Panoramica
Caherconree (in irlandese Cathair Conraoi, «il forte in pietra di Cú Roí») è il forte promontoriale in pietra più alto d’Irlanda: un muro del tardo Bronzo gettato di traverso a uno sperone triangolare a circa 683 m, con il terreno che precipita in strapiombi su tre lati. Sorge sulla spalla di una montagna di 835 m, la seconda più alta della catena degli Slieve Mish, sul margine orientale della penisola di Dingle. Il forte è monumento nazionale e si raggiunge gratuitamente; figura inoltre nella lista propositiva irlandese del Patrimonio mondiale UNESCO, all’interno di un gruppo di forti d’altura. Dalla vetta, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva a quasi 100 km: Tralee Bay, la penisola di Iveragh, i MacGillycuddy’s Reeks, Dingle Bay e Brandon Bay.
Se hai solo mezza giornata, sali al forte e torna indietro invece di forzare fino alla vetta. È il percorso più breve, e il forte è ciò per cui sei venuto.
Il mito e la storia
Il nome della montagna è legato a Cú Roí mac Dáire, re-mago del Munster nel Ciclo dell’Ulster, la cui roccaforte sorgeva, si dice, esattamente dove sorge il forte. Le Triadi d’Irlanda elencano Caherconree tra i tre edifici più antichi del paese, e le saghe raccontano che di notte Cú Roí sapeva far ruotare il forte per nasconderne l’ingresso.
Il racconto più noto è Aided Con Roí. Cú Roí rapì Bláthnat, figlia del re. Per aiutare l’amante Cú Chulainn a liberarla, lei punzecchiò Cú Roí dicendo che il forte era troppo piccolo per un uomo del suo rango; lusingato, lui mandò i guerrieri giù dalla montagna a cercare altra pietra, lasciandolo indifeso, e lei versò del latte in un ruscello per dare il segnale che il momento era arrivato. Quel ruscello è ancora oggi il Finglas (an Fhionnghlaise, «il ruscello bianco»), che nasce poco distante dalle rovine. Finisce male: anni dopo Ferchertne, poeta di Cú Roí, incontrò Bláthnat su un sentiero di montagna e precipitarono entrambi dalla scogliera. La loro tomba è indicata dalla gente del posto come Feart Bláthnat agus Feirceitne. Si racconta anche di una battaglia combattuta qui nel 637, ricordata nella Battle of Magh Rath del XII secolo.
Il forte è datato in via provvisoria al tardo Bronzo, intorno al 1500–500 a.C. Il muro superstite corre per circa 110 m, raggiunge i 4 m di spessore e i 3 m di altezza e sbarra lo sperone, con due possibili ingressi originari a nord-est e terrazzamenti all’interno; nel recinto si trova un abbeveratoio in pietra. La fotogrammetria con drone realizzata dall’archeologo James O’Driscoll ha individuato un secondo terrapieno con fossato, il che fa di Caherconree un raro forte d’altura multivallato di circa due o tre acri. Voices from the Dawn offre online un tour gratuito del sito in realtà virtuale, comodo se le nuvole sono appoggiate sul crinale.
Itinerari a piedi
Qualunque percorso richiede scarponi adeguati e un occhio al meteo. Il punto di partenza è su Bóthar na gCloch («la strada delle pietre»), una stretta strada di montagna subito a sud del villaggio di Camp, fuori dalla N86; c’è una piazzola per cinque o sei auto.
| Percorso | Distanza | Tempo indicativo | Note |
|---|---|---|---|
| Solo forte | 4 km andata e ritorno | 2 ore | Paletti segnavia attraverso la torbiera fino al muro del forte. Adatto a bambini più grandi e a camminatori sicuri. |
| Forte e vetta | 6 km andata e ritorno | 3 ore | Aggiunge 2 km dal forte alla cima vera e propria e al panorama completo. |
| Crinale fino ad An Géarán | circa 7 km solo andata | 3–4 ore | Dalla vetta verso est lungo il crinale fino ad An Géarán e giù a Derrymore. Servono due auto o un taxi. |
| Ferro di cavallo di Derrymore | anello di circa 11 km | 5 ore | Da Derrymore Glen su per Gearhane, lungo il crinale oltre Caherconree e avanti verso Baurtregaum. Per escursionisti esperti. |
Con la nebbia i paletti si perdono facilmente: porta una mappa o una traccia GPS e sappile usare.
Sulla montagna
- Il forte promontoriale – il più alto forte in pietra del suo genere in Irlanda. Starci dentro, con gli strapiombi che precipitano su tre lati, è il senso di tutta la camminata.
- Fin MacCool’s Chair – una formazione rocciosa sul crinale tra Caherconree e Gearhane, che prende il nome dall’eroe del Ciclo feniano.
- I panorami – dalla vetta segui con lo sguardo la costa a ovest verso la penisola di Dingle, a sud i MacGillycuddy’s Reeks e a nord i Maharees e Tralee Bay.
Come arrivare e informazioni pratiche
- Parcheggio: gratuito, lungo la strada, al punto di partenza di Bóthar na gCloch, ma solo cinque o sei posti: arriva presto nei fine settimana e nel periodo del solstizio.
- Strade: indicato lungo la N86; la strada che porta all’attacco del sentiero collega la N86 e la R561 ed è stretta e ripida, quindi vai piano.
- Trasporti pubblici: nessuno fino al punto di partenza. Bus Éireann ha collegamenti limitati Tralee–Dingle che passano vicino a Castlegregory, ma per l’ultimo tratto ti servirebbe un taxi.
- Servizi: nessuno sulla montagna. Porta acqua, cibo e un kit di primo soccorso essenziale; Camp, il paesino più vicino, ha un piccolo negozio e un caffè.
- Cani: ammessi, ma tienili al guinzaglio dentro il forte: ci sono bordi a strapiombo ed è un monumento nazionale.
- Accessibilità: torba profonda, pietrisco instabile e salti ripidi. Non adatto a sedie a rotelle o passeggini.
- Navigazione: ActiveME mette a disposizione gratuitamente una traccia GPX e una mappa offline per i percorsi di Caherconree e Derrymore.
Quando andare
Aperto tutto l’anno, ma è il meteo a fare la giornata. L’estate regala la luce più lunga e l’aria più tersa, e parecchi camminatori salgono prima dell’alba il 21 giugno per il sorgere del sole del solstizio: un’abitudine dalle radici profonde su questa collina. Le salite invernali sono possibili ma non perdonano: ghiaccio, giornate corte e nuvole che cambiano in fretta. Controlla le previsioni di Met Éireann e sii pronto a tornare indietro se la visibilità si chiude.
Se il giorno in cui vai la cima è tra le nuvole, il tour virtuale di Voices from the Dawn è la cosa più vicina allo stare dentro il forte: vale la pena dargli un’occhiata prima di metterti in viaggio.
