Croy Lodge – dove fu scritto Wild Sports

📍 Aughness, Mayo

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026

Panoramica

Croy Lodge è il luogo dove il reverendo William Hamilton Maxwell scrisse Wild Sports of the West (1832), il libro che di fatto inventò la letteratura sportiva irlandese. È un piccolo casino di pesca sul promontorio di Aughness, a nord di Ballycroy, affacciato sulle acque di marea di Tullaghan Bay: un edificio a un solo piano su tre campate, con sottotetto a mezza mansarda, costruito in calcare a corsi di pietrame intonacato, con muri a scarpa, tetto a falde in ardesia e comignoli con vasi in terracotta. L’esterno si conserva sorprendentemente intatto nonostante la salsedine; l’interno è chiuso.

Chiariamo subito le aspettative. Il casino è in disuso e si osserva dalla strada pubblica: niente biglietti, niente centro visitatori, nulla da visitare all’interno. Vale una sosta se sei già su questo tratto della Wild Atlantic Way, o se il legame letterario significa qualcosa per te. Come meta a sé stante, si riduce a una decina di minuti davanti a un bel rudere in un contesto selvaggio, niente di più.

Un passato letterario e sportivo

Croy Lodge fu costruito come casino di pesca tra il 1800 e il 1832 per le famiglie proprietarie terriere del Mayo, legate ai Browne di Westport House. Tra gli affittuari che si succedettero negli anni ci furono i Clive di Rock House – a loro volta affittuari del marchese di Sligo – e la famiglia Lenehan. È inserito nel National Inventory of Architectural Heritage (Reg. No. 31303402, categoria Regional) per il suo interesse architettonico, storico e sociale.

La sua fama duratura è però letteraria. Maxwell arrivò qui nel 1832 e scrisse gran parte della sua opera in questo casino, compreso Wild Sports of the West – un testo fondativo sulla cultura sportiva irlandese, ricco di riferimenti alla pesca del salmone nel vicino estuario dell’Owenduff, ai cervi delle colline e all’aspra bellezza della costa del Mayo. Da allora la pesca del salmone sull’Owenduff è proseguita nella zona per generazioni.

Il casino ricompare due decenni più tardi in Annals of the Famine in Ireland (1851) di Asenath Nicholson; fu proprio Nicholson a descriverla come «una costa quanto mai selvaggia». Letti insieme, i due resoconti mostrano come i visitatori vivevano questo litorale molto prima che vi arrivassero le strade moderne.

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A piedi sul promontorio

La zona attorno a Croy Lodge si scopre al meglio a piedi. Un breve sentiero non segnalato conduce dal ciglio della strada al portico d’ingresso del casino, per poi proseguire lungo le rive dell’estuario dell’Owenduff. Il percorso è informale e in gran parte non sistemato: conserva così il suo carattere naturale, ma richiede un po’ di attenzione.

  • Panorami costieri: la passeggiata regala vedute senza ostacoli su Tullaghan Bay, sull’Atlantico aperto e sulle montagne dell’entroterra. I bassi muretti in pietra e le erbe cresciute spontaneamente incorniciano il paesaggio in un modo che sembra quasi immutato dall’Ottocento.
  • Fauna e uccelli: le distese di marea dell’estuario sono una sosta abituale per limicoli, gabbiani e uccelli costieri migratori, soprattutto durante i passi di primavera e autunno.
  • Fotografia: il gioco di luce, mare e pietra si presta bene alla fotografia di paesaggio e di architettura. La luce del primo mattino o del tardo pomeriggio tende ad ammorbidire i riflessi abbaglianti della costa e a far risaltare la trama dei muri in calcare.

Indossa calzature robuste e resistenti alle intemperie. Il terreno è irregolare e dopo la pioggia può diventare fangoso o scivoloso, soprattutto nei tratti non segnalati vicino all’estuario. Una giacca impermeabile leggera è consigliabile tutto l’anno.

Come arrivare e consigli pratici

Croy Lodge si trova nel townland di Aughness, a circa otto chilometri da Ballycroy. Si raggiunge tramite la strada regionale R313, da cui si dirama una stradina secondaria verso il promontorio di Aughness. Non c’è un parcheggio dedicato, quindi conviene utilizzare la piccola piazzola di sosta a bordo strada vicino al bivio.

Accesso e servizi

  • Accesso: il casino è in disuso e non è aperto al pubblico. Si può osservare solo l’esterno, dalla strada pubblica e dal sentiero.
  • Servizi: sul posto non ci sono servizi igienici, bar o punti informativi. Porta con te acqua e qualcosa da mangiare e approfitta dei servizi a Ballycroy o nei paesi vicini prima della visita.
  • Trasporti pubblici: i collegamenti in autobus per Ballycroy sono limitati, il che rende l’auto privata l’opzione più pratica per raggiungere questo tratto di costa isolato.
  • Cani: i cani educati sono i benvenuti sui sentieri. Tienili vicino alla strada per via del traffico di passaggio e presta attenzione agli uccelli che nidificano a terra in primavera ed estate.
  • Sicurezza: la costa può essere esposta a venti forti e a bruschi cambi di tempo. Controlla le previsioni prima di uscire ed evita di avvicinarti troppo al bordo delle scogliere o alle zone soggette alle maree.
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Tappe nei dintorni

Una visita a Croy Lodge si inserisce naturalmente in un’esplorazione più ampia dei paesaggi selvaggi del Mayo nord-occidentale:

  • Parco nazionale di Ballycroy (Wild Nephin) – a breve distanza in auto verso est, questa vasta riserva offre passerelle sulla torbiera rialzata, sentieri forestali e la possibilità di avvistare cervi rossi e martore.
  • Bangor Trail – per chi cerca una sfida più lunga, questo celebre itinerario di più giorni parte nelle vicinanze e attraversa alcuni dei terreni più aspri e remoti del Mayo.
  • Villaggi costieri e pub – la R313 collega Croy Lodge a una serie di tranquilli borghi di pescatori, dove puoi spezzare una giornata di cammino con un pasto caldo e quattro chiacchiere con la gente del posto.

Arriva presto per la luce migliore sul calcare e controlla la marea prima di percorrere le rive dell’estuario. Abbinala alle passerelle sulla torbiera di Ballycroy, a breve distanza in auto verso est, dove c’è più di quanto un rudere sul ciglio della strada possa offrire per riempire una giornata.