La valle rimasta al buio
La Black Valley è stata l’ultima località dell’Irlanda continentale a essere allacciata alla rete elettrica, nel 1976, e tra le ultime a ricevere la linea telefonica. Il nome irlandese, Com Uí Dhuibh – «valle nera» – è più antico di tutto questo, ma alla gente del posto piace la coincidenza e vi racconterà che il «nero» sta per tutti quei secoli di notti al buio. In ogni caso dà il tono: una valle remota ai piedi meridionali dei MacGillycuddy’s Reeks, tra il Gap of Dunloe e Moll’s Gap, dove i visitatori riferiscono regolarmente di sentirsi come gli ultimi esseri umani rimasti sulla terra.
La maggior parte dei visitatori la attraversa di fretta, diretta allo spettacolo del Gap. Non fatelo. Se avete una macchina e un pomeriggio libero, l’unica cosa da fare è percorrere la stradina stretta fino al fondovalle e camminare fino a Molly’s Cottage, vicino a Lough Reagh. Se invece siete a piedi per più tempo, quasi certamente siete qui per il Kerry Way.
Come arrivare
Guidate fino a Moll’s Gap sulla R568, poi tenete d’occhio la stradina laterale con il cartello «Gearhasallagh» dopo il townland (la più piccola unità amministrativa rurale irlandese); scende ripida verso nord nella valle. La strada è asfaltata ma a corsia unica e condivisa con i mezzi agricoli, quindi prendete le curve con calma e usate le piazzole di sosta. In estate, le carrozze a cavallo partono da Kate Kearney’s Cottage, salgono attraverso il Gap of Dunloe e scendono per la valle fino a Lord Brandon’s Cottage: potreste quindi incontrare un cavallo e una carrozza in una curva cieca.
Il fondovalle è un avvallamento glaciale a forma di U, con torbiera di copertura e piccoli laghi – Lough Reagh e Lough Googh in testa – e i Reeks che si alzano ripidi su entrambi i lati. La nebbia scende spesso dalle cime, tanto che i fotografi vengono per la luce non meno che per il paesaggio; il fotografo del Roaringwater Journal sostiene che il momento migliore sia l’inverno, quando il sole basso incontra gli acquazzoni di passaggio e il posto si svuota.
Molly’s Cottage
L’elemento più fotografato della valle è un’abitazione in pietra abbandonata vicino a Lough Reagh, nel townland di Drumluska, nota come Molly’s Cottage o Slate House. Può a buon diritto vantarsi di essere la rovina più fotografata d’Irlanda, e il suo aspetto inquietante e segnato dal tempo fa gran parte del lavoro.
Per raggiungerla da Lough Reagh, dirigetevi a nord lungo il ruscello finché il sentiero non si divide, prendete il ramo di destra e continuate finché non appaiono i muri in pietra. L’accesso è gratuito e non serve alcun permesso. Restate sul sentiero, lasciate la struttura come l’avete trovata e portate a casa i vostri rifiuti: si trova su terreno agricolo in attività.
Camminare sul Kerry Way
La Black Valley è una tappa del Kerry Way, il sentiero segnalato di 215 km che gira intorno alla penisola di Iveragh e parte e arriva a Killarney.
- Tappa 1 – Killarney alla Black Valley: circa 29 km con circa 550 m di dislivello in salita, passando per Lord Brandon’s Cottage prima della discesa nella valle.
- Tappa 2 – Black Valley alla Bridia Valley: circa 16 km con 396 m di salita, su stradine tranquille e sentieri di collina segnalati, proseguendo verso Glencar.
Per un’uscita più breve, il giro di Lough Googh è un anello moderato di 7 km lungo la riva, con qualche piccola cascata. È segnalato e i marker del Kerry Way sono affidabili, ma il segnale del telefono sparisce al centro della valle: scaricate una traccia GPX o portatevi una mappa dell’Ordnance Survey prima di partire.
L’anello in bicicletta
La valle è il terzo centrale e selvaggio di un anello ciclistico di 56 km che collega il Gap of Dunloe, la Black Valley e Moll’s Gap: tre o quattro ore di pedalata con circa 774 m di salita, una delle migliori gite in giornata della contea. Il problema è la discesa dall’Head of the Gap: circa 7 km di asfalto stretto e ripido dove i freni si surriscaldano se si prende troppa velocità, quindi provateli subito e tenete i rapporti bassi. Le bici si noleggiano a Killarney; portate un kit di riparazione di base, perché nella valle non c’è nessuno che vi aiuti se qualcosa si rompe.
Informazioni pratiche
- Nessun servizio: nella valle non ci sono negozi, ristoranti, bar né benzinai, e il supermercato più vicino dista circa 20 km. La chiesa al centro della valle è la cosa più simile a un punto di ritrovo. Fate la spesa e fate il pieno prima di svoltare.
- Parcheggio: gratuito allo svincolo per Gearhasallagh e vicino all’ostello. I posti sono limitati e si riempiono nei fine settimana estivi, quindi arrivate prima delle 10:00.
- Strada e meteo: la strada può essere ghiacciata in inverno, con poche ore di luce; i ciclisti invernali dovrebbero montare copertoni più larghi o chiodati e gli automobilisti dovrebbero allentare la presa in curva.
- Segnale: la copertura mobile è irregolare ovunque; le mappe offline sono consigliate.
- Dove dormire: il Black Valley Hostel, attivo da anni, ha chiuso, ma la stessa famiglia ora affitta due appartamenti con angolo cottura – The Timber House e The Little House – con un minimo di due notti, e su richiesta fa la spesa per gli ospiti, vista la distanza del supermercato più vicino. Contattateli al +353 64 6634712.
Nei dintorni
- Gap of Dunloe – la valle è il tranquillo accesso meridionale al Gap e alle rotte in barca dei Laghi di Killarney.
- Moll’s Gap (30 minuti di auto) – una sosta pittoresca sul Ring of Kerry con vista sui Reeks.
- Lord Brandon’s Cottage (10 minuti di auto) – un lodge dell’Ottocento con caffetteria e accesso in barca fino a Ross Castle.
- Ladies View (40 minuti di auto) – il famoso punto panoramico sulla N71.
- Beaufort – il paese d’ingresso per carburante, generi alimentari e alloggi extra.
Fate il pieno e comprate il pranzo prima di lasciare la R568. Non c’è nulla da comprare una volta scesi nella valle, e il segnale del telefono sparisce molto prima che finisca la strada.
