Clogherhead sorge sull’unico promontorio alto e roccioso di tutta la costa orientale tra i Mourne Mountains e Howth: ed è proprio questo il motivo per cui vale la pena uscire dalla M1 per un villaggio di pescatori altrimenti modesto, con i suoi 2.100 abitanti circa. Il promontorio è Area of Outstanding Natural Beauty e Special Area of Conservation, tutelato per le sue rare brughiere costiere, e dall’alto lo sguardo arriva alle Cooley e alle Mourne Mountains a nord e a Lambay Island a sud. Il nome irlandese, Ceann Chlochair, significa semplicemente promontorio roccioso.
Se hai tempo per una cosa sola, percorri il promontorio. Un sentiero informale parte dal paese e costeggia le scogliere fino al porto di Port Oriel: circa un’ora con passo tranquillo, con la possibilità di scendere sulla spiaggia e rientrare sulla sabbia con la bassa marea. C’è però un dettaglio da sapere: il tracciato è erboso e non attrezzato, corre lungo il ciglio della scogliera e dopo le piogge abbondanti diventa un pantano, quindi servono gli scarponcini, non le infradito. Quasi tutti partono dall’ampio parcheggio vicino al porto.
Il porto di Port Oriel
Port Oriel, costruito nel 1885, è il più grande porto peschereccio del nord-est dell’Irlanda ed è il vero cuore del paese. Si tratta di un porto di lavoro, non di un porticciolo turistico rimesso a nuovo: reti, ghiaccio, sbarchi all’alba. Il risultato è autentico più che pittoresco, e il consiglio dei locali è di usare il parcheggio gratuito e di stare alla larga dalle banchine dove i pescherecci sono in attività. Da qui puoi mettere in acqua un kayak o imbarcarti per un giro in barca attorno al promontorio, passando davanti a Redman’s Cave e alla statua della Madonna incastonata nella roccia. Celtic Adventures propone noleggio di kayak ed escursioni dalla Little Strand.
La ricompensa a fine passeggiata è la tavola. Il furgoncino delle patatine sul molo ha buone ragioni per rivendicare il miglior fish and chips di Louth, e ci sono servizi igienici pubblici sia al molo sia in spiaggia. Tornando alla spiaggia, il Beach Hut serve caffè, dolci e gelati sulla sabbia, mentre il Fisherman’s Catch vende pesce fresco appena sbarcato sul molo.
La spiaggia e gli sport acquatici
La Little Strand è una spiaggia Bandiera Blu: una distesa di sabbia bianca alle spalle della quale si aprono dune protette, sorvegliata dai bagnini per tutta la stagione balneare estiva, con gli orari del servizio esposti sulla bacheca in spiaggia. È sabbiosa e digrada dolcemente, un posto davvero adatto per una nuotata, anche se le rocce all’estremità settentrionale restano fuori dall’area segnalata e si sommergono in parte con l’alta marea: meglio rimanere nella zona sorvegliata.
Sulla spiaggia opera il Neptune Watersports Centre, gestito dall’amministrazione locale, che propone surf, kayak, vela, arrampicata e tiro con l’arco ed è frequentato da gruppi e gite scolastiche tramite Celtic Adventures. Gli orari cambiano con la stagione, quindi conviene prenotare in anticipo durante le vacanze scolastiche.
Geologia, cinema e leggende
Il promontorio è il punto in cui la sutura di Iapetus – la cucitura lungo la quale due antichi continenti si sono scontrati chiudendo un oceano centinaia di milioni di anni fa – raggiunge la costa orientale dell’Irlanda. Questo lo rende un luogo di importanza internazionale per i geologi; per tutti gli altri, spiega la spettacolare roccia siluriana su cui stai camminando.
Il porto, con il suo aspetto, ha attirato più di una troupe cinematografica: Brad Pitt e Harrison Ford hanno girato qui The Devil’s Own (1997), Cillian Murphy e colleghi hanno realizzato a Port Oriel le riprese di Perrier’s Bounty (2008) e Rock Hudson arrivò per Captain Lightfoot nel lontano 1955. Redman’s Cave deve il nome a un capitano Redman che, si racconta, approdò qui in cerca di riparo dopo il naufragio della sua nave al largo. Nel villaggio è di stanza da oltre un secolo una scialuppa di salvataggio della RNLI, e la stazione, intitolata alla sua imbarcazione Doris Bleasdale, si può visitare.
Come arrivare e parcheggio
Clogherhead si trova a circa 70 km a nord di Dublino, a 15 minuti di auto (12 km) a nord-est di Drogheda, a 30 minuti a sud di Dundalk e a circa 45 minuti dall’aeroporto di Dublino. Dalla M1 si seguono le strade costiere fino al paese. Senza auto, la linea 168 di Bus Éireann collega Clogherhead a Drogheda passando per Termonfeckin e Baltray.
Il parcheggio è gratuito, sia nell’ampia area di sosta di fronte alla spiaggia sia a Port Oriel, ma entrambi si riempiono nei fine settimana estivi e durante il festival Seafood Rocks di agosto: meglio arrivare presto. Porta con te una giacca antivento qualunque cosa dicano le previsioni: sul promontorio la brezza di mare soffia tutto l’anno.
