Panoramica
Il Mount Brandon (Cnoc Bréanainn) è la montagna più alta d’Irlanda al di fuori dei MacGillycuddy’s Reeks: con i suoi 952 m occupa l’ottavo posto nella lista Arderin delle vette del Paese. Corre lungo la dorsale settentrionale della Dingle Peninsula, nella County Kerry, e i suoi due versanti sembrano appartenere a montagne diverse: a ovest un ampio pendio erboso, a est un fianco lacerato dai ghiacciai in circhi glaciali ripidi e pareti rocciose. La vetta è un altopiano battuto dal vento, dove una grande croce di ferro e i resti di un oratorio in pietra segnano il termine di uno dei più antichi itinerari di pellegrinaggio d’Irlanda. Nelle giornate limpide, da lassù si vedono le Blasket Islands, l’ampia curva della Dingle Bay e, con un po’ di fortuna, le lontane Aran Islands.
Quale percorso scegliere
Tre vie di salita, e la scelta conta più della vetta stessa.
- Cosán na Naomh (la Via dei Santi): la salita più facile e rapida, con partenza da Baile Breac, sul versante occidentale. Prima erboso sotto i piedi, poi roccioso: all’incirca 4-5 ore andata e ritorno. È l’opzione giusta se vuoi la vetta senza l’esposizione.
- Faha Grotto Route: da Cloghane, sul versante orientale, circa 10 km e 6-7 ore, con la salita che attraversa una valle glaciale costeggiando una serie di laghi a rosario: i Coumaknock Loughs, il Lough Nalacken, il Lough Cruttia. Il tratto superiore richiede piede fermo e qualche facile passaggio di arrampicata. È più impegnativo della Via dei Santi ed è quello che quasi tutti ricordano: i laghi e le pareti del circo glaciale fanno la parte del leone.
- Brandon Ridge Walk: la traversata completa di sette cime, 6-9 ore, riservata a chi sa orientarsi con sicurezza. Una classica cresta irlandese e una giornata di montagna vera.
Se hai una sola occasione e gambe discrete, scegli la Faha Grotto Route per il paesaggio e parti presto.

San Brendano e il sentiero dei pellegrini
La montagna prende il nome da San Brendano il Navigatore (c. 484 d.C.), che secondo la leggenda digiunò qui prima di salpare per il suo viaggio nell’Atlantico. Il Cosán na Naomh, la Via dei Santi, accompagna i pellegrini da secoli, oltrepassando quattordici Stazioni della Via Crucis e antichi segnacoli in pietra; si ritiene che il percorso sia anteriore al cristianesimo, come via battuta in occasione di Lughnasadh, la festa del raccolto. In vetta, il piccolo riparo del Séipéilín Bréanainn sorge accanto alla croce di ferro: un angolo tranquillo dove fermarsi a riprendere fiato dopo l’ultimo strappo.
Geologia e paesaggio
Il Brandon è formato da Old Red Sandstone, la roccia devoniana di un rosso violaceo che dà il colore ai circhi glaciali orientali. Quei circhi, scavati durante l’ultima era glaciale, custodiscono la fila di laghi glaciali che incontri sul versante di Faha, trattenuti l’uno sotto l’altro come perle di una collana. Il contrasto con le morbide praterie a ovest è tutto il carattere della montagna, ed è il motivo per cui i due percorsi risultano così diversi.
Relitti di guerra
Le creste alte e il tempo che cambia in fretta hanno reso questo un luogo pericoloso in cui volare negli anni della guerra. Tra il 1940 e il 1943 diversi velivoli precipitarono sui pendii, tra cui un Focke-Wulf Condor tedesco e un idrovolante Sunderland della BOAC, e i frammenti giacciono ancora sparsi tra le rocce sul versante di Faha. Una panchina commemorativa vicino alla vetta ricorda gli equipaggi, e a Cloghane, all’O’Connor’s Bar, c’è una targa.
Informazioni pratiche
- Parcheggio: parcheggi gratuiti a Baile Breac (ovest) e nei pressi del Faha Grotto (est). Quello di Faha ha posto per circa otto auto soltanto, quindi nelle belle giornate d’estate e nei fine settimana si riempie presto: arriva prima di metà mattina, altrimenti ti tocca lasciare l’auto lungo la strada.
- Orientamento: i sentieri sono segnalati con paletti bianchi e croci di pietra, ma porta con te la mappa OSI Discovery Series 70 e una bussola. Sulle creste la copertura telefonica è inaffidabile, quindi non contare sul cellulare.
- Periodo migliore: da maggio a settembre il tempo è più stabile. Parti presto: nel pomeriggio le nubi si addensano sulla vetta e ti rubano proprio il panorama per cui sei salito.
- Sicurezza: quassù il tempo cambia in fretta. Metti in zaino giacca impermeabile, scarponi adeguati, cibo e acqua, e comunica a qualcuno il tuo itinerario e l’ora prevista di rientro. I cani sono ammessi sui sentieri, ma vanno tenuti sotto controllo.
- Escursioni guidate: operatori come Kerry Climbing organizzano salite guidate, di solito con ritrovo al Mount Brandon Hostel di Cloghane, dedicate anche all’orientamento e alla storia del luogo. Calcola 5-6 ore.
- Dopo la camminata: sulla montagna non ci sono servizi. Cloghane e il villaggio Gaeltacht (l’area di lingua irlandese) di Brandon, entrambi ai piedi dei pendii, hanno pub, cucina e musica tradizionale: l’O’Connor’s Bar di Cloghane è il posto giusto in cui finire la giornata.
Nei dintorni
- Brandon Bay – acque riparate per il kayak e lunghe camminate sulla spiaggia.
- Conor Pass – una spettacolare strada di montagna con panorami a strapiombo e i suoi laghi glaciali.
- Gallarus Oratory – un oratorio in pietra di epoca altomedievale, straordinariamente intatto, a poca distanza in auto verso sud.
