Keeragh Islands – il disastro della Helen Blake

📍 Fethard-on-Sea, Wexford

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026

Panoramica

Sulle Keeragh Islands non si dovrebbe sbarcare, e dopo due notti aggrappati alla loro scogliera nel 1914, i marinai e i soccorritori sopravvissuti a un naufragio da queste parti sarebbero stati d’accordo. I due isolotti bassi (in irlandese Oileáin na gCaorach, «isole delle pecore») si trovano a circa 1,5 km dalla costa meridionale del Wexford, di fronte a Blackhall Strand e Cullenstown Beach. Insieme coprono appena 2,38 ettari, meno di sei acri, e non si elevano più di 10 m sul mare, cinti da un’ampia piattaforma rocciosa disseminata di massi e fitta di alghe. Quella che dalla spiaggia sembra una placida coppia di gobbe è in realtà un pericolo concreto per le imbarcazioni, ed è il filo che attraversa tutta la loro storia.

Il disastro della Helen Blake

La scogliera attorno alle Keeragh ha fatto naufragare navi per secoli, tanto che un tempo la gente del posto costruì un piccolo rifugio in pietra sulla sommità dell’isola maggiore per dare riparo agli equipaggi rimasti bloccati; i suoi muri diroccati sono ancora lì.

Il peggio arrivò il 20 febbraio 1914. La Mexico, un brigantino a palo norvegese carico di mogano, finì sulla scogliera con il mare in tempesta. La scialuppa di salvataggio di Fethard-on-Sea, la Helen Blake, riuscì a raggiungerlo ma fu sfasciata sugli scogli: nove dei suoi quattordici uomini annegarono e i loro corpi furono restituiti dal mare la mattina seguente. I cinque superstiti e otto marinai norvegesi rimasero bloccati sulla scogliera esposta, e uno dei naufraghi vi morì di assideramento il 21 febbraio.

I soccorsi vennero respinti dalla burrasca finché due uomini della scialuppa di Rosslare Fort, Bill Duggan e Jim Wickham, non misero in mare un piccolo canotto e traghettarono i superstiti due alla volta, in sei viaggi con il mare grosso. In una delle traversate il canotto si squarciò, e i due tennero fuori l’acqua tappando la falla con una pagnotta avvolta in una cerata. Il memoriale sulla sommità recita «in memory of the Helen Blake lifeboat and crew 1914».

C’è una postilla rimasta negli annali: dopo il disastro, le donazioni raccolte per le famiglie dell’equipaggio furono inviate per errore a Fethard, nella contea di Tipperary, e per mettere fine alla confusione il villaggio del Wexford si ribattezzò Fethard-on-Sea, nome che porta ancora oggi.

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Fauna e conservazione

Le Keeragh sono una Zona di Protezione Speciale (IE0004118) soprattutto per un motivo: i cormorani nidificanti (Phalacrocorax carbo), che qui si riproducono da maggio a settembre in numeri di importanza nazionale. Prive di predatori, le isole funzionano anche come sicuro dormitorio invernale notturno per gabbiani, uccelli acquatici e specie migratrici. In passato ospitavano sterne nidificanti, e le testimonianze più antiche suggeriscono che le Keeragh possano aver accolto una delle ultime colonie irlandesi di alca impenne, prima che questo uccello marino incapace di volare si estinguesse a metà Ottocento.

Visitare

Il consiglio onesto è guardare, non sbarcare. Lo sbarco è fortemente sconsigliato, soprattutto nella stagione riproduttiva da aprile a settembre, e la scogliera circostante è pericolosa. Dalla terraferma, del resto, si vede molto meglio.

  • Dalla costa: Blackhall Strand e Cullenstown Beach offrono entrambe una visuale libera. Con la bassa marea la scogliera emerge per intero: è il momento migliore per una passeggiata lungo il mare e per le fotografie.
  • In barca: gli operatori di charter di Wexford Harbour e Rosslare inseriscono a volte le Keeragh nelle escursioni verso le Saltee Islands. Un teleobiettivo ti permette di riprendere i cormorani senza avvicinare troppo la barca.
  • In kayak: solo per pagaiatori esperti, con mare calmo, marea controllata e giubbotto di salvataggio indossato; qui le condizioni del mare cambiano in fretta.

I parcheggi vicino a Blackhall Strand sono pochi, quindi in una bella giornata d’estate conviene arrivare presto. Su entrambe le spiagge i servizi scarseggiano: porta con te ciò che ti serve. Per gli obiettivi ufficiali di conservazione e le mappe del sito, consulta la pagina del National Parks and Wildlife Service: https://www.npws.ie/protected-sites/spa/004118.

Se scegli il tramonto al largo di Cullenstown, le isole si stagliano bene contro le Saltee in lontananza, e la scogliera che causò tutti quei guai fa finalmente qualcosa di buono.