Panoramica
The Rosses (in irlandese Na Rosa, «i promontori») è il triangolo roccioso e costellato di laghi del County Donegal occidentale compreso fra il fiume Gweebarra a sud e il fiume Crolly, o Gweedore, a nord, con i Derryveagh Mountains nell’entroterra a est e l’Atlantico a ovest. Si estende su 314 km² e conta circa 7.000 abitanti; Dungloe (An Clochán Liath) ne è la cittadina mercato e l’unica sede di scuola secondaria. È una zona dagli spazi larghi: ogni cosa dista una tirata d’auto dall’altra su strade strette, e non c’è un’attrazione unica da spuntare dalla lista. Vieni per qualche giorno e con l’auto, non per un pomeriggio.
La lingua
The Rosses è una delle aree Gaeltacht (le zone in cui l’irlandese è ancora lingua d’uso quotidiano) rimaste più solide. L’irlandese è la lingua di tutti i giorni a Rann na Feirste, ad Annagry e sulle colline attorno a Dungloe, Loughanure, Doochary e Lettermacaward, e il censimento lo conferma: le circoscrizioni elettorali di Anagaire (55% di parlanti irlandese), Cró Bheithe (60%) e Árainn Mhór (62%) sono fra le più forti del paese. Quasi tutti passano all’inglese con i visitatori senza battere ciglio, ma un go raibh maith agat vale moltissimo; e se vuoi sentire la lingua scorrere davvero, i corsi estivi del Coláiste e le session dei musicisti locali sono il posto dove vive.
Spiagge e isole
Se hai un solo pomeriggio di bel tempo, passalo sulla spiaggia. Carrickfinn è una spiaggia Bandiera Blu di sabbia bianca e dune che avvolge la pista del Donegal Airport, l’unico aeroporto della contea, che si trova proprio qui nelle Rosses. Mullaghderg, anch’essa Bandiera Blu, è quella giusta per nuotare, fare kitesurf e portare i bambini, con la sabbia protetta da dune stabilizzate che fanno da ottimo frangivento.
Al largo, Arranmore è l’isola grande: un breve traghetto da Burtonport, con scogliere, pub e un anello segnalato da percorrere a piedi. La sorpresa più tranquilla è Owey Island (Uaigh), abbandonata negli anni Settanta e oggi meta di gite in giornata: nasconde un «lago sotto un lago», uno specchio d’acqua sotterraneo a una cinquantina di metri sotto la superficie, a cui si arriva attraverso una dolina. Cruit Island, collegata alla terraferma da un ponte, ha un campo da golf links a nove buche e la sabbia giusta per una passeggiata senza fretta.
Laghi ed entroterra
Lontano dalla costa il distretto è disseminato di laghi. Lough Anure è quello da girare a piedi, in bici o con il binocolo per il birdwatching; Lough Craghy e Lough Meela attirano pescatori e fotografi. Nelle giornate senza vento l’acqua è abbastanza calma per il paddleboard, e la pesca alla trota fario resta buona fino a settembre inoltrato.
Storia
Il cristianesimo arrivò presto: la chiesa di St Crona a Termon, del VI secolo, appena fuori Dungloe, segna il luogo di un monastero fondato da St Crona, cugino di St Columcille, e inserisce il distretto nelle reti monastiche che si estendevano fra Irlanda e Scozia. La storia più recente è scritta sulla riva: diverse navi della Spanish Armada affondarono al largo di questa costa alla fine degli anni Ottanta del Cinquecento, e i relitti e le vicende dei superstiti fanno ancora parte della memoria locale.
Il posto è stato anche un filone di canzoni. Seán McBride (1906-1996), di Cruit Island, scrisse The Homes of Donegal nel 1955, ancora oggi una delle ballate più amate della contea. Sul campo, il club GAA di An Clochán Liath conquistò sette campionati di contea fra il 1930 e il 1958, il Keadue Rovers è la squadra di calcio più forte, e il Naomh Muire di Mullaghderg e il Na Rossa di Lettermacaward tengono vive le rivalità fra parrocchie.
Cibo, la Cope e il festival
Il Mary from Dungloe International Festival, ad agosto, è la settimana di punta del distretto: musica, sfilate e l’incoronazione della Mary, il tutto radicato nella tradizione in lingua irlandese. Per la spesa di tutti i giorni, cerca la Cope (la Templecrone Co-operative), una catena cooperativa nata proprio nelle Rosses oltre un secolo fa, con un punto vendita a Dungloe. Pesca e turismo sono le attività portanti, e salmone atlantico fresco, merluzzo e cozze compaiono in quasi tutti i menù della zona.
Come arrivare e come muoversi
- Strade: la N56 gira attorno al Donegal e attraversa Dungloe, collegando Glenties a sud e il Gaeltacht di Gweedore a nord; la R259 si infila verso i villaggi costieri e l’aeroporto.
- Aereo: il Donegal Airport di Carrickfinn ha voli per Dublino e rotte stagionali per il Regno Unito, e l’atterraggio sopra la spiaggia vale il posto al finestrino.
- Trasporto pubblico: scarso, e l’auto fa la differenza. Controlla gli orari aggiornati di TFI prima di contare sull’autobus.
- Dove stare: Dungloe ha hotel, B&B e case per autogestione; i villaggi costieri attorno a Kincasslagh e Burtonport si prestano a un soggiorno più tranquillo, vicino ai traghetti.
Se vuoi il distretto al massimo della vivacità, fai coincidere la visita con il festival di agosto; altrimenti vieni in un periodo di tempo stabile, guida fino a Carrickfinn e lascia che siano la spiaggia e l’orario dei traghetti a dettare il ritmo.