Panoramica
Con i suoi 1.038,6 m, il Carrauntoohil è il punto più alto d’Irlanda, ma non è l’altitudine a renderlo impegnativo. La Devil’s Ladder, la via normale per la vetta, è un canalone di ghiaione instabile, ormai gravemente eroso, che convoglia i sassi smossi addosso a chi sale più in basso. Ogni anno, quasi sempre, qualcuno perde la vita su questa montagna: partenze troppo tardive, il buio che sorprende durante la discesa, oppure la caduta di pietre. Mettila in conto come una giornata di montagna vera e propria, porta con te carta e bussola e non salire con la nebbia se non sai orientarti.
La montagna si trova sulla penisola di Iveragh, nella contea di Kerry, ed è la cima centrale dei MacGillycuddy’s Reeks. È formata da Old Red Sandstone, una roccia devoniana dalle tonalità violacee che i ghiacciai hanno scolpito in valli a U, creste affilate come lame e profondi circhi glaciali come l’Eagle’s Nest. Dalla vetta lo sguardo abbraccia a 360° il Beenkeragh, il Caher, la Black Valley e, nelle giornate limpide, l’Atlantico.

La proprietà e la croce di vetta
A differenza della maggior parte dei grandi rilievi irlandesi, i Reeks sono di proprietà privata: appartengono alle famiglie Doona e O’Shea e a James Sullivan, che ne acquistarono la piena proprietà dalla Irish Land Commission all’inizio del Novecento. Qui non esiste alcun parco nazionale. I proprietari concedono l’accesso da moltissimo tempo, ma con oltre 140.000 visitatori all’anno i sentieri sono sottoposti a una pressione notevole.
Dagli anni Cinquanta sulla vetta si ergeva una croce di legno, sostituita nel 1976 da una in acciaio. Nel 2014 un manifestante l’ha abbattuta, ma nel giro di pochi giorni la gente del posto l’ha rimessa in piedi. Cartelli di pericolo segnalano la vetta e la zona sopra la Howling Ridge, dove i versanti orientali precipitano a strapiombo.

Gli itinerari
Se è la tua prima volta e non hai una guida, la Devil’s Ladder da Cronin’s Yard è la via giusta: è la più diretta e la più battuta.
Devil’s Ladder (il classico)
Il sentiero parte da Cronin’s Yard, nella Hag’s Glen, attraversa il fiume Gaddagh su pietre da guado, poi risale il ripido ghiaione instabile della Devil’s Ladder fino al colle di Cnoc na Toinne, prima dello strappo finale verso la vetta. Circa 12 km andata e ritorno, 4-6 ore. La scala è il punto chiave: tieniti ben lontano dai gruppi che salgono sopra e sotto di te, perché tutto ciò che smuovono ti arriva addosso.
Alternative da Cronin’s Yard
- O’Shea’s Gully si stacca prima della scala e risale un canalone più dolce fino al circo glaciale dell’Eagle’s Nest, con qualche breve passaggio di arrampicata e belle vedute sulla parete nord-est.
- The Zig Zags (Bóthair na Gige) e The Bone evitano il tratto peggiore della scala erosa su terreno più sicuro e portano a The Bone, la stretta cresta che collega il Carrauntoohil al Beenkeragh. Molto amata da chi ama camminare in cresta.
Le giornate più lunghe
- Coomloughra Horseshoe: un anello di cresta di circa 12 km attorno alla valle di Coomloughra che tocca Skregmore, Beenkeragh, The Bones e Carrauntoohil, con discesa dal Caher. Considerata da molti una delle più belle traversate di cresta d’Irlanda; 6-8 ore.
- Stumpa an tSaimh – cresta di Beenkeragh: circa 15 km di terreno impegnativo con tratti davvero esposti sulla cresta del Beenkeragh, riservati a chi ha esperienza di arrampicata.
Caher Trail (la via più tranquilla)
Il Caher Trail parte dal parcheggio dell’Hydro Track, vicino al Lough Acoose, segue una ripida strada in cemento per trattori che diventa poi un sentiero lungo il Lough Eighter, quindi sale al Caher (1.001 m) prima della cresta che porta al Carrauntoohil. Resta più basso e meno esposto della Devil’s Ladder, il che ne fa una buona scelta non tecnica, ma è più lungo di quanto suggerisca la mappa: calcola 4-6 ore e portati un abbigliamento a strati completo.
Deviazioni che valgono il tempo
- Circo glaciale dell’Eagle’s Nest: una conca su tre livelli sulla parete nord-est che ospita il Lough Cummeenoughter, a 707 m il lago più alto d’Irlanda, raggiungibile attraverso la breccia delle Heavenly Gates.
- Arrampicata su roccia e invernale: le pareti est e nord-est offrono vie a più tiri, la più nota delle quali è la Howling Ridge (V-Diff). In inverno una settina di linee di grado V entrano in condizione, tra le circa ottanta vie di arrampicata dei Reeks.

Le stagioni
Sui Reeks il tempo cambia in fretta. L’estate offre le giornate più lunghe, ma anche a luglio arrivano acquazzoni improvvisi e nebbie fitte. In primavera (aprile-maggio) fioriscono le piante alpine e c’è meno gente; l’autunno accende di colore i pendii più bassi. L’inverno è tutto un altro sport: neve e ghiaccio rendono le creste pericolose e le vie di grado V sono riservate ad alpinisti attrezzati. Prima di partire, controlla le previsioni di Met Éireann.
Flora e fauna
Le quote più alte ospitano piante alpine come il camedrio alpino, le sassifraghe alpine e il salice nano. Nei circhi glaciali più bassi cerca il gracchio corallino, il piviere dorato e, ogni tanto, lo smeriglio. Nei laghi e nei torrenti vive la trota fario.
Informazioni pratiche
| Itinerario | Distanza | Tempo indicativo | Difficoltà |
|---|---|---|---|
| Devil’s Ladder (Cronin’s Yard) | ~12 km | 4-6 ore | Faticoso |
| O’Shea’s Gully (Cronin’s Yard) | ~13 km | 5-6 ore | Faticoso |
| Coomloughra Horseshoe | ~12 km | 6-8 ore | Faticoso |
| Stumpa an tSaimh – Beenkeragh | ~15 km | Intera giornata | Difficile |
| Caher Trail (Hydro Track) | Più lungo di quanto sembri | 4-6 ore | Medio |
Come arrivare e parcheggio
Il punto di partenza abituale è Cronin’s Yard, circa 15 km a nord-est di Killarney lungo la N72 e poi su una strada sterrata. C’è una sala da tè, servizi igienici, una doccia e pod da campeggio, ma tieni presente che il caffè e i bagni chiudono verso le 15:00, quindi non ti serviranno a nulla se rientri tardi dalla montagna. Il parcheggio costa 2 € per auto, solo monete, da pagare all’uscita a una barriera automatica, e in estate si riempie presto.
Per il Caher Trail e il Coomloughra Horseshoe, usa il parcheggio dell’Hydro Track vicino al Lough Acoose. Lì il parcheggio è gratuito ma limitato, e in alta stagione si riempie in fretta.
Orientamento e sicurezza
- Non c’è alcun parco nazionale né segnaletica oltre i punti di partenza: carta e bussola (o un’app GPS affidabile) sono indispensabili, e devi saperle usare.
- Il KMRT registra decine di soccorsi all’anno, molti dovuti a partenze tardive, discese al buio o cadute di sassi su terreno eroso.
- Il percorso delle Heavenly Gates non è segnalato ed è pericoloso con scarsa visibilità: solo per alpinisti esperti.
- I cani sono ammessi, ma vanno tenuti sotto controllo in presenza di bestiame e di uccelli che nidificano a terra.
Escursioni con guida
Se non te la senti di orientarti in montagna, Kerry Climbing e The Lodge and Reeks Guiding Company organizzano giornate con guida, di norma con trasporto da Killarney e un accompagnatore che conosce gli itinerari e il meteo.
Nei dintorni
Beaufort è a pochi minuti d’auto e offre alloggi e informazioni sui Reeks. La Black Valley è una strada panoramica e tranquilla, da cui si raggiungono camminate meno frequentate. Il Caher e la sua cresta si possono inserire in un anello completo dei Reeks partendo da uno qualsiasi dei due punti di accesso, e il Lough Eighter, lungo il Caher Trail, è un’ottima sosta.
Parti presto. Eviterai la calca di metà giornata, avrai luce in abbondanza per la discesa e porta con te più strati di quanti pensi ti servano: il tempo sopra il colle raramente somiglia a quello che hai lasciato al parcheggio.
