Panoramica
Nell’inverno del 1306 un Robert the Bruce ormai sconfitto attraversò il North Channel per rifugiarsi in questo castello a picco sulle scogliere di Rathlin Island, insieme ai fratelli e a una manciata di cavalieri, e vi trascorse un pericoloso esilio. È a quel rifugio che la rovina deve il nome con cui è più conosciuta: Bruce’s Castle. Una precisazione prima di programmare una giornata qui: dell’edificio sopravvivono solo pochi frammenti di pietra, sull’aspro versante orientale dell’isola, quindi si viene per il paesaggio e per la storia più che per il castello in sé. La ricompensa è l’ampia vista sul North Channel fino al Mull of Cantyre, in Scozia, e per raggiungere l’isola basta un breve traghetto da Ballycastle.
Una storia di rifugio e conflitti
Le origini del castello risalgono ai primi del XIII secolo, quando fu probabilmente costruito per il magnate anglo-normanno Sir John de Courcy. Nel 1213 era già stato concesso a Donnchad mac Gilla Brigte e due anni dopo passò alla famiglia de Lacy. Più avanti nel secolo cadde nelle mani dei Bisset, un clan scoto-irlandese che controllava i Glens of Antrim e manteneva stretti legami di parentela con i MacDonnell. Si dice che San Columba abbia fatto sosta a Rathlin lungo il tragitto verso Iona, molto prima di tutto questo.
Il capitolo più celebre risale al 1306. Dopo le sconfitte nelle battaglie di Methven e Strathfillan, re Roberto I di Scozia si rifugiò a Rathlin con un piccolo seguito: tra loro i fratelli Thomas, Alexander ed Edward, il cavaliere James Douglas, Sir Neil Campbell e Malcolm II, conte di Lennox. A traghettarli fu Angus Og Macdonald, un fedele alleato, e ad accoglierli furono i signori Bissett, che in seguito gli inglesi spogliarono dell’isola proprio per quell’ospitalità.
Secoli dopo, nel luglio del 1575, Rathlin Castle fu al centro di un brutale assalto inglese. Le truppe guidate da Francis Drake e John Norreys bombardarono la fortezza a colpi di cannone e, dopo la resa della guarnigione, i difensori e molti abitanti dell’isola furono uccisi in quello che oggi è ricordato come il massacro di Rathlin Island. L’eccidio provocò una rapida rappresaglia di Sorley Boy MacDonnell su Carrickfergus, a testimonianza del peso strategico dell’isola negli equilibri politici del Mar d’Irlanda.
Cosa vedere tra le rovine
Oggi bassi muri di pietra e i profili di quelle che furono le torri lasciano intuire l’impianto difensivo del castello. Non ci sono cancelli né biglietterie; i sentieri conducono al ciglio della scogliera, dove a parlare sono il vento atlantico e il richiamo degli uccelli marini che nidificano. Nelle giornate limpide si scorgono sia la costa di County Antrim sia la terraferma scozzese.
Già che ci sei, fai caso alla geologia sotto i piedi. Rathlin poggia su un substrato di basalto e calcare, nato dalla stessa attività vulcanica che ha dato forma alla Giant’s Causeway, e la posizione del castello su queste scogliere fu scelta tanto per la difesa quanto per un ampio campo visivo.
Come arrivare e informazioni pratiche
Per raggiungere l’isola serve un traghetto dal porto di Ballycastle, gestito da Rathlin Island Ferry. Sulla tratta operano due imbarcazioni:
- Spirit of Rathlin: trasporta veicoli e passeggeri a piedi, circa 40 minuti.
- Kintra II: solo passeggeri a piedi, circa 30 minuti.
La tariffa è di circa 8 £ a tratta per adulto (2026) e la prenotazione anticipata è caldamente consigliata, soprattutto in estate. Un dettaglio da non sbagliare: dal porto di Church Bay il minibus Puffin Bus dell’isola raggiunge l’RSPB Seabird Centre all’estremità occidentale (6 £ andata e ritorno, da aprile a settembre), ma non serve il castello, che si trova sul lato orientale. Per arrivare alla rovina bisogna andare a piedi dal porto.
Cosa aspettarsi
- Terreno: i sentieri verso il castello sono in genere ben tenuti ma irregolari, con tratti ripidi e, qua e là, pietre smosse. Non c’è un accesso dedicato per le sedie a rotelle.
- Servizi: alla rovina non ci sono né servizi igienici né punti di ristoro. Il Boathouse Visitor Centre vicino al porto ospita una piccola mostra storica a ingresso gratuito (da aprile a settembre, da lunedì a sabato, 9:00–17:00), mentre l’RSPB Seabird Centre dispone di servizi igienici e di un distributore di bevande (da aprile ad agosto, tutti i giorni 9:00–17:00; adulti 9 £, bambini 5 £, gratis per i soci RSPB).
Quando andare
Il castello si può visitare tutto l’anno, ma le condizioni cambiano con le stagioni. L’estate (da giugno ad agosto) offre le giornate più lunghe e i traghetti più affidabili: è il periodo migliore per abbinare le rovine allo spettacolo degli uccelli marini dell’isola. L’autunno regala sentieri più tranquilli e una bella luce sulla costa, mentre in inverno il meteo rende le traversate meno prevedibili e scivolosi i sentieri lungo le scogliere. Tra aprile e luglio le scogliere circostanti brulicano di pulcinelle di mare, urie e gazze marine.
Nei dintorni
Rathlin si trova all’estremità settentrionale dell’Antrim Coast and Glens, un paesaggio di promontori, baie riparate e villaggi storici. Una gita in giornata può abbinare il castello al medievale Carrickfergus Castle sulla terraferma, oppure a un percorso in auto lungo la Causeway Coastal Route attraverso i Glens of Antrim. Per un soggiorno più lungo, i sentieri segnalati dell’isola offrono vedute su entrambe le sponde.
Prenota il traghetto in anticipo, metti calzature robuste e ridimensiona le aspettative sulla rovina: a rendere speciale la visita sono il North Channel e la storia di Bruce, non i muri.