Panoramica
La cosa più grandiosa di Eyrecourt Castle non si trova più a Eyrecourt. La sua scalinata barocca, intagliata da artigiani olandesi nel legno di castagno, con foglie d’acanto che si riversano da maschere grottesche lungo la balaustra, fu acquistata dal magnate della stampa americano William Randolph Hearst nel 1927, smontata e spedita oltre Atlantico. Dopo la morte di Hearst venne donata al Detroit Institute of Arts, dove si trova ancora oggi. Lo storico dell’architettura Rolf Loeber la definì «di gran lunga il pezzo di intaglio ligneo più esuberante sopravvissuto dal XVII secolo», e l’Irlanda l’ha perduta.
Quel che resta, ai margini del villaggio omonimo nell’est della contea di Galway, è il guscio di mattoni senza tetto della casa che quella scalinata attraversava: una dimora a due piani con sette campate, costruita per il colonnello John Eyre negli anni Sessanta del Seicento, una delle case di campagna classiche più antiche e ambiziose d’Irlanda. La si osserva da un sentiero pubblico che costeggia l’antico demesne; degli interni non rimane più nulla da tempo.
Storia: da residenza signorile a rovina
Eyrecourt nacque con la conquista cromwelliana. Nel 1662 il colonnello John Eyre, inglese ricompensato per il suo ruolo nella campagna di Galway, ricevette qui 800 acri con la facoltà di recintarli a parco, e si mise a sostituire una precedente torre degli O’Madden con qualcosa di completamente nuovo. Mentre i suoi vicini abitavano ancora in torri fortificate, Eyre costruì all’insegna della simmetria e della luce: finestre a ghigliottina, una facciata classica equilibrata e quella grande scalinata centrale. Sopra il portone principale correva il motto Welcome to the house of liberty.
Gli interni suscitavano l’ammirazione dei visitatori. Nel 1731 Mary Granville annotò i «tanti bei boschi e migliorie dall’aria molto inglese» del parco. Un camino seguiva i disegni dell’architetto italiano Sebastiano Serlio e nel 1677 fu aggiunta una cappella privata. La casa era in mattoni, rivestita di pietrame intonacato: sobria all’esterno, sontuosa all’interno.
Gli Eyre la tennero per generazioni e diedero il loro contributo alle leggende locali. Di Giles Eyre, cacciatore e duellante di fine Settecento, si dice spesso che abbia ispirato il personaggio di Charles O’Malley nel romanzo di Charles Lever. Nell’Ottocento le difficoltà economiche raggiunsero la famiglia, e un incendio ai primi del Novecento portò via il tetto e i piani superiori. Poi arrivarono Hearst e la scalinata. I cancelli del demesne furono recuperati e restaurati negli anni Novanta e incorniciano ancora l’ingresso; la casa alle loro spalle è una rovina instabile e senza tetto, quindi ammirala da lontano anziché arrampicarti sulla muratura.
Cosa vedere
Anche se non si può entrare, qualche dettaglio ripaga la sosta:
- Il guscio – I muri esterni conservano il disegno della facciata simmetrica e trovarsi davanti a loro dà la reale misura delle dimensioni, e della luce che un tempo inondava la sala centrale.
- I cancelli del demesne – Restaurati negli anni Novanta, sono un bell’esempio di architettura di tenuta e il punto migliore da cui inquadrare la rovina.
- La chiesa di St John the Baptist e il suo lych gate – Una breve passeggiata dentro il villaggio ti porta a questa chiesa neogotica del 1867; il lych gate reca un’iscrizione dedicata a W.H.G. Eyre (1860–1925), l’ultimo della famiglia a vivere nella tenuta.
- La vecchia market house – Costruita dagli Eyre attorno al 1680–1700, nel tempo è stata mercato coperto, tribunale, scuola, cinema e municipio. Oggi di proprietà privata e inutilizzata, la sua facciata georgiana resta il punto di riferimento del villaggio.
Escursioni a piedi
Eyrecourt si trova più o meno a metà del Beara-Breifne Way, un lungo itinerario segnalato per escursioni a piedi e in bicicletta, e il castello con il suo demesne è visibile dal percorso. Il parco e la campagna dolce attorno al villaggio si prestano a camminate tranquille, con la rovina che si staglia all’orizzonte.
Informazioni pratiche
- Accesso e ingresso – La rovina si trova su terreno privato ma è visibile dal sentiero pubblico lungo il demesne. Ingresso gratuito.
- Sicurezza – È un guscio instabile e senza tetto. Tieniti lontano dai muri, non arrampicarti sulla muratura e sorveglia i bambini.
- Parcheggio – Poche possibilità di sosta lungo la strada vicino al centro del villaggio, a breve distanza a piedi dai cancelli.
- Servizi – Nessuno in loco. Il villaggio ha un negozio, un ufficio postale e un paio di pub.
- Come arrivare – Eyrecourt si trova sulla N65 tra Portumna e Loughrea; circa 45 minuti da Galway city. I trasporti pubblici sono limitati e la stazione ferroviaria più vicina è quella di Athlone, circa 30 km a nord.
Nei dintorni
- Portumna – circa 15 km a sud, sul Lough Derg, con il suo castello del Seicento e il parco forestale.
- Ballinasloe – la città mercato a nord della N65, famosa per la sua fiera dei cavalli di ottobre.
- Aughrim – il centro visitatori dedicato alla battaglia del 1691, lungo la N65 in direzione di Ballinasloe.
- Loughrea – cittadina sul lago a ovest lungo la N65, con il suo convento medievale e la cattedrale.
La scalinata resterà per sempre a Detroit, ma il guscio e i suoi cancelli restaurati valgono la breve deviazione dalla N65. Vacci di mattina, quando la luce radente fa risaltare i mattoni e avrai il sentiero del demesne tutto per te.