Panoramica
Il fiume Shannon – il più lungo d’Irlanda o di Gran Bretagna – nasce tradizionalmente in una scura e immobile pozza ai margini di Glangevlin, e gli altopiani dei Cuilcagh attorno al villaggio custodirono l’ultimo ghiacciaio d’Irlanda dopo l’era glaciale. Sono tanti superlativi per un luogo con un pub, una sala e un pugno di case all’incrocio tra la R200 e la R207, nell’estremo angolo nord-occidentale della Contea di Cavan.
Glangevlin (in irlandese: Gleann Ghaibhle, «valle della forca») è incastonata tra i Monti Cuilcagh e confina sia con Leitrim che con Fermanagh. Qui l’irlandese era ancora parlato come lingua quotidiana fino agli anni Trenta del Novecento, uno degli ultimi angoli di Cavan dove ciò accadeva, e la parrocchia fu attiva durante la Guerra d’Indipendenza e nel lavoro di Cumann na mBan. Se c’è una cosa da fare qui, è camminare fino allo Shannon Pot.
Lo Shannon Pot
Lo Shannon Pot è una pozza carsica di circa 16 metri di diametro, tradizionalmente considerata la sorgente dello Shannon. È segnalata dalla strada R206 Blacklion–Glangevlin con i cartelli turistici marroni, e dispone di parcheggio, area picnic e pannelli informativi. Alimentata da una falda acquifera, il suo livello sale e scende; i subacquei hanno seguito i condotti fino a circa 9,5 metri di profondità, dove l’acqua sparisce in una fessura larga appena due metri. Ma non aspettatevi troppo: è una pozza tranquilla e scura, non una sorgente che zampilla, e l’acqua che rilascia proviene da una rete molto più ampia di doline sparse sull’altopiano. Secondo l’antica leggenda, la dea Sionna inseguì il Salmone della Conoscenza e fu trascinata nella pozza, e il suo nome rimase al fiume.
Storia e leggenda
La valle è abitata fin dalla preistoria. La Giant’s Grave, un court tomb neolitico di grandi pietre erette, sorge vicino al villaggio, e forti ad anello e cashel sono sparsi sui fianchi delle colline. Il nome stesso porta con sé una leggenda: la mucca magica Glas Gaibhleann, che si dice appartenesse al fabbro Gaibhne e rifornisse di latte tutta la Breifne, fuggì dalla sua stalla e squarciò il fianco della montagna creando il passo oggi chiamato Gap of Glan. Glangevlin compare anche in testi medievali, tra cui l’Acallam na Senórach e il Book of Magauran (c. 1340).
La tradizione locale ricorda uno scontro medievale tra gli O’Rourke e gli O’Reilly in queste colline, e racconta che l’arpista cieco Turlough O’Carolan, sorpreso da una tormenta di neve e rifugiatosi in una capanna lì vicino, compose un lamento che divenne una delle sue arie più celebri.
Passeggiate e sentieri
Il West Cavan Camino
Il West Cavan Camino è stato inaugurato nel febbraio 2025, realizzato dal Glangevlin Development Committee con il sostegno di Cavan County Local Community Development. È un percorso pedonale gratuito e segnalato che parte dalla St Patrick’s Hall del villaggio e collega lo Shannon Pot a vecchie scuole, sentieri lungo il fiume e ampie vedute verso le colline del Donegal. Per i dettagli del percorso, contattare [email protected] o il +353 89 220 2832.
Cuilcagh Boardwalk e Tullydermot Falls
Per una passeggiata più breve, la passerella di legno di Cuilcagh, lunga 1 km, porta un sentiero rialzato attraverso la fragile torbiera di copertura senza danneggiarla. Nelle vicinanze, appena fuori dalla R200 tra Swanlinbar e Glangevlin, le Tullydermot Falls precipitano lungo il corso superiore del fiume Claddagh, con un punto panoramico e pannelli informativi installati dal Cavan County Council.

Siti e curiosità
Il paesaggio ripaga chi va con calma:
- Maguire’s Chair: una grande pietra eretta sulla R200, a circa 6,4 km dal villaggio, tradizionalmente il seggio di incoronazione dei capi Maguire. La vista da qui abbraccia i laghi Brackley e Templeport e l’altopiano di Slieve Russell.
- The Big Bridge: un ampio ponte in pietra a campata unica sull’Abhainn Mhór nella townland di Garvolt, ritenuto localmente tra i più grandi del suo genere. Un segno di rilevamento a «zampa di tacchino» sopravvive sul parapetto, e la tradizione attribuisce l’opera a un appaltatore di Enniskillen che la completò con una sola pietra avanzata.
- Sweat house (tighte alluis): fosse rivestite di pietra scavate nei fianchi delle colline e usate per la sudorazione terapeutica; esemplari ben conservati sopravvivono a Cuppenagh, Legglass e Legnagrow.
- Pozzi termali: pozzi ricchi di zolfo in tutta la valle, la cui acqua è stata a lungo usata per bere e per curare disturbi.
- Kellegher’s Little Rock: un cairn sui pendii dei Cuilcagh che segna il punto in cui un commerciante locale annegò in un torrente di montagna; i passanti aggiungono una pietra al passaggio.
Informazioni pratiche
- Come arrivare: Glangevlin si trova sulla R200 (Cavan–Leitrim) e sulla R207 (Cavan–Fermanagh). Le città più vicine sono Cavan (circa 45 km) e Sligo (circa 70 km).
- Parcheggio: parcheggio gratuito al centro del villaggio, al punto panoramico del Big Bridge e all’inizio del sentiero del Camino.
- Servizi: i sentieri e i siti all’aperto sono gratuiti. Ci sono servizi igienici di base alla St Patrick’s Hall e al pub Maguire’s, punto timbro del Camino. Lo Shannon Pot ha parcheggio e pannelli ma nessun centro presidiato.
- Sicurezza: il terreno è accidentato e i sentieri possono essere ripidi o fangosi, e la copertura del telefono è scarsa sull’altopiano dei Cuilcagh, quindi portate una mappa o tracce GPS offline. Calzature impermeabili e vestiti a strati sono essenziali anche d’estate.
- Approfondimenti: storie locali e calendario eventi sono sul sito della comunità, Glangevlin.com; per il carsismo in generale, vedi il geoparco delle Marble Arch Caves.
Iniziate la passeggiata allo Shannon Pot presto, quando la pozza è al suo massimo di quiete e oscurità, e controllate la bacheca alla St Patrick’s Hall per gli aggiornamenti sul Camino prima di partire.
