Adrigole
Il nome irlandese Eadargóil significa «tra due insenature», ed è più o meno così che si presenta il villaggio: disteso su circa 9 km della riparata costa nord-occidentale della Bantry Bay, con le Caha Mountains alle spalle. È un luogo di mare vissuto, con circa 500 abitanti, più che una meta turistica confezionata, raccolto in modo sparso attorno all’incrocio tra la R572 e la R574. La maggior parte delle persone lo attraversa lungo il Beara Way o la Ring of Beara e si ferma per il porto, la montagna o la galleria.

Hungry Hill e la Mare’s Tail
Con i suoi 687 m, lo Hungry Hill è la vetta più alta della catena delle Caha, e la salita è il motivo principale per cui gli escursionisti vengono ad Adrigole. Il percorso passa accanto a due laghi incorniciati da pareti rocciose, il Coomarkane e il Coomadavallig, e nelle giornate limpide dalla cima si godono la Bantry Bay, l’intera lunghezza della Beara Peninsula e, più a nord, le MacGillycuddy’s Reeks. Sotto la vetta c’è la Mare’s Tail, generalmente considerata la cascata più alta d’Irlanda. Indossate scarponi veri. Il sentiero è fangoso a tratti e diventa scivoloso vicino alla cascata, e la nuvola scende in fretta.
La montagna ha dato il nome al romanzo Hungry Hill di Daphne du Maurier del 1943, che si ispirava alle famiglie dei minatori di rame che un tempo lavoravano su questi pendii. I loro pozzi e le loro case dei motori hanno segnato le colline per tutto il XIX secolo, e la vecchia fucina in pietra che sopravvive oggi fa parte del campeggio Hungry Hill Lodge.
Il Beara Way
Adrigole si trova più o meno a metà del Beara Way, che fa il giro della penisola e costituisce una tappa del più lungo Beara-Breifne Way, che ripercorre la marcia verso nord di O’Sullivan Beara del 1603. Il villaggio è una tappa notturna sensata nel giro completo, e i tratti costieri funzionano bene come passeggiata di andata e ritorno in giornata se volete solo assaggiarlo.
Gran parte della torbiera circostante è una Zona Speciale di Conservazione, che comprende la Hungry Hill Bog, la Leahil Bog e la Trafrask Bog. Tenete d’occhio i cervi rossi sui pendii più bassi e le poiane che sfruttano le correnti ascensionali; le lontre frequentano le zone umide, anche se sareste fortunati a vederne una.
Sull’acqua
Il porto è un’insenatura profonda e riparata, usata da tempo dai pescatori locali e oggi base del West Cork Sailing Centre. Il centro organizza corsi di vela dal livello principiante ad avanzato, e la sua Boat House dispone di salotto comune, cucina e ormeggi per gli yacht di passaggio. Se arrivate in barca, notate che l’ingresso è stretto, con affioramenti rocciosi vicino all’ancoraggio: è accessibile con qualsiasi stato di marea ma richiede una navigazione attenta e, preferibilmente, la luce del giorno.
L’escursione guidata in kayak con le foche è la cosa da prenotare se avete tempo per una sola uscita. Le foche comuni emergono regolarmente accanto alle imbarcazioni nella calma dell’insenatura. Le uscite con le foche si svolgono da giugno ad agosto e la stagione della vela da maggio a settembre; gli orari variano con il meteo e le maree, quindi prenotate in anticipo e confermate prima di partire.
La vita del villaggio
La Adrigole Arts, ospitata in una fattoria riconvertita con vista su montagne e mare, propone ceramiche, dipinti, tessuti e gioielli, con un bar stagionale e una terrazza. Per il resto, il villaggio vive di poco: la Peg’s Shop per la spesa, due pub che ogni tanto organizzano sessioni di musica trad, una gastronomia e la chiesa cattolica. Il club GAA, modesto per la maggior parte degli standard, ha vinto il Cork Intermediate Football Championship nel 1979 e il titolo Junior nel 2006.
Il villaggio porta anche una memoria dura. Nel marzo 1927, Daniel O’Sullivan, sua moglie e i loro due figli furono trovati morti di fame a Clashduff, poco lontano; una morte che spinse Peadar O’Donnell a scrivere la sua opera teatrale Adrigoole (con l’ambientazione spostata nel Donegal). Un memoriale a Trafrask onora cinque fratelli Sullivan dispersi quando la loro nave della US Navy fu silurata durante la Seconda guerra mondiale. Più antico ancora è il Leitrim Beg wedge grave a est del villaggio, una tomba preistorica che sorge in un campo di un agricoltore in attività.
La spiaggia
La spiaggia di ciottoli di Adrigole si trova a Trafrask, a circa 2,5 miglia dal villaggio sul lato di Glengarriff, ed è segnalata dalla strada principale. È un posto per una passeggiata e uno sguardo alla baia, più che per una giornata di secchiello e paletta.
Dove dormire
L’Hungry Hill Lodge & Campsite è la base più caratteristica, con camere in ostello, glamping pod, un cottage in pietra restaurato e cabine in legno, e recensioni costantemente positive per la pulizia e la conoscenza del territorio dei proprietari. Per hotel e B&B dovete guardare a Castletownbere o Glengarriff.
Come arrivare e informazioni pratiche
Adrigole si trova sulla R572, a circa 30 km a est di Bantry e 20 km a ovest di Castletownbere; l’aeroporto più vicino è quello di Cork, a circa 90 km a est. I trasporti pubblici sono quasi inesistenti, quindi contate sull’auto. C’è parcheggio vicino al porto e ai punti di partenza del Beara Way. Le colline, il porto e i sentieri sono aperti tutto l’anno, e l’autunno regala la luce migliore e meno gente. Portate sempre un impermeabile e scarponi, qualunque sia il mese, perché il tempo atlantico qui cambia in un attimo.
Per una deviazione sul patrimonio industriale, le Allihies Copper Mines più a ovest offrono visite guidate attraverso gli scavi ottocenteschi che hanno plasmato tutta questa fascia di costa.