Baurtregaum – la vetta più alta dello Slieve Mish

📍 Dingle Peninsula, Kerry

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026

Con i suoi 851 m, il Baurtregaum è la cima più alta dello Slieve Mish, la catena che chiude a est la penisola di Dingle. Non è una montagna famosa e spesso te la ritroverai tutta per te, ma è una montagna vera e impegnativa: la prominenza di 643 m ne fa un Marilyn, e la via normale la collega al Caherconree in una delle più belle traversate di cresta del Kerry.

La Tralee Bay con i monti Slieve Mish che si innalzano alle spalle, vista da Fenit
La Tralee Bay e la catena degli Slieve Mish da Fenit Michael O'Carroll / Wikimedia Commons / CC0

Il nome irlandese, Barr Trí gCom, significa «cima delle tre conche»: le valli glaciali di Derrymore, Derryquay e Curraheen, che ne incidono i fianchi. Derrymore Glen, sul versante nord, è la più profonda ed è la via che sceglie la maggior parte degli escursionisti.

Il Derrymore Glen Horseshoe

L’itinerario classico è il Derrymore Glen Horseshoe: circa 11 km, all’incirca cinque ore e quasi 1.000 m di dislivello. È un percorso di montagna non segnalato, non un sentiero con segnavia: l’orientamento spetta a te.

Dalla testata di Derrymore Glen il sentiero sale oltre i laghetti della valle, poi le pareti si fanno più ripide e si sbuca in cresta. L’anello tocca il Gearhane (792 m), quindi il Caherconree (835 m), seconda cima della catena, prima della spina rocciosa che porta all’ometto del Baurtregaum. Sul Caherconree c’è un premio in più: il forte di promontorio dell’età del ferro poco sotto la vetta, legato dalla leggenda a Cú Roí mac Dáire; è uno dei forti di promontorio interni più alti del Paese e da solo vale la scelta di questo itinerario anziché di una salita e discesa diretta.

Se hai tempo per una sola escursione negli Slieve Mish, scegli questa: due delle cime maggiori della catena e il forte in un unico anello. Torna per la via di salita oppure scendi lungo lo sperone nord passando per il NW Top, per vedere da un’altra angolazione i circhi glaciali orientali.

Geologia e panorama

La vetta è formata da conglomerato a ciottoli di quarzo, il cosiddetto Old Red Sandstone, che si altera nella roccia rossastra e arrotondata che cattura la luce sui pendii superiori. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva alla catena del Brandon dall’altra parte della penisola, ai MacGillycuddy’s Reeks a sud e, oltre la Tralee Bay, Fenit e la Dingle Bay, fino all’Atlantico aperto. Nelle giornate brutte vedrai l’interno di una nuvola, che è poi l’esito più frequente: scegli con cura il meteo.

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Come arrivare e affrontarla in sicurezza

L’escursione parte da Derrymore Glen, sul versante nord della catena, che si raggiunge dalla N86 tra Tralee e Camp, non dall’estremità occidentale della penisola. C’è un parcheggio gratuito in una piazzola vicino a Derrymore Bridge; la strada di accesso è percorribile con un’auto normale, ma in alcuni punti si restringe.

Questa è una montagna vera, e gli avvertimenti contano più delle indicazioni stradali:

  • Il percorso non è segnalato e in quota è in parte privo di tracce. Porta con te carta e bussola o un GPS e sappi usarli: le coordinate della vetta sono Q749 076.
  • La copertura telefonica è inaffidabile una volta sopra i pendii più bassi. Comunica a qualcuno il tuo itinerario e l’ora prevista di rientro.
  • Il tempo atlantico cambia in fretta. Controlla le previsioni per la montagna di Met Éireann, porta strati antivento e impermeabili e, d’inverno, metti in conto neve e ghiaccio sulla cresta: piccozza e ramponi, e la capacità di usarli, possono servire.
  • L’estate offre il fondo migliore e le giornate più lunghe; l’autunno è più asciutto sotto i piedi di quanto immagini, ma la luce se ne va presto.

Nei dintorni, per dopo: Inch Beach sul versante meridionale della penisola e Annascaul, il paese di Tom Crean, con il South Pole Inn per una pinta quando le gambe hanno dato tutto.