Panoramica
Il Mullet è una lunga e bassa lingua di terra al largo dell’estremo nord-ovest della contea di Mayo, un promontorio a gomito tra Blacksod Bay e Broadhaven Bay. Si estende per circa 33 km da nord a sud e 12 km nel punto più largo, restringendosi in un istmo stretto vicino a Elly Bay prima di allargarsi di nuovo. Siamo chiari: è una terra piatta e battuta dal vento, e un veterano scrittore di viaggi del Wild Atlantic Way ritiene che non sia il tratto più scenografico del percorso. Quello che offre invece è la quiete e un Gaeltacht vivo – circa 3.960 persone (censimento 2016), con l’irlandese parlato quotidianamente in villaggi come Belmullet, Aughleam, Elly e Binghamstown – oltre a lunghe spiagge, quattro fari e una costa con una storia vera da raccontare.
Storia e patrimonio
Il nome della penisola potrebbe derivare dall’irlandese per istmo, oppure dal cefalo (mullet) araldico a forma di pesce. La presenza umana qui è antica: l’insediamento monastico del V secolo di San Brendano su Inishglora e l’antica chiesa di Santa Dairbhile, il cui pozzo è ancora ritenuto capace di curare i disturbi agli occhi. La nave dell’Armada spagnola La Rata Santa María Encoronada andò perduta al largo di Blacksod Bay nel 1588, e i subacquei visitano ancora il relitto.
Torri di segnalazione di epoca napoleonica costellano la costa, con la Glosh Tower su Termon Hill la più imponente. Tra le rovine medievali spicca la Cross Abbey sopra il mare. Ad Aughleam, il vecchio centro del patrimonio Ionad Deirbhile è cresciuto fino a diventare Solas – the Light Visitor Centre, che racconta la storia della penisola attraverso geologia, lingua, emigrazione e passato marittimo, con mostre sui quattro fari, un currach tradizionale e una storica lente da faro. L’ingresso costa 10 € per gli adulti, 5 € per i bambini, 7 € per studenti e pensionati e 25 € per una famiglia; è aperto tutto l’anno.
Blacksod e il bollettino del D-Day
Il faro di Blacksod (1865) vanta un posto nella storia mondiale. Nel giugno 1944 il guardiano Ted Sweeney trasmise per telegrafo una lettura meteorologica da Blacksod che mostrava una schiarita in arrivo in un fronte atlantico – il rapporto che spinse Eisenhower prima a rinviare gli sbarchi del D-Day e poi a dare il via libera. Visite guidate di trenta minuti al faro si svolgono a 7 € a persona. Altri tre fari circondano la penisola: Ballyglass sulla punta nord-orientale, Eagle Island a circa 1 km al largo della costa nord-occidentale, e Blackrock, isolato sulla sua roccia al largo.
Percorso delle sculture
Tír Sáile, il North Mayo Sculpture Trail, dissemina opere permanenti in tutta la penisola. Tra queste, Deirbhile’s Twist, un grande cerchio di pietre vicino a Fallmore sulla punta meridionale, e The Thin Places ad Annagh Head.
Passeggiate costiere e isole
La penisola premia chi viaggia con calma. Tappe fondamentali:
- Erris Head Loop: una passeggiata costiera di 5 km attraverso un’area di conservazione, con grandi viste sull’Atlantico, un vecchio cartello «ÉIRE» degli anni di guerra e la possibilità di sentire il raro re di quaglie. L’accesso al sentiero è sulla R313 vicino a Belmullet, con parcheggio gratuito e un chiosco di caffè. Le pecore pascolano sul promontorio, quindi tenete i cani sotto stretto controllo o lasciateli a casa.
- Annagh Head: roccia madre di 1,75 miliardi di anni e viste su Eagle Island e Inishglora, a breve passeggiata dal parcheggio.
- Doonamo Point: un sito fortificato sulla scogliera con uno sfiatatoio che spruzza con l’alta marea; restate dietro la ringhiera.
- Glosh Tower: una torre di segnalazione dell’Ottocento su Blacksod Bay, raggiungibile salendo a piedi su Termon Hill dal parcheggio.
- Chiesa e pozzo di Santa Dairbhile: una chiesa medievale in rovina e un pozzo sacro, a breve distanza in auto a sud di Aughleam.
- Isole Inishkea: disabitate, con rovine monastiche del VI secolo, cottage in pietra abbandonati e una colonia di foche grigie che partorisce a centinaia ogni autunno. Diversi operatori organizzano gite in barca dal molo di Blacksod – tra questi Belmullet Boat Charters, Geraghty Charters, Blacksod Sea Safari e North Atlantic Charters; verificate tariffe e partenze correnti.
- Isola di Inishglora: un sito paleocristiano con capanne a tholos, il pozzo di San Brendano e lastre con croci, legato alla leggenda dei Figli di Lir. Barche stagionali dal molo di Blacksod.
- Spiagge: Elly Bay e Mullaghroe (entrambe Bandiera Blu), Belderra Strand, Cross Strand, Emlybeg e l’isola tidale di Barranagh Island. La maggior parte ha parcheggio gratuito; quello di Mullaghroe è piccolo e non accessibile in sedia a rotelle.
Fauna e natura
La penisola è una Zona di Protezione Speciale designata. In estate potreste sentire il raschio «crex-crex» del re di quaglie, o vedere sule, berta e oche facciabianca svernanti; foche grigie e qualche delfino si fanno vedere durante le gite alle Inishkea. The Stags of Broadhaven, quattro isole rocciose e ripide al largo di Benwee Head, ospitano grandi colonie di uccelli marini e sono facili da avvistare dalla costa.
Informazioni pratiche
Come arrivare: l’aeroporto più vicino è Ireland West (Knock). Prendete la N59 fino a Ballina, poi la R313 verso Belmullet; l’istmo che porta alla penisola è ben segnalato.
Trasporti pubblici: la linea 446 di Bus Éireann collega Ballina e Belmullet tutti i giorni, con una corsa in ciascuna direzione e una corsa aggiuntiva il venerdì sera da Ballina.
Parcheggio: la maggior parte degli accessi ai sentieri e delle spiagge ha parcheggi gratuiti. Quello di Mullaghroe è piccolo, quindi arrivate presto in estate. Il parcheggio di Benwee Head ha una strada di accesso breve e ripida, adatta alla maggior parte dei veicoli ma non ai pullman grandi.
Costi: Solas costa 10 € adulti / 5 € bambini / 7 € studenti o pensionati / 25 € famiglia. Le visite al faro di Blacksod costano 7 € a persona. Le gite in barca alle Inishkea sono a carico dell’operatore – verificate in anticipo.
Alloggi: cottage in affitto indipendente, pod di glamping su Claggan Island e hotel tra cui il Talbot a Belmullet; il Carne Golf Links ha camere in loco.
Lingua ed etichetta: l’irlandese è la lingua di tutti i giorni qui, sui cartelli stradali e in molti negozi. Un semplice «Dia dhuit» è sempre gradito. Foche e uccelli marini sono protetti, quindi mantenete le distanze.
Nei dintorni: il Bangor Trail per una camminata nell’entroterra accidentato, oppure Belmullet stessa per negozi, pub e la piscina tidale.
Se dovete fare una sola cosa, andate in auto fino a Blacksod e fermatevi dove è partito il bollettino del D-Day; se avete più tempo, percorrete l’Erris Head loop e prendete una barca per le Inishkea. Portate un impermeabile qualunque cosa dica il bollettino – qui il tempo cambia in un attimo.
