Doonagore Castle, Doolin, Co Clare
Doonagore Castle, Doolin, Co Clare Courtesy Clare County Council

Killilagh – la chiesa e il court tomb di Doolin

📍 Killilagh, Clare

🏛️ Attrazione
🎟️ Ingresso
gratuito

Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026

Panoramica

Killilagh (in irlandese: Cill Aidhleach) è la parrocchia civile che comprende Doolin, quindi non esiste una «Killilagh» da visitare: si tratta piuttosto di una manciata di siti storici liberamente accessibili e sparsi sui promontori a nord del villaggio, tra gli scisti delle Cliffs of Moher e il calcare del Burren. Puoi vederne la maggior parte in una mattinata.

Se hai tempo per una sola tappa, scegli la Killilagh Church con il suo cimitero. Il court tomb (tomba megalitica con corte d’ingresso) di Teergonean è il sito più antico e le cave raccontano la storia migliore, ma la chiesa concentra più cose in un’unica sosta: muratura medievale, una vicenda violenta e un salvataggio ancora in corso da parte dei volontari locali.

Killilagh Church

I ruderi lungo la strada che da Doolin scende al mare risalgono al 1470, anche se quasi certamente qui sorgeva già prima una chiesa: Killilagh era una delle parrocchie più ricche e popolose della diocesi di Kilfenora. Nel 1645 le truppe cromwelliane la assalirono durante la messa e diedero fuoco al tetto, facendone una delle prime vittime della conquista parlamentarista nel Clare. Una tempesta nel 1903 fece crollare il timpano orientale, muratura quattrocentesca compresa, e per anni l’edificio rimase in balìa delle intemperie. Dal 2013 il gruppo Save Killilagh Church e Doolin Heritage lo hanno messo in sicurezza e hanno restaurato la cappella laterale.

Il cimitero che lo circonda fu usato per le sepolture dal 1860 al 1985 e oggi richiama visitatori da tutto il mondo sulle tracce dei propri antenati del Clare; un censimento locale ha registrato le iscrizioni delle lapidi. Due dettagli più curiosi ripagano una passeggiata: la cripta dei MacNamara accanto alla chiesa fu adibita a prigione temporanea durante il Conflitto nordirlandese, e una grande roccia lì vicino porta il nome di Carrig na Luinge Bui, la «Roccia della Nave Gialla».

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Il court tomb di Teergonean e la fabbrica di asce

Il court tomb di Teergonean si trova in un avvallamento, in fondo a una strada poderale che si stacca da quella di fronte al pub McDermott’s, a Roadford. Risale a circa il 3000 a.C. e aveva un tempo due grandi camere sepolcrali a cui si accedeva attraverso un cortile; non aspettarti un perimetro ben leggibile: di quel cortile restano in piedi solo quattro pietre, con i monconi di altre ancora individuabili nell’erba. Il percorso per arrivarci regala una vista verso il mare.

Là dove il fiume Aille sfocia in mare vicino a Fisher Street, a sud-est di Doolin Harbour, si trova la cosiddetta fabbrica di asce di Doolin, un punto in cui nel Neolitico, o forse addirittura prima, nel Mesolitico, si scheggiavano utensili di pietra. Lungo le prime centinaia di metri del sentiero costiero che parte da Doolin, guarda sulla sinistra: vedrai un basso ring barrow circolare (tumulo funerario cinto da un fossato anulare). Uno dei ring cairn nei pressi di Doolin è, secondo la tradizione locale, il luogo in cui nel 1588 furono impiccati 170 superstiti di una nave dell’Armada naufragata.

Cave, lastre di pietra e una miniera di fosfati

Se metà della parrocchia è segnata da vecchi scavi, il motivo sono le lastre di pietra. Quattro cave – Doonagore, Moher, Lough e Caherbana – arrivarono a dare lavoro a oltre 500 uomini e la pietra viaggiò lontano dal Clare: lastricò le strade di Londra, pavimentò la Royal Mint e rivestì la Redemptorist Church di Belfast. Negli anni Trenta e Quaranta una miniera di fosfati a cielo aperto vicino a Doolin estrasse circa 85.000 tonnellate di minerale; il proprietario affrontò poi una causa durata 41 giorni per ottenere un risarcimento. Le piste delle cave sono ancora riconoscibili sui fianchi delle colline.

Castelli

Il più fotografato è Doonagore Castle, la torre rotonda sulla strada ripida che sale verso le Cliffs of Moher. La struttura attuale è una ricostruzione degli anni Settanta realizzata sui disegni originali; è un’abitazione privata, quindi qui si guarda con la macchina fotografica, non da dentro. Verso l’interno, Doonmacfelim Castle e Ballinalacken Castle restano ruderi più tranquilli.

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Informazioni pratiche

  • Ingresso: tutti i siti sono gratuiti e accessibili tutto l’anno; non ci sono biglietterie né orari fissi.
  • Parcheggio: gratuito a Doolin Harbour, con piazzole lungo la strada vicino ai ruderi della chiesa.
  • A piedi: metti scarpe robuste, perché i sentieri attraversano calcare irregolare e strade poderali, e la costa è esposta anche d’estate. Ai ruderi non ci sono servizi; il villaggio di Doolin ha caffè, pub e bagni a pochi minuti.
  • Cliffs of Moher Coastal Walk: ampi tratti restano chiusi per motivi di sicurezza nel 2026, compresi circa 5,5 km tra Doolin e Hag’s Head, interdetti dall’agosto 2024. Si possono percorrere solo i brevi tratti asfaltati vicino al centro visitatori e le estremità aperte; sul ciglio della scogliera non ci sono barriere, quindi resta sul sentiero pavimentato.
  • Come arrivare: in auto si arriva da Galway lungo la N67 e la R478 (circa 75 km, 1 ora e mezza). La linea 350 di Bus Éireann collega Ennis a Doolin nella stagione turistica. Doolin Harbour è anche il porto dei traghetti per le Aran Islands.