Keelhilla – eremo di San Colman nel Burren

📍 Near Carran, Clare

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
Aperto tutto l'anno
🎟️ Ingresso
Ingresso gratuito
🅿️ Parcheggio
Piazzola sterrata sul ciglio della strada con pannello informativo.

Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026

Panoramica

Keelhilla, detta anche Slieve Carron o Eagle’s Rock, si trova sul margine nord-orientale del Burren: 145,5 ettari (circa 360 acri) di lastre di calcare, macchia di nocciolo e prateria che lo Stato ha protetto come riserva naturale nazionale nel 1986. È gestita dal National Parks and Wildlife Service, è gratuita ed è aperta tutto l’anno. Inoltre resta fuori dalla maggior parte degli itinerari del Burren, e gran parte del suo fascino sta proprio in questo: puoi camminare fino a un eremo medievale attraverso il calcare nudo senza incontrare nessuno.

Il paesaggio

La prima cosa da notare è il terreno. Qui il carsismo è da manuale: secoli di pioggia hanno dissolto il calcare in profonde fessure, chiamate grikes, che riparano licheni, muschi e felci, e sul nocciolo cresce un raro fungo gelatinoso. Tra le lastre, un sottile suolo ricco di calcio sostiene tre habitat prioritari europei: praterie ricche di orchidee, lastre di calcare e sorgenti petrificanti.

La primavera è il momento giusto per venire. Da fine febbraio i pendii più bassi si riempiono del profumo dell’aglio orsino, e tra aprile e maggio l’elleborina rosso-scuro e altre orchidee spuntano tra l’erba. In alto, le scogliere di Eagle’s Rock sono frequentate da capre selvatiche, corvi imperiali, gracchi corallini e falchi pellegrini.

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Storia e leggenda

Natura e storia umana qui si intrecciano. Le ricognizioni hanno portato alla luce resti dell’età del bronzo, tra cui due fulacht fiadh (antiche fosse per cuocere cibi). Già nell’alto medioevo il sito era legato a San Colman mac Duagh, e restano ancora i resti del suo insediamento: un piccolo oratorio di pietra, un pozzo sacro, le rovine di una chiesa più tarda e una pietra a coppella (bullaun stone).

La storia più celebre è quella di Bothar na Mias, il Sentiero dei Piatti. Secondo la tradizione, San Colman stava digiunando durante la Quaresima quando un banchetto imbandito da re Guaire a Kinvara si sollevò dalla tavola e volò sulle colline per nutrirlo, con i piatti che andarono a posarsi sulle lastre di calcare qui. I credenti indicano come prova le impronte a forma di zoccolo incise nel calcare.

Le passeggiate

Due percorsi segnalati partono da Slieve Carran, parte di una rete più ampia di sentieri del Burren National Park che vanno da circa mezz’ora a tre ore. Attraversano le lastre di calcare aperte passando per l’oratorio e il pozzo sacro e lungo la linea di Bothar na Mias, con la possibilità di salire al cumulo di pietre sulla vetta per una vista ampia sul Burren. Se devi fare una sola cosa qui, scegli la breve camminata fino all’oratorio e al pozzo di San Colman.

Le lastre sono irregolari e facili da far storcere la caviglia, e i percorsi non sono accessibili in sedia a rotelle: indossa scarponi con un buon supporto e fai attenzione a dove metti i piedi.

Informazioni pratiche

  • Orari e ingresso: aperto tutto l’anno, senza orario di chiusura, gratuito.
  • Parcheggio: una piazzola sterrata sul ciglio della strada, con un pannello informativo installato da volontari locali.
  • Servizi: nessuno – niente bagni, bar o riparo. Porta acqua e strati di abbigliamento, perché l’altopiano esposto prende il vento e il tempo cambia in fretta.
  • Come arrivare: da Corofin, prendi la R476 verso Kilnaboy e, superato Leamaneh Castle, gira a destra sulla R480, poi di nuovo a destra sulla L1014 indicata per Carran; la riserva è a pochi chilometri, vicino al villaggio di Carran. Ci vogliono all’incirca 45 minuti o un’ora da Ennis, e i mezzi pubblici non arrivano davvero fin qui, quindi ti serve un’auto.

Nei dintorni

A dieci minuti di auto verso nord trovi la Aillwee Cave e il Birds of Prey Centre. Il sentiero a lunga percorrenza del Burren Way passa vicino se vuoi allungare la camminata, e Carran stessa ha un pub per una pinta o un boccone dopo.

Lì fuori sulle lastre c’è poco o nessun segnale telefonico, quindi avvisa qualcuno del tuo piano prima di partire – non contare di poter chiamare aiuto se ti storci una caviglia.