La greenway sulla torbiera
La Ballyforan Greenway, 3,1 km, è stata inaugurata il 25 aprile 2025 su un terreno che per decenni è stato uno stabilimento per l’estrazione della torba di Bord na Móna. Si sviluppa come un anello pianeggiante sterrato attraverso i 250 acri della Derryfadda Bog e dispone di un parcheggio da 20 posti all’imbocco del percorso, appena fuori dalla L3406: nessuna sbarra, nessun biglietto e nessun orario di chiusura se non il calare della luce. Se hai mezz’ora a Ballyforan, è così che vale la pena spenderla – e funziona meglio in bici che a piedi, perché l’anello è corto per una camminata ma è un bel giro su due ruote.
Sia chiaro, però, che cosa hai davanti. È una torbiera nei primi anni della ripresa, non un parco già formato: pozze, carici ed erica stanno riconquistando la vecchia area di scavo e, in una giornata grigia, il fascino sta nel silenzio e nell’ampio cielo delle Midlands più che in un panorama grandioso. Il fondo di ghiaia drena bene, ma dopo la pioggia forte diventa scivoloso: metti scarponi come si deve.
Il progetto, da 1 milione di euro, è stato finanziato all’85% dal Just Transition Fund; il resto è stato raccolto sul posto dal Ballyforan Area Transition Team, un gruppo di comunità nato nel 2020 proprio per portarlo avanti. È questo impegno locale la storia vera: un piccolo villaggio che trasforma una torbiera ormai esaurita in qualcosa che la gente prende l’auto per venire a usare.
Il villaggio
Ballyforan si trova lungo la R363, tra Ballygar e Dysart, sulla sponda del Roscommon del fiume Suck, che segna il confine con il Galway. Il ponte in pietra grigia sul Suck risale al 1820 circa. È un villaggio di lavoro, non da turisti: un ufficio postale, un alimentari, un pub, un centro medico, un centro comunitario e i circoli di GAA e biliardo. La chiesa cattolica di St Joseph, costruita nel 1857, è il monumento principale, sobria e massiccia come sanno esserlo le chiese rurali di metà Ottocento. La scuola elementare contava una sessantina di alunni all’inizio del decennio.
Il nome è più antico di tutto questo. Béal Átha Feorainne significa «accesso al guado sulla riva erbosa», e il luogo compare per la prima volta negli Annals of Connacht nel 1236 – il guado, molto prima del ponte.
L’orgoglio locale è legato a Jack McQuillan, nato qui, che vinse due All-Ireland Senior Football Championships con il Roscommon e poi sedette come Teachta Dála dal 1948 al 1965.
Come arrivare e informazioni pratiche
Serve l’auto. Ballyforan dista circa 20 minuti di macchina da Roscommon città; i trasporti pubblici si riducono a un autobus alla settimana (il venerdì, circa 52 minuti da Roscommon). Durante la National Heritage Week, a fine agosto, i volontari del posto organizzano una passeggiata guidata sulla torbiera dedicata a ecologia e patrimonio: il momento migliore per farsi spiegare il terreno invece di doverlo indovinare.
La greenway non richiede prenotazione ed è aperta tutto l’anno nelle ore di luce; non è illuminata, quindi tienila come uscita diurna. Se vuoi costruire un giro più lungo in auto, Athleague si trova poco più a nord sullo stesso fiume Suck, con le sue rovine del castello e un tratto di fiume da percorrere a piedi.