Hungry Hill – la vetta più alta della penisola di Beara

📍 Beara Peninsula, Cork

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno, senza orari ufficiali
🎟️ Ingresso
Gratuito
🅿️ Parcheggio
Parcheggio all'incrocio tra la R572 e la strada secondaria, 300 m a est della chiesa di Rossmackowen; parcheggio anche a bordo strada in cima al Healy Pass, sulla R574.

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026

Panoramica

Hungry Hill (in irlandese: Cnoc Daod) è la vetta più alta dei Monti Caha, un massiccio di scisto e roccia affiorante di 685 m (2.247 piedi) all’estremità occidentale della penisola di Beara. (MountainViews, che tiene gli elenchi delle colline irlandesi, la colloca leggermente più in basso, a 682 m, e la classifica come la 142ª vetta più alta del paese e il terzo punto più alto della contea di Cork.) La cima si trova sul lato di Cork del confine di contea, segnata da un cairn e da un pilastro trigonometrico, con pietre erette sparse sui pendii a sud-est. Sotto il versante orientale, i due laghi gemelli Coomadavallig e Coomarkane si riversano nella Mare’s Tail. Non è una collina da sottovalutare: non c’è sentiero fino in cima, e attira gli escursionisti proprio perché è una vera giornata di montagna.

La Mare’s Tail è spesso pubblicizzata come la cascata più alta d’Irlanda o di Gran Bretagna, ma questa affermazione non regge davvero – il salto di 121 m di Powerscourt è ufficialmente riconosciuto come il più alto d’Irlanda. È comunque una bella cascata e, come tutto su questa montagna, è al suo meglio dopo forti piogge.

Nome, storia e folklore

Il nome irlandese Cnoc Daod si traduce approssimativamente come «collina del dente» o «collina della mascella», il che si addice a un picco così frastagliato e dentellato. Le anglicizzazioni più antiche includono Knockdhead e Knockday. La tradizione locale parla dei Bun Daods, una famiglia che un tempo viveva alla base della montagna e si prendeva cura delle pietre erette sul fianco sud-orientale.

Il nome inglese porta una nota più cupa. Alla domanda sul perché si chiami Hungry Hill, la gente del posto ha sempre risposto che la montagna è «affamata di corpi» – un avvertimento nato dal suo terreno tecnico e dal clima che cambia in fretta. Quell’atmosfera colpì Daphne du Maurier, che usò il picco come titolo e ambientazione del suo romanzo del 1943, in cui la montagna inghiotte metaforicamente generazioni successive della famiglia Broderick, liberamente ispirata alle origini irlandesi del suo amico Christopher Puxley. Il folklore irlandese colloca anche il personaggio di Daniel O’Rourke ai piedi della collina. I resti di un aereo precipitato in tempo di guerra giacciono ancora sui pendii.

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Salita alla vetta

Hungry Hill non è una passeggiata casuale. Il terreno è senza sentiero in alcuni punti, con affioramenti di scisto ripidi, strette fasce rocciose e altipiani torbosi. Due sono le vie preferite, e la seconda è la scelta più sensata per la maggior parte delle persone.

Il ferro di cavallo da sud-ovest

Questa è la via celebre, e la più dura: circa 13 km e 7-8 ore, classificata come difficile. Parte dall’incrocio tra la R572 e una strada secondaria, circa 300 m a est della chiesa di Rossmackowen, tra Adrigole e Castletownbere. Una pista conduce nella Coomnagapple Glen, oltre Park Lough, prima di risalire verso l’estremità dello sperone sud-occidentale. Tenendosi a sinistra degli affioramenti più grandi si evita un’arrampicata superflua; il terreno si fa più ripido fino a una parete rocciosa alta, aggirata da un sentiero stretto, poi si ammorbidisce sulla cresta e sul cairn di vetta. La discesa richiede un’attenta lettura del terreno – la spalla è ampia più che una cresta netta, quindi mantieni la linea centrale e usa i piccoli cumuli di pietre che segnano i passaggi più sicuri tra le rocce.

L’approccio dal Healy Pass

Per una partenza meno esposta, prendi la via dalla cima del Healy Pass sulla R574, dove puoi parcheggiare a bordo strada. Si dirige verso l’estremità dello sperone settentrionale, che evita le scogliere del versante sud-occidentale e ti porta in cima senza vere e proprie arrampicate su roccia. Resta comunque una camminata dura su terreno ripido e torboso, ma è quella da scegliere quando la finestra di bel tempo è stretta o le cime sono viscide.

Orientamento e sicurezza

  • La visibilità è fondamentale: il ferro di cavallo da sud-ovest non va mai tentato con la nebbia. Gli errori di orientamento sono frequenti quando non si può seguire una linea diretta, e la roccia diventa pericolosamente scivolosa quando è bagnata.
  • Attrezzatura essenziale: scarponi robusti, abbigliamento impermeabile, una lampada frontale e una mappa affidabile (foglio OSI Discovery 84) con bussola. Il segnale del telefono è inaffidabile lungo la cresta.
  • Meteo: i venti in vetta possono essere taglienti anche d’estate. Porta un guscio antivento e punta a una mattinata limpida tra tarda primavera e inizio autunno.
  • Disciplina di percorso: il terreno non consente di camminare in linea retta. Due persone affiancate finiranno per seguire micro-percorsi diversi, quindi mantieni la linea di cresta e usa i segnali di pietra dove li vedi.
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Parcheggio e accesso

Per il ferro di cavallo da sud-ovest, parcheggia all’incrocio tra la R572 e la strada secondaria, circa 300 m a est della chiesa di Rossmackowen, tra Adrigole e Castletownbere. Per la via del Healy Pass, c’è parcheggio a bordo strada in cima al passo, sulla R574. I trasporti pubblici per Beara sono scarsi: la maggior parte degli escursionisti arriva in auto da Glengarriff o Castletownbere, e gli autobus tra le due località non si fermano ai punti di partenza dei sentieri.

Dove dormire e dintorni

La Hungry Hill Lodge & Campsite, a conduzione familiare, ad Adrigole è la base più comoda, a un paio di chilometri dalla partenza di Rossmackowen, con piazzole per tende, camere con angolo cottura, un cottage in pietra, una baita in legno e glamping pod. Controlla il sito per gli orari di apertura stagionali e i tempi di check-in, e nota che i cani sono i benvenuti nel campeggio al guinzaglio ma non all’interno delle strutture ricettive.

Oltre la collina, la penisola di Beara è un buon territorio per il ciclismo – il percorso segnalato Beara Way Cycling Route si snoda per 138 km – e il porto di Adrigole è un punto riparato per kayak e nuoto in mare. Più a ovest, le Allihies Copper Mines conservano un complesso minerario ottocentesco ben tenuto.

Informazioni pratiche

Hungry Hill è una montagna libera e di accesso aperto, senza biglietto d’ingresso né orari ufficiali. Il terreno non è adatto a sedie a rotelle ed è adatto solo a escursionisti esperti che si sentano a proprio agio a orientarsi su terreno ripido ed esposto in autonomia. Comunica a qualcuno il tuo itinerario e l’orario di rientro previsto prima di partire, porta con te un fischietto, controlla le previsioni di Met Éireann per l’area di Beara e tieni la mappa al riparo dall’acqua.

Scegli una mattinata limpida e avrai le viste su Fastnet Rock, Cape Clear e le Skelligs che rendono la fatica degna di nota. Se le nuvole sono basse sulle cime, rimanda a un altro giorno.