de Burgh, II conte dell’Ulster, l’uomo che la storia irlandese ricorda come il Conte Rosso. I suoi stretti legami con Edoardo I d’Inghilterra si vedono nel progetto: invece della pianta a torre quadrata dei castelli irlandesi e normanni precedenti, Northburgh ha una torre di ingresso affiancata da due torri poligonali, ripresa direttamente dai grandi castelli gallesi di Edoardo a Caernarfon e Harlech. L’Ulster Journal of Archaeology l’ha definito «il più grande e imponente edificio del suo genere in Irlanda». La piattaforma rocciosa era troppo piccola per il progetto completo, così la torre di ingresso sorge sotto il corpo principale del castello, con il suo passaggio che si apre solo su un piccolo cortile inferiore da cui una scalinata sale al cortile principale sovrastante.
Per due secoli il castello cambiò più volte proprietario. Fu base amministrativa normanna, obiettivo durante la campagna di Edward Bruce del 1316, e in seguito sede dei capi clan O’Doherty dopo il declino della linea de Burgh, prima che gli O’Donnell di Tyrconnell lo assediassero e lo danneggiassero gravemente nel Cinquecento. La sua storia più cupa nasce però all’interno della stessa famiglia: nel 1332 Walter de Burgh fu imprigionato nel sotterraneo del castello e lasciato morire di fame dopo una faida con il cugino conte, un episodio ricordato ancora oggi dallo scheletro sullo stemma di Derry.
Il sito è gestito dall’Office of Public Works, e un gruppo locale, la Northburgh Castle Conservation Group, fondato nel 2021, ha ottenuto il sostegno dell’Heritage Council e del Community Monuments Fund per preparare un piano di conservazione della pietra antica.
Esplorare le rovine
L’accesso principale conduce alla torre di ingresso, dove le due torri si innalzano ancora per diversi piani. All’interno si possono seguire le fondamenta della grande sala e degli alloggi che ospitavano guarnigione e funzionari.
Cose da cercare:
- Le due torri poligonali – Le torri a più lati che affiancano l’ingresso arrivano dai castelli gallesi di Edoardo I; le loro facce arrotondate erano molto più difficili da minare di un angolo quadrato, e rendevano inconfondibile il potere del conte.
- Il sotterraneo – Sotto il cortile si trova la cella dove Walter de Burgh morì di fame nel 1332. È l’angolo più suggestivo del sito, e la fonte di quella cupa voce sullo stemma di Derry.
- Le mura di cinta – Seguite i tratti superstiti per capire come il castello avvolgesse la sua base rocciosa naturale, che rendeva quasi impossibile un assalto dal mare.
- Viste sulla costa – Fate qualche passo verso il sentiero sul lungomare per una visuale libera sul Lough Foyle; nelle giornate limpide a nord si vedono le colline di Antrim, nell’Irlanda del Nord.
A poca distanza si trovano le rovine di Temple Moyle, una piccola chiesa medievale. La tradizione locale vuole che un passaggio sotterraneo collegasse un tempo la chiesa al castello, anche se nessuno scavo archeologico lo ha mai confermato. Insieme, i due siti formano una passeggiata storico-culturale compatta.
Informazioni pratiche
Orari e ingresso Northburgh Castle è gratuito tutto l’anno. In luglio e agosto il sito è presidiato dalle 10:00 alle 18:00 con visite guidate, chiuso il lunedì e il venerdì. Per il resto dell’anno è aperto per visite autonome.
Accesso e parcheggio Non esiste un parcheggio dedicato al castello. Parcheggiate nel villaggio di Greencastle e raggiungete il rudere dal ciglio della strada o dal sentiero sul lungomare, a pochi minuti a piedi. Il terreno è irregolare ovunque, un misto di pietre originali, ghiaia ed erba: servono scarpe robuste; l’interno non è adatto a sedie a rotelle o passeggini.
Periodo migliore per la visita La mattina presto o il tardo pomeriggio regalano la luce più morbida e meno gente, e il sole basso a entrambe le estremità della giornata mette in risalto le torri. Le visite invernali sono tranquille, ma il vento che arriva dal lough è tagliente: portatevi strati di abbigliamento.
Nei dintorni Il villaggio di Greencastle ha pub, caffè e l’Inishowen Maritime Museum, ed è una base comoda per una mezza giornata. Per altra costa, la spiaggia e il faro di Stroove si trovano poco a nord-est, e Kinnagoe Bay è a breve distanza in auto, girando attorno al promontorio di Inishowen.
Come arrivare
Northburgh Castle si trova appena fuori Greencastle sulla R241, a circa 12 miglia a nord di Letterkenny. Dalla N13, seguite le indicazioni per Moville e poi per Greencastle; l’ingresso è segnalato su Stroove Road, a circa 200 metri dal centro del villaggio. Non c’è servizio ferroviario e i trasporti pubblici sono limitati, quindi l’auto è l’opzione pratica. Se vi interessa la storia e non solo il panorama, programmate la visita per un tour guidato di luglio o agosto, ma non di lunedì o venerdì, quando il sito è chiuso.
