Panoramica
Bonamargy Friary sorge, un po’ sorprendentemente, in mezzo al Ballycastle Golf Course: una rovina francescana senza tetto circondata dai fairway, in cui si può entrare liberamente con accesso aperto tutto l’anno. Il nome significa «ai piedi del fiume Margy», dal corso d’acqua che si forma proprio sotto, dove il Carey e lo Shesk si incontrano. Ciò che rende il sito degno di una sosta e non solo di uno sguardo di passaggio è quanto ne sopravvive: chiostro, torre d’ingresso, chiesa e altare sono ancora tutti leggibili, così da poter decifrare nella pietra la forma della vita monastica quotidiana. Se avete tempo per una sola cosa, è la cripta sigillata sotto la chiesa, dove è sepolto il grande capo dell’Ulster Sorley Boy MacDonnell.
L’abbazia si trova appena fuori Ballycastle, a breve distanza a piedi dal porto, ed è una tappa comoda per chi percorre la Antrim Coast and Glens o la Causeway Coastal Route.
Storia e architettura
La fondazione MacQuillan
L’abbazia fu costruita intorno al 1500 da Rory MacQuillan, un potente signore locale, per i francescani, un ordine mendicante noto per la predicazione, la povertà e lo stretto legame con la gente del posto. La posizione vicino alle foci dei fiumi offriva sia un vantaggio difensivo sia una via di rifornimento per le barche che portavano grano e legname dalla costa.
Rivalità tra clan e presa di potere dei MacDonnell
L’Ulster del Cinquecento viveva di alleanze mutevoli e faide territoriali. L’abbazia fu data alle fiamme nel 1584 mentre era occupata da truppe inglesi, e nel 1588 il clan rivale dei MacDonnell se ne impadronì. Piuttosto che smantellare la comunità, i MacDonnell la assorbirono nella propria identità dinastica e la usarono come luogo di sepoltura. La sepoltura più celebre è quella di Sorley Boy MacDonnell (morto nel 1590), la cui lunga resistenza all’espansione inglese in Ulster gli valse un posto duraturo nella memoria irlandese. Riposa, insieme a diversi conti di Antrim e a Randal MacDonnell, I marchese di Antrim, in una cripta sotto la chiesa oggi sigillata in via permanente per motivi di conservazione: non aspettatevi quindi una tomba su cui sostare; l’elemento notevole è l’ingresso stesso della cripta.
Studiosi e la Monaca Nera
L’abbazia fu un centro di studi. Nel 1822, alcuni operai trovarono un vecchio scrigno di quercia contenente quattro manoscritti, tra cui una copia su pergamena di circa 600 pagine di un’opera di Tommaso d’Aquino (datata 1338–1380) e un testo devozionale francese; erano appartenuti in origine al Monastero di Sant’Antonio di Amiens. La tradizione locale conserva anche la memoria di Julia MacQuillen, la «Monaca Nera», eremita e presunta profetessa del XVII secolo, che si dice ancora vaghi per il sito. È sepolta all’estremità ovest della chiesa, segnata da una croce celtica con un foro al centro: cercatela prima di andarvene.
Cosa vedere
- Passeggiata del chiostro e torre d’ingresso – Si entra attraverso la torre a due piani che un tempo controllava l’accesso al recinto. Il piano terra voltato era un laboratorio; gradini consumati dall’uso conducono a quello che era il dormitorio. La passeggiata del chiostro sopravvive in gran parte intatta.
- Finestra est e altare – La finestra est conserva la sua traforatura lapidea tardomedievale, e la luce che la attraversa cade ancora sullo spazio dell’altare.
- La cripta sigillata – Una scala stretta scende alla cripta dei MacDonnell. È chiusa e sigillata, ma la pesante muratura e la segnaletica interpretativa ne rendono tutto il peso.
- La croce della Monaca Nera – La croce celtica forata all’estremità ovest (vedi sopra).
- Viste sulla costa – La posizione alla foce del fiume incornicia ampie vedute della linea di costa; le maree che cambiano e le mura erose dal tempo ne fanno un punto affidabile per la fotografia di paesaggio.
Come arrivare e informazioni pratiche
Bonamargy è ben segnalata dalla A2 (Cushendall Road), subito dopo l’uscita per Ballycastle. L’unico vero intoppo è il parcheggio: quello di fronte alla torre d’ingresso è piccolo e gratuito, e si riempie in fretta nei weekend estivi. Se è pieno, la soluzione più semplice è lasciare l’auto a Ballycastle e raggiungere il sito a piedi: sono solo 10–15 minuti a nord lungo la strada costiera.
L’ingresso è gratuito, con accesso libero tutto l’anno e nessun ufficio biglietteria o reception; si segue la segnaletica dal parcheggio all’ingresso. La passeggiata del chiostro a livello del suolo è lastricata e pianeggiante, quindi accessibile a sedie a rotelle e passeggini, ma i piani superiori della torre e la scala che scende alla cripta non lo sono.
Senza auto, le linee Ulsterbus 252 e 254 fermano nel centro di Ballycastle, da dove si percorre la stessa breve camminata verso nord. L’abbazia è un monumento storico sotto tutela statale (State Care Historic Monument), quindi la sua struttura è protetta e mantenuta.
Attrazioni e passeggiate nei dintorni
- Ballycastle Heritage Trail – Un percorso autoguidato che collega il porto, il Ballycastle Museum e diversi edifici storici, passando a distanza di camminata dall’abbazia.
- Sentiero costiero per Fair Head – Un percorso segnalato corre verso ovest lungo la riva in direzione delle scogliere di Benmore Headland (Fairhead), con viste aperte sul mare e un dislivello costante adatto a camminatori di livello intermedio.
- Glens of Antrim – Una breve deviazione nell’entroterra apre le valli che danno il nome alla regione, ciascuna con le proprie cascate, pietre erette e spiagge tranquille.
Per la luce migliore sulle pareti del chiostro, venite nel tardo pomeriggio, quando il sole è basso sull’acqua – e portate una giacca in qualsiasi stagione, perché la brezza costiera attraversa dritta le rovine aperte.