Panoramica
La roccia sotto Bangor Erris ha 1.753 milioni di anni ed è la più antica d’Irlanda: è questo il motivo per cui i geologi arrivano fin qui, in un villaggio che i più si limitano ad attraversare in auto. La roccia è il titolo di apertura; tutto il resto, qui, è una base d’appoggio. Bangor Erris si trova sulla N59, una quarantina di chilometri a ovest di Ballina, sulle rive dell’Owenmore River: un crocevia di poco più di 300 abitanti che fa da porta d’accesso alla penisola di Erris e alle distese deserte del Nephin Beg alle sue spalle.
Nel villaggio in sé non c’è granché da fare: qualche pub, dei negozi e un take away. I motivi per fermarsi sono il sentiero che parte da qui e la pesca che lo circonda. Se sei venuto per camminare, il Bangor Trail è la ragione del viaggio. Se sei venuto per pescare, l’Owenmore e il Carrowmore Lake sono tra le migliori acque da salmone del paese.
Storia
Il maggiore Denis Bingham, che aveva ereditato dalla madre quasi metà di Erris, venne a vivere qui intorno al 1796 e costruì una casa sul pendio sopra la strada. Disegnò il villaggio vero e proprio intorno al 1820 come tappa per i viaggiatori diretti a Erris, scegliendo questo punto perché il crocevia era riparato dai venti atlantici dominanti e sorgeva accanto al fiume. Qui si incontravano due strade più antiche: una dalla Mullet Peninsula a Castlebar, l’altra da Inver, a Kilcommon, verso Newport. Entrambe erano state riparate per ordine delle County Assizes nel 1793. Bangor ebbe il primo esercizio con licenza di Erris; la licenza passò poi a Belmullet quando il pub chiuse. Nel 1823 Bingham ottenne un brevetto reale per tenere fiere in paese.
Il Novecento ha lasciato i suoi segni sul territorio. Una frana a Largan, nel settembre del 1928, distrusse un ponte e interruppe la strada; un’altra a Upper Glencullen, nel febbraio del 1931, spazzò via una casa e uccise del bestiame. Nel 1934 alcuni lavori stradali portarono alla luce un deposito nascosto di armi. Il villaggio ha conservato anche i suoi artigiani: la famiglia Lynn, scalpellini stabilitisi in zona, ha lasciato le proprie opere in tutta la parrocchia, e Pat Lynn scolpì la croce di pietra sul frontone sud della cappella.
Cosa vedere e cosa fare
The Crying Stone
Accanto alla N59, poco a est del centro, si trova The Crying Stone, una scultura di Colm Brennan commissionata per la Millennium Initiative del Mayo County Council. È l’unico punto di riferimento voluto in un villaggio che non vive di monumenti, e un buon posto dove accostare e sgranchirsi le gambe.
Il Bangor Trail
Il Bangor Trail è un valico di montagna di 35 km (22 miglia) che attraversa la catena del Nephin Beg fino a Newport, seguendo un antico tracciato in una delle zone più deserte d’Irlanda, lungo il confine del Ballycroy National Park. Non è una passeggiata da prendere alla leggera. Il terreno è accidentato e paludoso, il tempo arriva dritto dall’Atlantico, ci sono pochi ripari e nessuna segnaletica su cui contare. Calcola dieci ore o più, e non partire senza carta, bussola e la capacità di usarle entrambe. Una giornata più breve, di circa 26 km, è possibile se lasci una seconda auto al punto di partenza di Letterkeen.
Per la maggior parte dei visitatori la scelta onesta è camminare un’ora o due fuori dal villaggio e poi tornare indietro. Ti fai un’idea delle proporzioni del luogo, con la torbiera che si stende fino ai piedi delle montagne, la lepre irlandese e il gallo cedrone minore negli spazi aperti, senza impegnarti nella traversata completa.

Pescare nell’Owenmore e nel Carrowmore Lake
L’Owenmore attraversa il villaggio e il Carrowmore Lake si trova 2 km più a nord: entrambi sono gestiti dal Bangor Erris Angling Club, che vende permessi giornalieri e settimanali ai pescatori di passaggio. I salmoni primaverili risalgono da febbraio ai primi di maggio; da giugno tocca ai grilse e alle trote di mare; la pesca alla trota fario va da maggio a ottobre. Il punto è l’acqua stessa: l’Owenmore è un fiume a regime torrentizio, quindi il livello sale e scende in fretta a seconda del tempo. Informati sulle condizioni presso il club prima di impegnare un’intera giornata.
Il folklore lungo la strada per Ballycroy
La strada tra Bangor e Ballycroy ha una sua galleria di personaggi. Si dice che un cane fantasma e una mucca bianca compaiano come presagi di una morte imminente, e si racconta di cavalli d’acqua che emergono dai laghi per attirare i cavalieri e annegarli. A circa un miglio a ovest del villaggio sorgono tre forti in pietra, attribuiti dalla tradizione locale ai Tuatha Dé Danann.
Nei dintorni
- Carne Golf Links (≈ 30 min) – un percorso links a 18 buche con vista sulle isole Inishkea e Inishglora.
- Céide Fields Visitor Centre (≈ 30 min) – uno dei sistemi di campi neolitici più antichi e vasti d’Europa, con un’ottima esposizione.
- Ballycroy National Park (≈ 45 min) – immense torbiere di copertura atlantiche e boschi autoctoni sotto uno dei cieli più bui d’Irlanda.
- Tullaghan Bay and Bog – una Natural Heritage Area sulla Wild Atlantic Way con passeggiate costiere e uccelli migratori.
Informazioni pratiche
Come arrivare – Bangor Erris si trova direttamente sulla N59. La linea 446 di Bus Éireann collega il villaggio con Bellacorick, Crossmolina e Ballina quattro volte al giorno in ciascuna direzione, con una corsa supplementare il venerdì sera da Ballina. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ballina, con collegamenti in autobus per Belmullet.
Parcheggio – Lungo la strada, vicino al centro del villaggio, si parcheggia gratuitamente; c’è inoltre un parcheggio al punto di partenza di Letterkeen per il Bangor Trail, segnalato dalla N59.
Dove dormire – Quasi tutti i visitatori alloggiano nei cottage con uso cucina sparsi per la zona: il villaggio non ha alberghi.
Permessi di pesca – I permessi si acquistano direttamente dal Bangor Erris Angling Club, che può anche consigliarti sulle pool migliori e sulle regole stagionali.
Scarica le mappe offline prima di partire. Il segnale telefonico si dirada in fretta appena lasci la N59, e sia sul fiume sia in montagna il programma della giornata può cambiare con la prossima fascia di pioggia.
