Panoramica
Portacloy è una baia a ferro di cavallo all’estremità settentrionale della penisola di Erris, e qui non c’è quasi nulla: qualche cottage, un vecchio porto, una spiaggia e la torbiera di copertura che risale fino alla strada. È proprio questo vuoto ad attirare. La baia volta le spalle al peggio dell’Atlantico, così l’acqua resta abbastanza calma per un bagno anche nei giorni in cui la mareggiata rende inutilizzabile ogni altra spiaggia del nord del Mayo. È un townland (piccola circoscrizione fondiaria tradizionale irlandese) di lingua irlandese, nel Gaeltacht (l’area in cui l’irlandese è ancora lingua d’uso quotidiano), e si chiama Port an Chlóidh; nel 2017 ha ottenuto il Green Coast Award per la qualità dell’acqua e per l’ambiente circostante rimasto intatto.
Se hai solo venti minuti, scendi al vecchio molo e buttati in acqua. Quel bacino riparato è tutta la ragione per venire fin qui.
Storia
Il porto è più antico e più pensato di quanto sembri. Il Congested Districts Board, l’ente istituito nel 1891 per combattere la povertà lungo la costa occidentale, realizzò lo scivolo per le barche, il frangiflutti, l’approdo e la strada di accesso. Il ponte e il molo arrivarono più tardi, negli anni Sessanta.
Sul promontorio sopra la baia si trova la scritta Éire 63, uno dei segnali in pietra numerati disposti lungo la costa durante la Seconda guerra mondiale per segnalare ai piloti che stavano sorvolando un territorio neutrale. Questo serviva la postazione di avvistamento LOP63; una tempesta lo rase al suolo nell’ottobre 2014 e in seguito venne ricostruito.
Come arrivare e parcheggio
Portacloy è fuori dai circuiti turistici e non ci sono autobus: si arriva in auto, in bici o a piedi. Da Ballina, segui la R314 verso ovest e poi le indicazioni locali per Portacloy. Accanto alla spiaggia c’è una piccola area di sosta gratuita, che però si riempie nei fine settimana estivi più caldi: meglio arrivare prima di mezzogiorno.
D’estate vengono installati bagni provvisori vicino al parcheggio, e i servizi finiscono qui: niente negozi, niente bar, niente bagnino. Porta con te acqua e cibo. Il caffè più vicino è lungo la strada, a Carrowteige.
Nuotare
È la baia il vero richiamo. Rivolta com’è lontano dall’oceano aperto, l’acqua resta relativamente riparata e, in una giornata stabile, si presta bene al nuoto e allo snorkeling, con una trasparenza sufficiente a distinguere le alghe e le patelle lungo gli scogli. I kayakisti usano l’insenatura come punto di partenza prima di puntare verso i promontori. Non c’è bagnino, quindi resta nel bacino riparato e controlla la marea prima di avvicinarti al tratto di costa esposto.
L’anello di Portacloy
L’anello segnalato di Portacloy parte e arriva alla spiaggia: 18 km, circa quattro ore e quaranta, tra sentiero di scogliera e torbiera. Sale fino a Benwee Head, un grande promontorio di quarzite, poi segue la costa oltre gli Stags of Broadhaven, un gruppo di faraglioni al largo, e prosegue lungo la penisola di Rinroe prima di passare accanto alla scritta Éire 63 sulla via del ritorno. Il terreno è irregolare e in alcuni punti fradicio, quindi servono scarponi adatti, una giacca impermeabile e tempo stabile. Dopo qualche giorno di pioggia i tratti di torbiera si trasformano in fanghiglia.
Pesca e fauna
Il vecchio porto è ancora frequentato da chi pesca a lenza: rombo, merluzzo giallo e sgombro si prendono dal molo e nelle secche lì accanto. La spiaggia e la baia fanno parte della Zona speciale di conservazione del Glenamoy Bog Complex, e le scogliere e i faraglioni al largo ospitano uccelli marini nidificanti: se sei venuto per loro, porta il binocolo.
Nei dintorni
- Belmullet – il centro principale della zona, con negozi, caffè e i punti panoramici su Broadhaven Bay.
- Bangor Erris – un villaggio dell’entroterra nel Gaeltacht lungo la strada d’accesso, con un paio di pub e il festival annuale dell’Erris.
Informazioni pratiche
- Accesso: aperto tutto l’anno, nessun costo di ingresso.
- Servizi: bagni provvisori estivi accanto al parcheggio; niente bagnino, niente negozi, nessun punto di ristoro in loco.
- Arrivare sulla sabbia: la spiaggia è di sabbia soffice e si scende al porto per una scalinata, quindi non è adatta alle sedie a rotelle; il parcheggio in sé è pianeggiante.
- Sicurezza: nuota all’interno del bacino riparato e controlla gli orari delle maree prima di camminare sugli scogli esposti.
Trovi la spiaggia alle coordinate 54.33152, -9.7838 oppure segui questo link a Google Maps.
Guarda le previsioni, non il calendario. Il bagno vale il viaggio solo in una giornata stabile, e l’anello vale gli scarponi solo quando la torbiera ha avuto il tempo di asciugarsi.
